Taranto - Una puntura al piccolo la fa il primario perché tutti hanno paura
Lettera al Direttore
In un’Italia dove tutti ormai siamo sempre in prima fila quando si tratta di puntare il dito contro gli altri, voglio cogliere l’occasione oggi, alla luce di un recente articolo apparso su qualche giornale, per ribadire la grande persona che il reparto di terapia intensiva neonatale ha avuto la fortuna di ricevere in dono come primario. Sto parlando del dott. Oronzo Forleo. Nonostante i suoi impegni e incarichi di grande responsabilità esercitati egregiamente, il dottore non si tira mai indietro. Diversi infermieri contattati per fare una puntura con medicina ormonale da iniettare al nostro piccolo di 8 mesi. “No, è troppo piccolo”; “no, la preparazione del medicinale è particolare”… persino c’è un medico chi si è sentito offeso alla domanda di noi genitori: “può farci lei la puntura?” Insomma, nessuno osava fare la puntura. A questo punto, stanchi di girare a vuoto io e mio marito ci siamo recati presso il reparto di terapia intensiva neonatale per far visionare al dottor Oronzo Forleo, il referto di un esame fatto al bimbo.
E’ lì che abbiamo avuto la gradita sorpresa, che poi è stata una conferma di quanto già sapevamo, che il dottore non solo ci ha aiutati ma la puntura l’ha fatta lui stesso!!!
Onore a chi in questi tempi dove sempre più rara è l’umanità verso “noi, comuni mortali” si distingue per la sua grande professionalità e umanità, a chi non esita un attimo pur di aiutare gli altri, connubio che lo rendono un uomo e dottore eccezionale un esempio che tanti suoi colleghi dovrebbero proprio imitare!
Valeria Liscio
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