FARE VERDE: Sostenere le rinnovabili, non le speculazioni.

  
 
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25 giugno 2010
 
Roma, 24 giugno 2010. Le Associazioni ambientaliste schierate in
difesa del paesaggio e contro l'eolico selvaggio intervengono
sull'art. 45 della manovra di Tremonti per contrastare il coro di
critiche indiscriminate che ne ha accolto l'annuncio e per sostenerne
il significato di fondo. L'attuale congiuntura rende inderogabile un
riordino e una rimodulazione di tutta la normativa a sostegno delle
rinnovabili. Nelle more dell'emanazione di questa nuova normativa il
Governo blocchi ogni speculazione e imponga una ragionevole moratoria
agli impianti eolici.
 
La normativa attuale accorda agli investitori nelle energie
rinnovabili (principalmente eolico e biomasse) un privilegio che
obbliga il GSE ad acquistare tutti i certificati verdi non assorbiti
dalla domanda e che ha l'effetto di mantenerne alto il prezzo sul
mercato. Quest'obbligo, introdotto dalla legge finanziaria del 2008,
ha trasformato i certificati verdi da strumento che, attraverso il
mercato, avrebbe dovuto ridurre al minimo i costi di incentivazione a
carico degli utenti a sistema controllato in maniera tale da
assicurare gli incentivi più alti d'Europa.
 
Inoltre, i kWh considerati per il rilascio dei Certificati Verdi sono
quelli previsti e non quelli a consuntivo, un meccanismo che assicura
implicitamente cospicui finanziamenti senza interessi. A ciò si
aggiunge il fatto che l'incentivo è erogato sulla base della
produzione dell'impianto e non per l'energia effettivamente utilizzata
dalla rete, una disposizione apparentemente ragionevole se non fosse
che la scarsa prevedibilità della produzione eolica rende difficile al
gestore della rete assorbirne tutti i quantitativi prodotti, a tutela
della sicurezza della rete stessa.
 
Con simili privilegi, questo sistema ha favorito, particolarmente nel
settore dell'eolico, speculazioni e infiltrazioni mafiose, documentate
in decine di inchieste giudiziarie, ed ha determinato un'aggressione
gravissima ai valori naturalistici, culturali, economici del paesaggio
e al territorio protetto in tutta Italia, attraverso la sregolata
installazione di pale eoliche persino dove il vento è scarso.
 
L'art. 45 della manovra si propone di abrogare questo privilegio e
occorre darne atto al Ministro Tremonti: in tempi di crisi, mentre si
chiedono sacrifici ai cittadini italiani, sarebbe moralmente
inaccettabile mantenere una normativa che pesa per 600 milioni di euro
all'anno sulle bollette degli utenti e favorisce la speculazione.
 
Tuttavia, il taglio imprevisto, oltre a minare in modo generalizzato
il principio della certezza degli investimenti, potrebbe scoraggiare
anche le altre fonti rinnovabili, mettendo a rischio l'impegno preso
con l'Unione europea per il 2020. E' ormai evidente che occorre un
riordino complessivo della materia delle incentivazioni alle
rinnovabili che tenga conto di tutte le esperienze fin qui maturate,
del diverso potenziale di ogni tecnologia e di un accurato bilancio di
costi e benefici per ogni impianto autorizzato.
 
Ci auguriamo che questo sia anche il senso delle critiche all'art. 45
della manovra da parte del Sottosegretario Saglia e che non sia più
ritardata l'emanazione di rigorose normative di riordino, comprensive
di linee guida nazionali per la corretta installazione degli impianti
ad energia rinnovabile solo là dove sia assicurata una sufficiente
ventosità e dove non ne traggano detrimento i prioritari valori
ambientali, naturalistici, culturali e economici legati al paesaggio .
 
Nel frattempo, anche alla luce dei recenti scandali, il problema non
può più essere ignorato. Occorre fermare subito le speculazioni, o con
l'art.45 (che segna comunque, al di là dei suoi limiti, una virtuosa
inversione di tendenza), o con una moratoria che blocchi per il tempo
necessario l'installazione di nuovi impianti eolici industriali.
 
Italia Nostra Amici della Terra,
Mountain Wilderness Movimento Azzurro
Comitato Nazionale del Paesaggio Altura
Fare Verde Comitato per la Bellezza
Associazione per la Wilderness VAS – Verdi Ambiente e Società
Federazione nazionale Pro Natura
 
       Il Coordinatore Regionale FV per la Calabria
                f.to Francesco PACIENZA
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Francesco Pacienza
FARE VERDE
Presidente Provinciale di Cosenza
Presidente Regionale Calabria
via Papa Giovanni, 3
87042 Altomonte (CS)
[cell] 3385746134
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