AMBIENTE FERITO IERI A BARI LA RIUNIONE DEL TAVOLO TECNICO PER L’EMERGENZA BENZOAPIRENE

Stretta sull'inquinamento: le aziende installino le centraline in 15 giorni
La Regione: in caso di inadempienza, lo faremo noi e l'Arpa      • La Regione stringe le maglie sull'in - quinamento e invita tutte le grandi aziende dell'area industriale tarantina a installare entro 15 giorni centraline di controllo che permettano di capire quali e quante sono le emissioni inquinanti. Se le aziende non lo faranno, Arpa - Agenzia regionale di protezione dell'ambiente - e Regione provvederanno direttamente e segnaleranno tutte le irregolarità alla Magistratura.

   Sono le conclusioni di un vertice che ieri s'è svolto a Bari, in Regione, presieduto
  dall'assessore all'Ambiente, Lorenzo Nicastro. In particolare si è riunito il tavolo tecnico finalizzato all'elaborazio - ne di un «piano d'azione» per affrontare l'emergenza benzoapirene a Taranto, i cui valori obiettivo nell'aria - rileva la Regione - sono stati superati nel rione Tamburi nel corso   del 2008 e del 2009. In particolare, come hanno anche denunciato gli ambientalisti di Peacelink e di Altamarea, ai Tamburi è stato riscontrato un valore di benzoapirene di 1,3 nanogrammi per metro cubo d'aria mentre il valore soglia è di 1 nanogrammo per metro cubo.

   Al tavolo di ieri hanno preso parte l'as - sessore regionale Lorenzo Nicastro insieme al dirigente del Servizio Ecologia Antonello Antonicelli; per Arpa Puglia il direttore generale Giorgio Assennato, il direttore scientifico Massimo Blonda, i dirigenti Roberto Giua e Maria Spartera; per la Provincia di Taranto l'assessore all'Ambiente, Michele Conserva, e per il Comune di Taranto il sindaco Ezio Stefàno.
 

   «Il tavolo - si legge nella nota della Regione - ha stabilito di richiedere alle aziende che ricadono nel perimetro industriale tarantino (non solo Ilva dunque, ma anche Eni, Cementir etc.) di installare una rete di centraline di monitoraggio finalizzate all'individuazio - ne delle sostanze inquinanti contenute nelle emissioni fuggitive. In tal modo potranno
  essere adottate le misure più opportune per il risanamento della qualità dell'aria. La Regione ha imposto tempi stringenti a tali società (15 giorni) e se le aziende non dovessero tempestivamente farsi carico di questo onere, saranno la Regione e l'Arpa a provvedere in tal senso, impegnandosi a proporre all'autorità giudiziaria di intervenire nei confronti di quelle sorgenti che i monitoraggi individueranno quali responsabili delle elevate concentrazioni di  

   sostanze inquinanti».

   «Le misure individuate dal tavolo, sia per quanto attiene il monitoraggio sia per quanto attiene gli interventi da effettuarsi, saranno anche inserite nelle Autorizzazioni integrate ambientali già rilasciate o in via di rilascio da parte della Regione o del ministero dell'Am - biente. Il tavolo - annuncia l'assessorato guidato da Nicastro - sarà riconvocato per la seconda metà del mese di luglio, quando saranno anche disponibili i dati riguardanti la concentrazione di benzoapirene nell'aria relativi al primo semestre del 2010, e potrà essere verificata l'efficacia delle Bat (le migliori tecniche di gestione - ndr) adottate dall'Ilva negli ultimi mesi del 2009 e nel 2010».

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