Medici in trincea, come alla grande guerra
80 morti tra medici e 25
infermieri questo è il tributo dato finora dei medici e dai paramedici in prima linea, quella trincea
ultimo avamposto, dove il nemico è proprio di fronte con la sua artiglieria di
spore, di gocce di saliva, dove il presidio di difesa talvolta è pieno di
falla, ma non possono tirarsi indietro, c’è da salvare il mondo alle loro
spalle.
Tutti i medici che arrivano,
da Cuba, dall'Europa, dalla Cina, sono i benvenuti, gli eserciti sono
schierati, il nemico vacilla ma non demorde, sta ancora là.
Non serve Monicelli per
spiegare questa battaglia che riempirà i libri di storia, “come il mondo si
liberò dal virus del terzo millennio”. Mancava ai ragazzi di questo secolo
conoscere il clima della grande guerra letta nel cinema o a scuola. Perché il
clima è questo, la fila per comprare il pane, in alcune città si va con la
tessera di identità, i pari nei giorni pari e dispari nel giorni dispari per
evitare affollamento. Scarseggiano i viveri e in tutti i supermercati ci sono i
carrelli per la spesa sospesa per i nuovi poveri, da quelli che si inventavano
il lavoro in nero – mancano oggi le palme intrecciate con i fiori – a quei
commercianti che hanno esaurito le risorse, a quelli che sbarcavano in lunario
in qualsiasi modo. In Spagna sono 4000 gli operatori sanitari contagiati. A
dimostrazione della virulenza del virus, per chi non ha colto che davvero siamo
di fronte a qualcosa di diverso dalle altre pandemie. E se da un lato diamo
linfa alla speranza, cogliendo i lievi cedimento del nemico – ieri, per la
prima volta cala il numero dei malati in terapia intensiva – dall’altro
dobbiamo credere in un impegno lungo e vittorioso.
In una immagine che posto, si
nota come aumenti il divario tra le regioni più colpite e il resto di Italia,
segno che sta funzionando il confinamento in casa e si vedono i risultati,
mentre ancora alti sono i dati del Nord colpito meno vistoso è la diffusione
del virus altrove. Dice Lo Palco, lo scienziato che cura la Puglia, se non ci
fosse stato il confinamento ci sarebbe stata la stessa situazione Lombarda.


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