Pasquetta nelle oasi: su social e web immagini bellissime di natura dalle oasi WWF
Il giorno di Pasquetta sarà possibile
vedere le Oasi WWF sui canali social del WWF e su wwf.it/ecotips
Quest’anno, per moltissimi, il lunedì di Pasquetta
sarà molto diverso da quelli passati. Per poter frenare l’emergenza Coronavirus
dobbiamo ancora restare a casa, ma grazie al WWF, potremo fare un
viaggio “virtuale” attraverso le bellezze della natura d’Italia.
Sui canali social del WWF Italia e di WWF Oasi e
sulla pagina web wwf.it/ecotips,
infatti, si alterneranno foto e video dalle Oasi, dove la natura non si è mai
fermata. Saranno proprio le aree protette dal WWF a scandire la giornata di
Pasquetta, con un ricco palinsesto che mostrerà immagini dal nord al sud
dell’Italia, per ricordarci che, una volta terminata l’emergenza, la natura
sarà pronta a regalarci momenti di serenità e bellezza.
La giornata inizierà in compagnia degli ospiti alati
delle Oasi WWF, immersi in una natura rigogliosa: rondoni, gheppi,
falchi cuculo, poiane, gruccioni, gru, picchi verdi e molti altri. Una
carrellata di belle immagini realizzata per questa occasione speciale da
Fernando di Fabrizio e Alessandro di Federico di WWF Oasi.
Il viaggio “virtuale” si sposterà alle porte di
Milano, in una delle regioni più colpite dall’emergenza sanitaria, dove si
trova una delle oasi storiche del WWF: il Bosco di Vanzago. Lì
poiana, falco lodolaio e un curioso scoiattolo rosso si sono fatti
sorprendere dalla macchina fotografica della Guardia dell’oasi. Mentre la
webcam nascosta sulle sponde del laghetto racconta la visita di ghiandaie e
gazze.
Si potranno ammirare anche la primavera dei ciliegi
nell’Oasi lago di Penne in Abruzzo, dove tra le corolle fiorite
centinaia di api godono del dolce bottino offerto dai fiori mentre tra i rami
si riposano cinciarelle, ghiandaie e altri piccoli uccelli. E non mancheranno
le lontre riprese da una telecamera nascosta nella Riserva del Pantano
di Policoro, in Basilicata.
Fra le tante bellissime immagini anche quelle dalla
liberazione all’Oasi Le Cesine in Puglia, di volpi e aironi curati
dal museo di Calimera. Le tre volpi erano arrivate con traumi (cranico,
toracico, treno posteriore) e fratture riconducibili a incidenti d'auto, quindi
erano state investite e i tempi di degenza sono stati un po' lunghi.
L'airone e il barbagianni, invece, avevano una
frattura esposta del carpo. Si tratta di una parte molto delicata, infatti, in
genere, queste fratture non si recuperano e il volatile perde l'estremità
dell'ala e la capacità di volare. In entrambi i casi, invece, tutto è andato
per il meglio. Grazie al veterinario del Centro recupero fauna di Calimera,
Gianluca Nocco e all'equipe veterinaria della clinica Lupiae con cui la nostra
Oasi collabora da anni.
Non lontano dalle città, tra le montagne
dell’Appennino, negli angoli remoti dei fiumi ancora intatti e nelle campagne,
poi, la giornata terminerà con immagini di caprioli, lupi, orsi, lontre, lepri,
che vivono indisturbati nella natura.
Non si fermano poi le attività giornaliere del WWF
Taranto per il recupero di fauna selvatica ferita o in
difficoltà, anche in questo momento difficile e sempre con le dovute
attenzioni di distanziamento sociale e con i DPI di prevenzione. La rete di
salvataggio organizzata in collaborazione con i volontari del WWF Taranto è
sempre attenta a segnalare ogni evento proveniente dai social o dal
territorio.




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