Due professori milanesi con La Puglia nel cuore
Dovevano incamminarsi due professori della Cattolica di Milano per descrivere in immagini e testo la Puglia del cuore, ma loro lo hanno fatto perché hanno La Puglia nel cuore.
Se vuoi conoscere la Puglia fatti forestiero.
La presentazione a Palazzo di
città di Taranto del libro “Puglia nel Cuore” svela il racconto visivo di un
viaggio emozionante in Puglia, tra luce, storia e tradizioni. L’autore Enzo Rocca,
insieme all’amico Francesco Lenoci che cura la presentazione, esplora luoghi
noti e angoli nascosti della regione, scoprendone l’anima autentica fatta di
arte, barocco, paesaggi suggestivi e piccoli dettagli quotidiani. Le fotografie
narrano questo percorso tra trulli, uliveti, piazze e volti ricchi di memoria,
offrendo uno sguardo intimo e appassionato su una terra straordinaria.
La premessa del Sindaco Piero Bitetti, che è rimasto fino alla fine persino prendendo appunti - cosa che ricordiamo non succedeva nel passato recente - richiama il senso del libro fotografico, uno sguardo che offre opportunità per il turismo e in attesa dei Giochi del Mediterraneo è giusto mostrare i gioielli tirandoli fuori dal cassetto.
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| la copertina del libro |
La brillante presentazione di ieri ha davvero offerto un punto di vista diverso dal solito. Lo riferisce Francesco Lenoci, quando parla di mettersi nei panni del forestiero, guardando le nostre bellezze, allungando la vista verso l’orizzonte, verso il mare offerto da ottocento chilometri di costa. Ma una cosa riferisce Lenoci, sempre attivo nel rovistare nelle sue radici martinesi, quando vede in un totem in un aeroporto, nel quale giravano le varie frasi di benvenuto la frase “Viate a ci se vete” e si capisce di essere in Puglia. Ecco il modus operandi di un lemmo di dialetto che diventa spunto per recuperare identità comunitaria.
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| Il prof Enzo Rocca |
La Puglia è luce, cosi comincia la presentazione di Gianni Florido, uno dei saggi che cooperano col Sindaco Piero Bitetti, presidente del tavolo della cultura. Poi cita i libretti corsari di Pier Paolo Pasolini.
Il legame tra Pasolini e la regione pugliese è profondo, legato sia alle sue visite per Il Vangelo secondo Matteo (1964) sia a scritti precedenti, che anticipano le riflessioni critiche del periodo "corsaro". Prima degli Scritti corsari, nel marzo 1951, Pasolini scrisse, talvolta sotto pseudonimo, per Il Quotidiano articoli sulla Puglia, descrivendo un Sud ancora intatto, rurale e arcaico.
Gioca con le parole Francesco Lenoci, dopo aver citato Federico II di Svevia: il celebre imperatore, noto come Stupor Mundi, aveva un legame profondo con la regione, tanto da definirla "luce dei miei occhi" e riconoscere la sua piana come un luogo ideale per vivere. La Puglia è armonia, grazia e talvolta Nostalgia canaglia.
Ma è Enzo Rocca che illustra, nel vero senso delle parole,
il suo libro fotografico. Sono scatti rubati, noti anche come fotografie
spontanee, mirano ad immortalare momenti autentici della vita quotidiana,
catturando la vera essenza delle persone e delle situazioni, senza posa né
preparazione. Ne viene fuori un racconto che parla di amicizia, relazioni ed
emozioni.
Uno sguardo sulla Puglia che dobbiamo riconsiderare. Del resto è cosi, tutti coloro che vengono a Taranto per la prima volta e questo vale per la Puglia intera, scoprono un mondo sconosciuto, forme bizzarre e maestose, panorami mozzafiato. E quello che notava il viaggiatore di un tempo anche remotissimo, ma non è cambiato lo stupore vissuto.



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