Il 30 aprile scadono i finanziamenti per nuovi Centri di raccolta rifiuti differenziati


 Finanziamenti regionali per i CCR sino al 30 aprile prossimo su richiesta del comune di Taranto

di Mariangela Amato

È stato prorogato al 30 aprile 2026 il termine per la presentazione delle domande di partecipazione all’“Avviso per la selezione di proposte progettuali finalizzate alla realizzazione di nuovi centri comunali di raccolta differenziata dei rifiuti urbani”.

L’avviso del dicembre 2025, inizialmente con scadenza al 26 febbraio, prevede una procedura valutativa “a sportello” per proposte progettuali per la realizzazione di nuovi centri di raccolta dedicati alla gestione differenziata dei rifiuti urbani, CCR; e mette a disposizione risorse economiche destinate ai Comuni.

Rientra nelle politiche regionali dirette a rafforzare le infrastrutture per la gestione dei rifiuti e a migliorare le performance della raccolta differenziata sul territorio. Per tale intervento è previsto un finanziamento complessivo di 15 milioni di euro, destinato ai Comuni per sostenere la creazione di strutture dedicate al conferimento e al trattamento dei rifiuti urbani.

In questo link di approfondimento sul Corriere Nazionale sei articoli di Roberto De Giorgi sui centri di raccolta I CENTRI DI RACCOLTA RIFIUTI QUESTI SCONOSCIUTI


Pertanto, la Regione Puglia proseguire il percorso intrapreso verso una gestione sempre più sostenibile dei rifiuti, promuovendo interventi che contribuiscano alla tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini e favoriscano l’efficienza dei servizi pubblici.

I CCR, strumento fondamentale all’interno del sistema integrato di gestione dei rifiuti, hanno l’obiettivo di consentire ai cittadini il conferimento di varie tipologie di materiali che non sempre possono essere gestite attraverso il servizio di raccolta domiciliare, ampliando così le possibilità di recupero e riciclo. Tra i rifiuti conferibili rientrano sfalci e potature, materiali inerti, tessili, oli alimentari, apparecchiature elettriche ed elettroniche dismesse e rifiuti ingombranti.

Le proposte progettuali dovranno essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma telematica regionale disponibile sul sito istituzionale della Regione Puglia, al seguente indirizzo https://smart.sistema.regione.puglia.it. 

Possono partecipare all’avviso tutte le amministrazioni comunali del territorio regionale, a condizione che abbiano la possibilità di sfruttamento dell’area destinata alla realizzazione dell’intervento, di proprietà o tramite altro titolo che ne consenta la piena disponibilità. Ogni Comune potrà presentare una sola proposta progettuale, relativa alla realizzazione di un unico centro comunale di raccolta.

Il contributo massimo per ciascun progetto è di 600.000 euro, a copertura delle spese considerate ammissibili. Gli interventi dovranno inoltre rispettare, tra gli altri, il principio europeo DNSH (Do No Significant Harm), che impone di non arrecare danni significativi all’ambiente e agli obiettivi ambientali previsti dal Regolamento UE 2020/852.

La decisione di prorogare i termini è stata adottata anche in seguito alla richiesta del Comune di Taranto, che con una nota dell’11 febbraio scorso ha segnalato la necessità di disporre di più tempo per completare gli studi tecnici e definire il quadro economico-finanziario degli interventi. Analoghe richieste di differimento sono giunte anche con “interlocuzioni informali”, da altri Comuni interessati.

Per favorire una più ampia partecipazione degli enti locali e consentire la presentazione di proposte progettuali più complete, la Regione ha quindi stabilito di posticipare la scadenza dell’avviso, a partire da oggi 6 marzo e sino alla mezzanotte del 30 aprile 2026.

Attraverso la proroga per le richieste di finanziamento di nuovi CCR la Regione Puglia intende sostenere ulteriormente gli enti locali nel raggiungimento di livelli sempre più elevati di raccolta differenziata, attualmente ancora molto contenuta.

Pertanto, le agevolazioni per il potenziamento dei centri di raccolta rappresentano non solo uno strumento per un intervento infrastrutturale, ma anche un mezzo concreto per la promozione di comportamenti virtuosi tra i cittadini, sostenendo il percorso verso un modello di economia circolare e tutela dell’ambiente sul territorio regionale.

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