Taranto - Un weekend in mare con Jonica 130
Nell’anno dei XX Giochi del Mediterraneo, attese oltre cinquanta imbarcazioni per la
regata d’altura lungo il litorale ionico di Puglia e Basilicata, con quattro
“gate” vicino la costa
Assessore
Cosa: il passaggio da Taranto della regata coinciderà con i festeggiamenti a
mare del patrono San Cataldo
Per un weekend, da venerdì 8 a domenica 10
maggio, il Golfo di Taranto torna a essere il palcoscenico della “Jonica 130”,
la lunga regata d’altura che, inserita nel calendario della Federazione
Italiana Vela e della Unione Vela d’Altura Italiana, giunta alla seconda
edizione è uno dei più importanti appuntamenti dell'altura italiana.
L’iniziativa è stata presentata in conferenza
stampa presso la Torre dell’Orologio, la sede della Associazione “Dal Mare” in
Piazza Fontana a Taranto, alla presenza dei rappresentanti dei circoli velici
organizzatori: Circolo Vela Argonauti, Ondabuena Academy, Circolo Velico
Azimuth, Lega Navale Italiana – Campomarino di Maruggio e Lega Navale Italiana
- Sezione di Gallipoli.
La Jonica 130 2026 gode del patrocinio delle principali Istituzioni del territorio, tra cui la Regione Puglia, la Regione Basilicata e i Giochi del Mediterraneo 2026, ed è organizzata in collaborazione con Ets-Aps “Salpiamo” Taranto, Associazione “Dal Mare” Taranto e Lega Navale Italiana - Sezione di Porto Cesareo.
L’incontro è stato condotto da Andrea Milizia,
ideatore della regata e rappresentante dei cinque Circoli velici, che ha
esordito annunciando che «il percorso della Jonica 130 si snoda lungo la
splendida costa ionica tra la Basilicata e la Puglia, con partenza dal Porto
degli Argonauti, a Marina di Pisticci in provincia di Matera, e arrivo a
Gallipoli; quest’anno contiamo di bissare il successo della prima edizione con
oltre cinquanta imbarcazioni in regata».
La Jonica 130 non è solo un test di abilità,
ma una vera e propria celebrazione della vela e del mare, che unisce
competizione, passione e spirito di squadra in un evento aperto a tutte le
imbarcazioni a vela d’altura, ancora più importante nell’anno che vedrà in
queste acque gareggiare per i XX Giochi del Mediterraneo.
«Jonica 130 è un evento unico nel suo genere –
ha poi spiegato Andrea Milizia – perché coinvolge le comunità in una festa
della vela visibile lungo tutta la costa, anche grazie a quattro gate obbligatori
lungo il tragitto, con tappe che toccano alcune delle località più iconiche del
litorale ionico. Il primo tratto di regata porta a Taranto, dove le
imbarcazioni sfilano davanti al Lungomare nei pressi del Ponte Girevole, per
poi uscire dalla rada e fare rotta su Campomarino di Maruggio, dove il secondo
gate le attende assieme al pubblico, che potrà sostare nei pressi del
porticciolo turistico, vera e propria tribuna sul mare. Subito dopo le
imbarcazioni fanno rotta su Porto Cesareo dove è posizionato il terzo gate, località
che gli equipaggi lasciano alla volta di Gallipoli, dove si conclude la “Jonica
65”, una regata nella regata riservata a chi decide di fermarsi a questo punto
e godersi il Salento. Per coloro che invece continuano, l’avventura prosegue
senza sosta e con il ritorno verso il Porto degli Argonauti, passando
nuovamente per il solo gate di Porto Cesareo ma in senso inverso. Il percorso
si conclude, dopo altre 65 miglia, al punto di partenza».
È intervenuto all’incontro Francesco Cosa,
assessore alle Attività produttive per blue economy del Comune di Taranto, che
ha avuto parole di elogio per la regata il cui passaggio dal Lungomare della
città coinciderà con i festeggiamenti a mare del patrono San Cataldo, rendendo
così ancora più suggestiva questa giornata di festa della comunità.
La Jonica 130 non è solo una competizione, ma
un’occasione per vivere il mare e la vela in un contesto di grande inclusività:
l’evento, infatti, è aperto a tutte le imbarcazioni a vela superiori agli 8
metri e ai multiscafi, sia catamarani che trimarani, con la possibilità di
partecipare in diverse categorie (info www.jonica130.it).
La regata è pensata per essere accessibile a
velisti di tutti i livelli, con equipaggi esperti che si sfideranno per il
podio e velisti meno esperti che potranno comunque godere della bellezza
dell’evento e della navigazione in primavera inoltrata.
Oltre alla competizione, la Jonica 130 sottolinea il valore della sportività e dello spirito di squadra: ogni equipaggio avrà la possibilità di misurarsi con gli altri in un ambiente che celebra l’impegno, la tecnica e il rispetto per il mare, il quale, oltre ad essere protagonista della regata, rappresenta un fondamentale punto di unione tra tutti i partecipanti.


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