Buon 98° compleanno, carissimo Gilberto !!!
Gli auguri a
Gilberto Malvestuto, ultimo ufficiale vivente della gloriosa Brigata Maiella
di Domenico Logozzo
SULMONA
- Buon compleanno, carissimo amico Gilberto! Compie oggi 98 anni Gilberto Malvestuto l'ultimo degli
ufficiali superstiti della storica Brigata
Maiella. Una persona meravigliosa. Nel pomeriggio mi ha telefonato:
"Grazie per gli auguri caro amico mio. Lei è sempre gentile". Ed io
molto emozionato: "Sono io a ringraziare lei per la bella amicizia.
Orgoglioso di essere suo amico. Che voce brillante e giovanile, da
diciottenne!". Gilberto si fa una risata e mi risponde: "Magari! Gli
anni si fanno sentire". Una piccola pausa e poi: "Spero di esserci
anche il prossimo anno! " . Gli dico di essere ottimista, il traguardo dei
100 anni è vicino. "L'ottimismo non manca...", mi risponde e mi
ringrazia affettuosamente.
E'
stato un colloquio emozionante e commovente con un personaggio storicamente
rilevante. 98 anni spesi per la Libertà. "Ho fatto soltanto il mio dovere,
ho fatto la cosa giusta, lottando e rischiando la vita con altri per la libertà
dell’Italia", ripete con molta umiltà. La libertà, un bene prezioso. Da
difendere. Una conquista pagata a caro prezzo. Tante giovani vite sacrificate.
Ed è ai giovani che Malvestuto si
rivolge frequentemente. Determinante il ruolo della scuola. "Ha una
funzione importante per l’affermazione dei valori della Resistenza". Senza
memoria non c'è futuro.
“Continuerò a tenere accesa la “fiammella” del ricordo finché
ne avrò la forza”, assicura. Tante battaglie, lutti e dolori, quindi la grande
gioia: "Quando il 21 aprile 1945
con le Sezioni mitraglieri della Compagnia Pesante della Brigata Majella al mio
comando, entrai a Bologna, tra le
primissime truppe liberatrici alleate, insieme ai fucilieri della prima
Compagnia agli ordini del sottotenente Laudadio, una enorme folla di cittadini
ci accolse osannante perché era terminato per loro l’incubo che toglieva il
respiro, di una terribile occupazione nazifascista che, nella città felsinea,
aveva seminato terrore e morte. Ancora oggi, nel lago dei miei ricordi di quel
tempo ormai lontano, rivedo il restante territorio emiliano, al di là del fiume
Reno, che fu anche teatro della nostra attività bellica successiva alla liberazione
di Bologna: un territorio anch’esso violentato e martoriato durante la
Resistenza da un nemico che, rinnegando le più elementari leggi dell’umanità,
vi trucidò donne, vecchi e bambini innocenti.
Siamo tornati più volte come
reduci della “Majella” a Brisighella,
a Marzabotto, a Bologna e in altre località collegate alla nostra storia di
liberazione, per tuffarci sempre nel calore e nella cordialità di quelle
meravigliose genti emiliane-romagnole, in cui ha sempre palpitato un’anima
generosa, un cuore aperto a ogni esigenza di pace, di progresso, di
giustizia".
Pagine
di storia che è sempre opportuno rileggere. “E’ scarsa in molte regioni del Sud
l’attenzione della scuola, mentre al Nord c’è maggiore interesse”, osserva
criticamente. E sottolinea che anche il mitico comandante Ettore Troilo riteneva necessario coinvolgere il mondo della scuola
per non disperdere la memoria del glorioso passato. “Ricordo l’enorme
soddisfazione di Troilo quando una trentina di anni fa Aldo Aniasi scrisse a
tutti i Capi d’Istituto invitandoli a “rivalutare la Resistenza”. Non far
inaridire il seme prezioso della libertà. “Ho seminato con tanti compagni che
ora purtroppo non ci sono più. Continuerò a farlo, soprattutto incontrando i
giovani. La libertà è un patrimonio immenso, da difendere, con ferma
determinazione”. Grazie, Gilberto, e ancora tanti auguri caro amico mio!
17 aprile 2019



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