Aeroporto di Grottaglie il volo passeggeri lo vogliono tutti tranne la politica che frena


LE COMUNITA’ JONICHE: PROVINCIA DI TARANTO, ASSIEME ALLE COMUNITA’ COSENTINA E MATERANA ESPOSTE ALLO JONIO, VOGLIONO I VOLI PASSEGGERI DI LINEA. 


 L’altro giorno, durante la trasmissione “Quindici sera” (venerdì 12 febbraio 2016), condotta egregiamente dal dott. Baldacconi, ho avuto l’onore di partecipare assieme al segretario provinciale PD (Walter Musillo), il consigliere regionale SEL (Cosimo Borraccino) e il vice coordinatore CoR (Giacinto Fallone), durante il dibattito, si è parlato dell’aeroporto di Taranto – Grottaglie. A un certo punto, il consigliere regionale SEL, evidenziava che sul PRT, era previsto che l’aeroporto era destinato con funzione cargo. Le nostre considerazioni in merito a questa “funzione”, sono molto dubbiose, non perché non possa essere nel futuro anche cargo ma che sia stato designato cargo e basta. Questo ci porta a pensare se ciò, sia legale in Italia, definire un aeroporto cargo. Probabilmente, AdP (Aeroporti di Puglia SpA) che è la società posseduta per il 99,41% dalla Regione Puglia e per il restante 0,59% da una pluralità di azionisti pubblici (Province, Comuni e Camere di Commercio pugliesi), ha trovato il modo di forzare la mano, in maniera semplicistica. Per questa motivazione il presidente Emiliano parla di bando, perché potrebbe essere il modo corretto per aggirare la forzatura. Inoltre, il Presidente Emiliano, durante un’intervista fatta con il dott. Baldacconi di Studio 100, un paio di settimane fa, affermava che, quella dell’aeroporto di Grottaglie è la più bella pista che abbiamo in Puglia, merita una polifunzionalità. Non vediamo l’ora di mettere i voli civili, a disposizione di qualunque compagnia anche per l’aeroporto di Grottaglie, visitandolo in maniera riservata, lo ritiene un aeroporto perfettamente funzionante. In perfetta efficienza, mantenuto perfettamente da AdP (Aeroporti di Puglia). Comunque, vorrei rispondergli che sarebbe opportuno modificare il PRT (Piano Regionale Trasporti). L’attuale, prodotto dall’ Assessorato alle Infrastrutture e Mobilità Piano Regionale dei Trasporti Piano Attuativo 2015-2019 dedica dei singoli paragrafi a ciascun aeroporto pugliese, in particolare alla pagina 231 è descritto quello di Grottaglie. Si evidenzia nello stesso che la struttura è dedicata anche ai passeggeri, oltre che alla logistica ma siccome non è stata trovata una compagnia nel bando del 2007, la struttura è imposta a cargo con apertura ai charter. Infatti, il PRT recita come di seguito riportato: 9.3.6 L’AEROPORTO DI GROTTAGLIE L’aeroporto di Taranto Grottaglie che opera esclusivamente nel settore cargo a supporto dello sviluppo industriale del territorio, fermo restando la possibilità di sviluppare traffico passeggeri a servizio della domanda generata dal proprio territorio di riferimento, è chiamato principalmente a integrarsi nel sistema logistico dello Jonio, costituendone uno dei punti di forza grazie alle caratteristiche dei suoi impianti e alla sua elevata accessibilità ulteriormente migliorata attraverso la previsione dell’adeguamento dello svincolo sulla SS7. La mancata risposta alle possibilità prospettate per le rotte passeggere, in seguito al bando di gara per la concessione di contributi pubblici all’attivazione di nuove rotte del 2007, impone al Piano Attuativo di puntare sullo scalo per il traffico cargo lasciando aperta la possibilità di collegamenti charter per il periodo estivo. Da questo punto di vista significative opportunità sono in corso di attivazione mediante l’attivazione d’iniziative industriali orientate alla sperimentazione e test di nuove soluzioni aerospaziali e industriali aeronautiche e logistiche. Al fine di favorire e facilitare l’insediamento delle attività produttive aeronautiche, la Regione Puglia ha previsto. Di realizzare le opere primarie necessarie per adeguare le infrastrutture di volo e le aree aeroportuali al nuovo scenario industriale. In sostanza s’intende procedere nei seguenti campi applicativi: Aeroporto come base per prove di sviluppo e certificazione per velivoli dell’aviazione generale; Aeroporto Test Bed per lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni infrastrutturali e intermodali legate allo sviluppo di un progetto per futuri aeroporti cargo; Aeroporto come base di supporto per le attività di volo, per prove e certificazioni d’integrazione nello stesso spazio aereo, di velivoli con pilota a bordo e velivoli senza pilota a bordo (pilotaggio remoto o autonomo); Aeroporto utilizzato come base operativa per attività di MRO (manutenzione e riparazione di 3° livello) sia di velivoli dell’aviazione civile che dell’aviazione generale. Regione Puglia Assessorato alle Infrastrutture e Mobilità Piano Regionale dei Trasporti Piano Attuativo 2015-2019 233 In tal senso, l’Unione Europea ha predisposto una serie di documenti d’incentivazione della ricerca e sperimentazione, in particolare: Il documento Flight Path 2050 della Commissione Europea nel quale si rileva l’importanza dello sviluppo e della disponibilità delle infrastrutture per la certificazione e le innovazioni nel settore del trasporto aeronautico in modo da creare un network europea; Il documento della SRIA di ACARE Europa che sottolinea come le infrastrutture di Aviation Research Developmente Testing e Evaluation sono fondamentali per garantire la competitività e lo sviluppo dell’industria europea dei sistemi aeronautici compresi gli aerei pilotati o a controllo remoto; Il documento di ACARE del 2013 “Towards a European Strategie Aviation Reaserch, Development, Testing e Evaluation Infrastrtture” nel quale si sottolinea l’importanza strategica di avere infrastrutture per il RDT & E con un livello qualitativo elevato rispetto ai paesi non UE quale elemento essenziale per garantire la competitività dell’industria europea aeronautica e dei trasporti, Il documento Horizon 2020, che riconosce l’importanza per il settore aeronautico di infrastrutture world–class che è ritenuto il principale strumento di programmazione europea a sostegno della ricerca e dello sviluppo di nuove tecnologie; Il programma di ricerca Single European Sky ATM Research (SESAR) per il cui sviluppo si rende necessario la disponibilità d’infrastrutture di test. Anche le linee d’indirizzo governative in materia di Piano nazionale degli Aeroporti tra gli obiettivi principali hanno posto il potenziamento delle infrastrutture aeroportuali e logistiche affinché uno scalo possa svolgere le funzioni di piattaforma logistica integrata anche a supporto della ricerca e dello sviluppo industriale, così come il Piano delle Performance 2014-2016 dell’Enac che prevede tra gli obiettivi strategici a medio termine la valorizzazione e il supporto all’industria aeronautica. Quanto sopra ha visto il coinvolgimento fattivo e costante degli Enti territoriali. Bisogna considerare, infatti, l’Atto di Intesa sottoscritto dalla Regione Puglia, la Provincia di Taranto, il Comune di Carosino, il Comune di Grottaglie, il Comune di Monteiasi e la Società Aeroporti di Puglia in data 21 ottobre 2009, finalizzato al perseguimento degli obiettivi strategici e di sviluppo contenuti nel “Piano Territoriale”, coerente con il Piano di Sviluppo Aeroportuale, e le ulteriori successive intese intervenute e, in particolare la Deliberazione del Consiglio Comunale della Città di Grottaglie “Obiettivi strategici di sviluppo dl’aeroporto di Grottaglie nel sistema territoriale Tarantino” del 17 febbraio 2014 di presa d’atto e condivisione del “Piano di sviluppo strategico dell’Aeroporto di Grottaglie-Taranto nell’ambito del sistema territoriale tarantino, contenuta nell’apposito elaborato tecnico “Piattaforma Logistica Aeronautica Jonica”. Quanto sopra riportato, prende in considerazione anche la comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo e al Consiglio dell’8 Aprile 2014 dal titolo “ Una nuova era per il trasporto aereo – Aprire il mercato del trasporto aereo all’uso civile dei sistemi aerei a pilotaggio remoto in modo sicuro e sostenibile” intende rispondere all’appello lanciato dall’industria manifatturiera europea e dal settore dei servizi per rimuovere gli ostacoli all’introduzione dei sistemi RPAS nel mercato unico europeo, e che secondo la Commissione Europea l’intervento normativo e i relativi sforzi di ricerca e sviluppo per la crescita del settore si baseranno su iniziative esistenti che coinvolgono diversi attori tra cui le autorità nazionali dell’aviazione civile Pertanto, l’ENAC, con Disposizione del Direttore Generale n. 20 de 14/07/2014 ha determinato che l’Aeroporto di Taranto Grottaglie “Marcello Arlotta” è qualificato a svolgere la funzione di piattaforma logistica integrata attività di sviluppo di ricerca e sperimentazione di prodotti aeronautici, con l’attivazione delle procedure di gestione per l’uso flessibile dello spazio aereo. Di conseguenza, sull’Aeroporto di Taranto Grottaglie: è consentita l’attività di trasporto commerciale di passeggeri previa valutazione di compatibilità con le attività di sperimentazione sull’aeroporto da effettuarsi sulla base di apposito risk assessment a cura del gestore aeroportuale; è consentita l’attività di aviazione generale inclusa quella di aerotaxi, salvo casi d’incompatibilità con l’attività di sperimentazione in atto.Il Piano Attuativo prevede una serie d’interventi stradali per migliorare l’accessibilità all’aeroporto di Grottaglie, a partire dai lavori già attivati dalla Provincia di Taranto. La realizzazione della nuova tangenziale di Taranto inoltre assicurerà un collegamento continuo dal subsistema logistico-portuale del Levante a quello dello Jonio. La stessa circonvallazione permetterà l’allacciamento con la SS106 garantendo l’accesso allo scalo aeroportuale anche dalla costa ionica calabrese. L’accessibilità dal subsistema logistico-portuale del Salento sarà garantita dall’adeguamento e messa in scurezza della SS7 e SS7ter. Egregi consiglieri regionali jonici, Presidente della Provincia di Taranto, Presidente della Camera di Commercio, non credete Voi che dovete proporre un cambiamento del PRT (2015 – 2019), in modo in equivoco, che non lascia alcun dubbio sulla funzionalità di un aeroporto che è d’interesse nazionale, rendendolo come giusto sia, un aeroporto che DEVE garantire i Voli di Linea Passeggeri equamente condivisi con gli scali di Bari e Brindisi, come anche, e sempre in condivisione voli intercontinentali di servizio, che sia in sistema con gli altri aeroporti pugliesi? Non sarebbe opportuno, chiedere i danni per il mancato servizio aeroportuale alla comunità tarantina?

 Cav. Alfredo Luigi Conti Responsabile provinciale Trasporti FI (Ta) Presidente movimento Taranto, Diritto di Volare! 
Avv. Walter Fischetti Presidente movimento Aeroporto Magna Grecia di Taranto.

Commenti

  1. Noi del movimento Taranto, Diritto di Volare in collaborazione con il movimento Aeroporto Magna Grecia di Taranto ci battiamo fermamente e strenuamente per il raggiungimento di uno scopo comune, quello di avere i voli passeggeri per e da Taranto, abbiamo un aeroporto funzionante e che costa alla comunità Tarantina fior di quattrini quando invece potrebbe portare fior di quattrini a tutto l'arco ionico se funzionasse. Uscite fuori gli attributi cari politici Tarantini e fate sentire la vostra voce alla Regione Puglia e nello specifico ad A.D.P. Taranto deve rinascere e l'aeroporto potrebbe essere un buon inizio.

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    1. Senta Cavaliere Conti, dopo tanti incontri non si è ancora accorto che il Dott. Baldacconi è nettamente contrario all'aperura dei voli passeggeri dall'Arlotta? Lo ha espressamente ribadito più volte in altre trasmissioni ed insieme a lui, allo stesso modo, la pensano e la dicono tutti i PD e i SEL della Puglia ivi compresi quelli di Taranto?

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