Il ponte sullo stretto entra in una strettoia
Sono più di 50 anni che si parla del ponte che dovrebbe
unire la Sicilia al continente, con buona pace degli isolani doc che beffeggiavano
quelli de u continenti.
Quando è nato il progetto del Ponte sullo Stretto? Il
primo concorso di idee internazionale sulla costruzione fu indetto dal
Ministero dei Lavori Pubblici italiano nel 1969. L'opera nella sua soluzione
definitiva è stata individuata dalla società concessionaria Stretto di
Messina nel 1992.
Il ponte sullo Stretto diventò il sogno di Berlusconi che lo
considerava priorità infrastrutturale, un'opera indispensabile per unire il
Paese e completare un importante corridoio europeo.
Ancora il Silvio nazionale valutava l’Impatto economico, il
ponte come uno strumento per stimolare l'economia del Sud, creare migliaia di
posti di lavoro e favorire lo sviluppo industriale.
Cercava di interpretare, a suo modo, il Sogno "della
gente", presentando la costruzione del ponte come un dovere dello Stato
verso i cittadini.
Questi i tentativi di realizzazione
Governo Berlusconi: Nel 2006, il governo Berlusconi ha
annunciato il progetto e stanziato fondi, ma il progetto è stato poi bloccato
dai governi successivi.
Governo Monti: Il governo Monti ha poi chiuso il
progetto.
Governo Meloni: A partire dal 2023, con il ripristino
dell'opera da parte del governo Meloni, si è tornati a concretizzare il
progetto, con l'obiettivo di completare la realizzazione.
Il sogno è diventato di Salvini. Che bloccato dai colleghi del governo sui migranti, ha speso tutte le sue carte sul Ponte sullo stretto, con una spesa che supera i 13 miliardi di euro.
Ora l’intervento della Corte dei Conti scombina tutto. Apriti
cielo! I partiti di governo vogliono andare avanti lamentando l’intrusione
della magistratura contabile nell’azione politica. Qualcuno afferma che i
magistrati non avrebbero titolo per entrare nel merito. Anzi, ora l’attacco diventa una stoccata al
cuore, con l’avvio della discussione al Senato sulla riforma della Corte dei
Conti.
La Corte svolge funzioni consultive per il Governo e altri
enti pubblici. È un organo autonomo e indipendente, garanzia di legalità e
buona amministrazione.
Va ricordato che, se è vero che la Corte dei conti ha un
ruolo di controllo e giurisdizionale sulla gestione della finanza pubblica,
verificando la legittimità, è vero anche che alla Corte spetta anche la valutazione
dell'efficienza e l'economicità dell'azione amministrativa.
Garanzia di Legalità e Buona Amministrazione
L’organo autonomo e indipendente svolge un ruolo
fondamentale nel sistema amministrativo italiano, agendo quale punto di
riferimento per la legalità e il buon funzionamento della pubblica
amministrazione. Una delle sue principali competenze consiste nell’offrire
pareri e consulenze su questioni giuridiche, amministrative e regolamentari a
favore del Governo, dei Ministeri e di altri enti pubblici.
L’autonomia e l’indipendenza dell’organo garantiscono che le
sue attività siano svolte senza influenze esterne, politiche o di parte. Questo
status tutela la trasparenza e l’imparzialità delle sue valutazioni,
consentendo di operare come baluardo della legalità e di assicurare che le
scelte amministrative siano conformi agli interessi generali della
collettività.
Grazie alla sua funzione consultiva, l’organo contribuisce
in modo significativo alla prevenzione di abusi, irregolarità e conflitti di
interesse all’interno della pubblica amministrazione. La sua presenza
costituisce una vera e propria “sentinella” della legalità, favorendo una
gestione trasparente, efficiente e responsabile degli affari pubblici, l’organo
assicura che ogni decisione venga attentamente vagliata, a tutela dei cittadini
e dell’interesse pubblico.
In sintesi, l’organo autonomo e indipendente rappresenta una
pietra miliare della democrazia amministrativa italiana, assicurando che
legalità e buona amministrazione siano sempre al centro dell’azione pubblica.
La sua funzione consultiva e di controllo costituisce un valore aggiunto per il
sistema istituzionale, promuovendo una gestione equa, trasparente ed efficiente
della cosa pubblica. Ogni tentativo di attaccare questo simbolo della democrazia
diventa un pericoloso viatico verso la dittatura,.
di Roberto De Giorgi

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