Taranto ha diritto a respirare

 



Una legge regionale può tutelare la salute e l’ambiente Ecco la situazione ambientale nella provincia di Taranto

Taranto e la sua provincia sono una terra di straordinaria bellezza, ricca di storia, cultura e paesaggi naturali che meritano di essere valorizzati e protetti.

Tuttavia, da anni il territorio tarantino è costretto a convivere con gravi emergenze ambientali, aggravate dalla presenza di numerose discariche e impianti di smaltimento rifiuti, spesso obsoleti o in fase di ampliamento.

L’intera area rischia di essere trasformata in una “zona di sacrificio”, dove le esigenze della produzione e dello smaltimento prevalgono sul diritto dei cittadini alla salute e a un ambiente sano.

Ne è convinta Rosa D’Amato già europarlamentare ed ora candidata alle elezioni regionale della Puglia il 23 e 24 novembre, con Alleanza Verdi e Sinistra che propone una legge regionale per dare a Taranto il diritto di respirare.

"La provincia di Taranto è una terra bellissima,che resiste, anche soffocata da emergenze ambientali date anche dalle discariche.

Impianti vecchi, ampliamenti, nuove richieste.Un intero territorio trasformato in zona di smaltimento.

In contrada Palombara, vogliono riaprire lex Vergine. L’ASL e l’ARPA dicono no: troppi tumori, troppi rischi nei comuni di Lizzano, Roccaforzata, Faggiano, Fragagnano.

Uno studio sugli odori della proprietà è definito “non esaustivo”.  In realtà è un impianto da bonificare.

A Statte, il progetto di sopralzo dell’Italcave, oltre un milione di metri cubi di rifiuti anche pericolosi., al momento la Regione Puglia l’ha fermato : Il sopralzo non ci sarà, per ora.
Ma la partita non è chiusa.

A Massafra, fanghi, odori e rifiuti invadono le campagne e i cittadini.
A Manduria, la Manduriambiente chiede di espandersi nonostante i pareri contrari.

Per questo serve una nuova legge regionale: una norma che vieti per almeno 15 anni qualsiasi nuova autorizzazione su siti o impianti coinvolti in reati ambientali o di corruzione.

Come per i terreni incendiati, anche qui: chi ha inquinato, non può tornare a fare affari sull’ambiente.

Basta zone di sacrificio.Serve bonificare, non riaprire.
Rigenerare, non seppellire.
Taranto ha diritto a respirare.
E una legge può finalmente difendere questo diritto.

 

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