A Roma la Taranto del Non Perdono un film di Roberto Marsella e Grace Zanotto
Torna,
con l’undicesima edizione, la rassegna Dentro il Mistero, – promossa,
dal 16 al 28 marzo marzo, dall’Associazione Culturale Hermes Academy
Onlus ed Arcigay Taranto, in collaborazione con la sezione Hermes Academy
Onlus di Roma, l’Associazione Famiglia Margini, il Movimento Non Perdono e le
realtà coinvolte nel Progetto IsolArcobaleno – che, attraverso presentazioni di
libri, proiezioni, performance, lectio magistralis ed esposizioni, indaga le
infinite sfumature del lemma “mistero”, raccontando, tra Taranto e Roma
(mediante la partecipazione al Festival delle Arti Nuvola Creativa),
anche passioni, riti e colori della settimana santa tarantina, con la finalità
di riscoprire, valorizzare e conservare la memoria storica locale, educare le
nuove generazioni (e non solo) alla bellezza, alla diversità e allo sviluppo
sostenibile, ricordando sempre di sensibilizzare giovani e meno giovani
alla prevenzione e al contrasto a malattie sessualmente trasmissibili, a
fenomeni di omo-trans-fobia, bullismo, violenza di genere.
Uno
degli eventi più importanti in programma dal 16 al 28 marzo è la presentazione
del film Non perdono, nell’ambito della prima edizione del
Festival delle Arti Nuvola Creativa, dal titolo Grammelot –
Ovvero della contaminazione iconica, a cura di Antonietta Campilongo,
che si terrà al Macro, Museo d’Arte Contemporanea, nel quartiere Testaccio a Roma, in Piazza Orazio Giustiniani #4.
Nelle rappresentazioni teatrali il Grammelot è quel linguaggio
di recitazione onomatopeico che rende fortemente espressiva la narrazione di
una storia, attraverso parole inventate, suoni idiomatici, segni e gesti. Anche
nell’arte
visiva di ogni angolo e cultura del mondo si è disseminato un modo espressivo
simile a un grammelot iconico. Non è causale che, dal graffito in poi, i segni
siano diventati un linguaggio di comunicazione, prima circoscritto ad ambiti e
culture locali, poi, con lo straripamento delle comunicazioni di massa e la
circolazione dei singoli, diffuso da un posto ad un altro del pianeta. E
proprio i migranti, le nuove generazioni, i figli di immigrati nati e residenti
in nuovi paesi, in questa epoca di rivolgimenti storici e sociali, ne
rappresentano una larga parte di protagonisti destinati. Dall’arte
d’avanguardia,
alla Pop art, all’arte
degli ultimi esiti, l’adozione
e la mescolanza di nuovi significati hanno creato quella che può definirsi
appunto come un grammelot dell’arte visiva. Quello che Nuvola Creativa desidera fare è proprio
aprire le porte dei luoghi dove si fa e si mostra l’arte
e far posto alla bellezza della contaminazione culturale, tra mostre,
performance, proiezioni, videoart, recital letterari e mucicali, laboratori,
degustazioni, dibattiti.
Tra gli eventi in cartellone,
la presentazione del film Non perdono,
con performance teatrale a cura di Grace Zanotto, Luigi Pignatelli, Angelo
Pacifico.
In Non Perdono, il gesto artistico diviene metafora della
cura di una ferita ancora aperta, in una dimensione ibrida tra video art e
reportage, che lascia l’eco della voce degli artisti spesso in fuga, del loro
desiderio di tornare a raccontare la propria casa attraverso uno sguardo maturo
nella luce dell’amore estremo per l’umanità. Il Non perdono (interpretato da
Luigi Pignatelli) racconta il dramma umano e diventa maschera universale di un
pensiero condiviso, armato di emozioni nella lotta al fine di sgretolare ogni
tempio della menzogna. Il Non Perdono appare oggi l’eroe del riscatto che rende
possibile un nuovo inizio, una bomba per il pensiero, una mina anti-mafia,
l’esplosione che solleva il velo di smog e omertà che copre Taranto. La figura
del Non Perdono armato, difensore del popolo e dei diritti umani che da
generazioni sono stati cancellati sotto il benestare delle istituzioni, pone
l’accento sulla perpetua convivenza fra la bellezza del territorio, ricco di
sedimentazioni culturali ed architettoniche, con il disastro umanitario ed
ambientale causato dal polo siderurgico.
Il lavoro nasce da un’idea degli artisti
Roberto Marsella e Grace Zanotto, in collaborazione con il poeta e attore Luigi
Pignatelli, esuberante fautore di una rinascita del corpo artistico in città, e
si arricchisce delle testimonianze
dell’attivista Daniela Spera, nota per il suo
impegno di denuncia del disastro ambientale in atto e della condizione di
ricatto vissuta dai cittadini di Taranto; degli ex lavoratori del polo
siderurgico Daniele Amati e Ciro Giannotti, che denunciano il dietro le quinte
dell’Ilva; di Fabio Millarte, Presidente WWF Taranto, il quale ci racconta
l’Odissea delle cozze, e di Marco D’Errico, vice-presidente WWF Taranto, che
svela come le foto in bianco e nero ci ricordino il profumo di un mare che non
era nero.
Nati all’ombra delle ciminiere,
riscaldati da fumi tossici e cresciuti protetti nel torpore di un’Ilva
matrigna. Nati con una pericolosa mutazione genetica e poi migrati nella
diaspora del dolore, con una pallina rossa che rappresenta la passione,
incontrano storie simili di genti lontane e tornano uniti con un lavoro che
vuole fare da collante fra quanti desiderano il riscatto.
Direction: Roberto Marsella e Grace
Zanotto
D.o.p: Roberto Marsella
Editing: Roberto Marsella e Grace
Zanotto
Camera assistant: Giorgio Pignatelli
Make Up and Styling: Barbara Varlese
Music: Debussy, Sonata for Cello &
Piano
Luigi Pignatelli interpreta il Non
Perdono
Testimonianze:
Daniele Amati, Ex dipendente ILVA
Daniela Spera, Legamjonici
Fabio Millarte, Presidente WWF Taranto
Marco D’Errico, Vice-presidente WWF
Taranto
Ciro Giannotti, Ex dipendente ILVA
Thanks to:
Marcus Briegel – Spazio Ulmo
Giuseppe De Simone
Famiglia Fornaro
Alessandro Alaimo
Egidio Pignatelli
Daniele Capuzzella
All FQ Group
Alessandra Camera
Angelo Pacifico
Tommaso Matteocci





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