Alessandria – Medicina Democratica scrive al direttore de La Stampa, Massimo Mathis
Le
pare onesto che il suo giornale impegni a caratteri cubitali un paginone al
"progetto” Solvay di bonifica del disastro ecologico di Spinetta Marengo
(Alessandria) ma neppure una riga alle immediate contestazioni (clicca qui ad es.) di
Medicina Democratica, l’antagonista storico dell’azienda, che senza mezzi
termini definisce clamorosa truffa propagandistica -e la dimostra! - le sperimentazioni (peraltro
banali) dell’Università di Alessandria contrabbandate
per bonifica?
Gli
"esperti” del suo staff redazionale, che hanno perfino letto "Ambiente
Delitto Perfetto”, le hanno forse detto che il livello scientifico di Medicina
Democratica è inferiore a quello delle controparti? Io non credo. La lunga
storia di Medicina Democratica è conosciuta e riconosciuta, è ricca di
scienziati anche internazionali. Non a caso i nostri consulenti al processo in
Corte d’assise hanno messo sull’attenti la pletora dei famosi periti padronali,
e i loro avvocati. Certo, hanno un "piccolo difetto”: non sono pagati,
lavorano gratis per l’Associazione, non sono prezzolati. Non le pare, questa,
una garanzia supplementare?
"Posso
sbagliarmi” racconta settimanalmente il suo predecessore Bottino, che ha
compitato il suddetto paginone. Lei definisce onesto un giornale che censura e
inganna i lettori? Soprattutto quando è in ballo la salute di migliaia di
persone? Le domande, egr. sig. Mathis, "Premio Igor Man” resteranno anche
quando avrà fatto finta di non aver ricevuto questa mia.
Barbara
Tartaglione
Medicina
democratica Movimento di lotta per la salute. Sezione provinciale di
Alessandria.

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