Europa a 5 stelle – tecnici di radiologia italiani penalizzati da una direttiva Ue, lettera al ministro Lorenzin
In una
lettera inviata al ministro della Salute Beatrice Lorenzin, il capo delegazione
del M5s Europa Piernicola Pedicini interviene su un importante problema sanitario
che investe migliaia di Tecnici di radiologia italiani.
La questione
è riferita all'errata traduzione all'interno della direttiva europea
59/2013/Euratom del termine "practitioner".
Tale errore reca
pregiudizio alle funzioni dei Tecnici di radiologia medica con conseguenti
ricadute economiche e organizzative in un settore molto importante della sanità
italiana.
Nelle
definizioni contenute nella direttiva il termine "practitioner" è
stato tradotto in italiano come "medico specialista" ovvero "il
medico, odontoiatra o altro operatore sanitario autorizzato ad assumere la
responsabilità clinica delle esposizioni mediche individuali in conformità con
le prescrizioni nazionali".
Secondo
Pedicini, sarebbe stato più opportuno, invece, adottare una diversa e più
corretta traduzione del termine perché è il Tecnico di radiologia colui il
quale utilizza le apparecchiature radiogene per i raggi x a scopo medico e ne è
responsabile, anche dal punto di vista dell'ottimizzazione della dose da
predisporre.
Pedicini
chiede ora l'intervento diretto del ministro perché, in sede di consultazione
con gli altri organi europei, i rappresentati del ministero della Salute non
hanno in precedenza contestato l'errata traduzione del termine
"practitioner", ignorando anche le richieste pervenute dalla
Federazione italiana dei Tecnici di radiologia medica.
Il capo
delegazione del M5s Europa, invita, dunque, la Lorenzin ad adoperarsi
tempestivamente, nell'ambito delle sue prerogative e responsabilità, in tutte
le sedi opportune, per far sì che venga eliminato un elemento di pregiudizio al
lavoro che colpisce migliaia di operatori, riconoscendo il giusto significato
al termine "practitioner" quale professionista sanitario abilitato.

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