I Cani nello stato di famiglia? Perchè no?


Ce lo immaginiamo lo stato di famiglia che oltre ai genitori e figli ha sotto scritto Boby il cucciolo di casa a quattro zampe. Dopodichè un abbandono diventa un infanticidio con l'inchiesta,,, dov'è finito Boby?
Questa è una ipotesi di legge che riguarda anche i gatti ovvero tutti gli animali di affezione. 

Secondo Oscar Grazioli del Giornale: " 
L'idea di dare il cognome di famiglia al cane o al gatto e di inserirlo quindi nell'anagrafe comunale, come un qualunque parente, porterebbe a un cambiamento epocale per quanto riguarda diritti e doveri dei proprietari e, allo stesso tempo, dei quadrupedi pelosi".

Chi muove le file è 'Aidaa, l'Associazione Italiana Difesa Animale e Ambiente di Lorenzo Croce. Secondo l'Aidaa è venuto il momento di dare il proprio cognome al cane e al gatto di casa, così come lo si dà al proprio figlio. Questo permetterebbe, anzi comporterebbe l'obbligo, di inserire il cognome di Fido e Silvestro presso l'anagrafe comunale. L'inserimento nell'anagrafe comunale e quindi, a tutti gli effetti, nello stato di famiglia, comporterebbe che un pet (animale d'affezione) abbia i diritti necessari riconosciuti ai componenti il nucleo familiare, ad esempio il diritto alle cure medico veterinarie e il diritto a ereditare i beni di famiglia (con un tutor ovviamente).
  
Chi ha animali in casa sa quanto costano le cure mediche e le medicine salvavita pagate a costo intero. 

Cambierebbe l'approccio a nostro avviso; più responsabilità in chi prende un animale con il doppio obbligo dell'anagrafe canina che entra nel proprio stato di famiglia. Anche perchè è vero che sono parte della nostra famiglia. 






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