Nella tragedia dei profughi e rifugiati il dramma dei bambini: la storia di Malik


Malik è un bambino siriano di 4 anni. Vive in un seminterrato a Ghouta, nei sobborghi a est di Damasco, quando il gas di un attacco chimico colpisce lui, sua madre Khulud e la sorellina. 

Qualche mese dopo lo stomaco di Malik inizia improvvisamente a gonfiarsi e a fargli male. All'ospedale di Damasco, la mamma scopre l'atroce diagnosi: Malik ha un tumore ai reni e viene operato.

Ma in un paese in guerra, può una madre essere sicura che suo figlio abbia tutte le cure necessarie? Khulud non ha altra scelta che fuggire dalla Siria, portare Malik e la sorellina in Giordania.

Arrivati al campo di Za'atari, Malik viene subito trasferito al Jordan University Hospital dove inizia la chemioterapia.

 

Oggi Malik sta meglio e l'ultima risonanza magnetica non mostrava più tracce del tumore.

La sua storia è il simbolo della sofferenza, ma anche della forza di milioni di siriani vittime di una guerra crudele che domani entrerà nel suo sesto anno.
Oltre 13 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria. 

sosteniamo i bambini, le donne e i rifugiati siriani. 
Con la tua donazione darai loro cure mediche fondamentali, porterai tende, acqua e altri beni essenziali per la loro sopravvivenza.




Condividi su Facebook

Commenti

Post popolari in questo blog

Borraccino: "Vertenza call center commessa ENEL, a fianco ai lavoratori"

AVS Taranto: no alla deregolamentazione del lavoro nei call center ENEL

Scena muta della Meloni sullo scandalo Paragon