Roma - Ucciso per gioco, per vedere l'effetto che fa


Chissà se Umberto Eco nel suo ultimo libro postumo, di un episodio come questo ne ha parlato, ne abbiamo letto le prime 140 pagine e non l'abbiamo trovato. Come espressione della sua società liquida ci sta benissimo. Come altrimenti commentare una notizia raccapricciante come questa? 

 "Volevamo uccidere qualcuno. Volevamo vedere l'effetto che fa. Eravamo usciti in macchina la sera prima sperando di incontrare qualcuno, poi abbiamo pensato a Luca Varani, che il mio amico conosceva". 

Sono state queste le parole di Manuel Foffo, quando si è trovato di fronte ai carabinieri e al pm Francesco Scavo. Il giovane è uno dei due fermati in relazione all'omicidio di un ragazzo di 23 anni sabato sera in un appartamento in via Igino Giordani, a Roma.


L'indagine è attualmente in pieno svolgimento e il pm Scavo attende per le prossime ore l'esito dell'autopsia poi inoltrerà in giornata al gip la richiesta di convalida del fermo dei due responsabili del delitto, sollecitando anche l'ordinanza di custodia cautelare in carcere.
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