Taranto - Un ricordo di anni fa per la festa delle donne e una poesia


La Giornata internazionale della donna non va confusa, come vuole il consumismo sfrenato, con la mercificazione di un giorno, divertimenti per sole donne, ecc. 

Anche per non passare per il moralista del momento, dico che occorre essere comunque essere elastici o meglio flessibili. 

Però questa festa va collegata alla memoria storica e quindi alle donne lavoratrici che dal 1909 la festeggiano per ricordare anche le lotte per il voto delle suffragette, contro la violenza, i falsi amori.

Ovviamente la dedico anche alla mia compagna e lavoratrice oltre che a tutte le donne che lavorano. 

Anni fa una delegata sindacale mi chiese una poesia da arrotolare e mettere con un fiocco ad un mazzetto di mimose da dare a tutte le donne di una azienda di Taranto, credo che fosse la Pellegrini che impiattava pasti per l’Italsider. Ecco il testo che conservo gelosamente nel mio computer.


Cerca l'oro che è in te, cuore mio
Non consumare più il tempo. Piuttosto 
raccontami di te:
di come nascesti
per un moto improvviso
di stelle.
Della tua prima volta,
quando guardasti lontano
ed avesti paura. Ricordi?
Eri tu l'amore
e lo cercasti negli altri
e fosti confusa, perduta, per nulla.
Cerca l'oro che è in te, amore mio,
quand’anche diventassi vecchia,
come si dice di tante,
piatta e polverosa
come d'autunno
uno spaventapasseri da burla,
volgendoti saprai d'essere stata
e d'esserlo ancora,
una donna libera.




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