Brennero nuova barriera d’Europa,nel silenzio d'Italia ed Europa
Mentre si intensificano gli sbarchi
in Sicilia Continua l'assordante silenzio del Governo italiano e delle forze
politiche da destra a sinistra, ed ovviamente e ciò è ancora peggio
dell'Europa. Mentre Papa Francesco attivissimo va a Lesbo isola greca a
incontrare i migranti lì concentrati. Ma intanto al Brennero i lavori di
chiusura della frontiera, procedono velocemente. Opere infrastrutturali pronte
entro la fine di maggio, controlli più serrati, forse, anche prima. Il valico
del Brennero è un cantiere dove si sta innalzando l’ennesima barriera di un’Europa
che sempre più rinnega Schengen. Oggi, a Innsbruck, l’incontro tra il
presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher e il vicecancelliere
austriaco, Reinhold Mitterlehner. L’obiettivo è minimizzare i disagi ai
trasporti, evitando che tornino a formarsi code come quelle di una volta al
confine, con ripercussione sui tempi di attesa delle merci e, inevitabilmente,
sui costi. “L’Austria fa questo braccio di ferro per costringere l’Italia a
prendere provvedimenti prima che i migranti arrivino al Brennero” ha commentato
Giovanni Pederzini, consigliere comunale del Comune di Brennero. Tornano ad
aumentare, negli ultimi giorni, i tentativi di passare attraverso il sud
dell’Italia. Sedici tra gommoni e barconi sono stati soccorsi nelle ultime ore
al largo delle coste libiche. In totale sono state tratte in salvo circa 2.000
persone. Gli sbarchi da inizio anno arrivano a quota 24.000. La chiusura della
rotta balcanica potrà contribuire a incrementare ancora gli arrivi, che già
allo stato attuale spingono verso il “tutto esaurito” il sistema di accoglienza
dei quattro hotspot attivi. Si va riempiendo anche il centro di accoglienza
realizzato dal governo greco nelle vicinanze dei confini con la Macedonia.
Cominciano a essere numerosi i migranti che lasciano il campo autorganizzato di
Idomeni, perdendo la speranza di riuscire ad attraversare la frontiera
militarizzata, per proseguire il viaggio verso il nord Europa. I migranti
cominciano a riempire gli autobus, nei giorni precedenti rimasti pressoché vuoti.
Ma c‘è anche chi si ostina a rimanere.

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