Ginosa (Taranto) - l libro “Il sapore amaro dei fichi secchi” di AnnaMaria Zito, presentazione


Per domenica 10 aprile l’Associazione Orizzonte 2001 ha organizzato e promosso un nuovo incontro del ciclo “Caffè Letterari”. A partire dalle ore 19.00, la sala conferenze di Palazzo della Cultura, struttura polifunzionale in Corso Vittorio Emanuele #95 a Ginosa (TA), ospita la presentazione del libro “Il sapore amaro dei fichi secchi” di AnnaMaria Zito.
Intervengono l’autrice, la psicologa Rossana Perazzo e l’attore e poeta Luigi Pignatelli, a cui è stata affidata la lettura drammatizzata delle più significative pagine del romanzo.

In apertura, l’attore e poeta Luigi Pignatelli, presidente dell’Associazione Hermes Academy Onlus ed Arcigay Taranto, ha dato lettura delle più significative pagine del romanzo. L’autrice ne ha spiegato le genesi, ponendo l’attenzione sul contesto storico-geografico e sull’etimologia del termine “marocchinate”. Ha fatto seguito l’intervento della psicologa Rossana Perazzo, del Centro Anti Violenza Rompiamo il Silenzio di Martina Franca, con cellula anche a Ginosa, e di Pignatelli, che ha portato testimonianza della propria esperienza di violenza, delle attività promosse dal Centro di Ascolto coordinato dall’associazione che presiede, e dei percorsi di rinascita per vittime e maltrattanti. Un pubblico attento ha posto ad Annamaria Zito e agli ospiti numerose domande, durante il dibattito che è seguito, moderato da Rosa Laurenzano. La serata si è conclusa con la degustazione di prodotti tipici.

Ambientato nella seconda guerra mondiale, “L’amaro sapore dei fichi secchi” è edito da Leucotea e presenta in copertina il dipinto “Waiting for God” di Rocco Castellano, realizzato nel 2003.
Ambientato nella seconda guerra mondiale, “L’amaro sapore dei fichi secchi” è edito da Leucotea e presenta in copertina il dipinto “Waiting for God” di Rocco Castellano, realizzato nel 2003.
Era il 1943 quando la piccola Maria sfolla con la famiglia sui Monti Aurunci. Inconsapevolmente aveva vissuto il fuoco della grande guerra e dormito sotto i bombardamenti. Il tempo aveva lasciato riaffiorare solo alcuni ricordi frammentati, relegando al dimenticatoio quelli più duri, e crudeli; scalpitanti in una botola troppo stretta, pronta ad esplodere da un momento all’altro. 

Era nei sogni, negli incubi, anzi, che riaffioravano con più chiarezza. Sono le Marocchinate, stupri di massa, torture e abusi compiuti dal Corpo di spedizione francese nella Ciociaria, una delle pagine più violente e buie della storia italiana. Ciò che la sua terra ha subìto non può restare nascosto agli occhi dell’umanità. Il sacrificio di donne, bambini e uomini non può essere raccontato attraverso poche righe. E ciò che per lei fino a quel momento era stata paura di conoscere la realtà, per risparmiare al cuore altro dolore, diviene in seguito voglia di testimoniare, narrare e dar voce a una sorella morta per mano della guerra.


Già autrice de “L’altra faccia del cammeo”, Annamaria Zito nasce nel 1980 a Putignano (BA) e si stabilisce a Martina Franca (TA). Appassionata fruitrice di letteratura inglese e francese del Settecento e dell’Ottocento, si avvicina alla scrittura attraverso un viaggio sensoriale capace di far rivivere atmosfere perdute. 


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