Grottaglie: A qualcuno piace corto. Anomia al Laboratorio Urbano
Il 1° aprile
il Laboratorio Urbano di Grottaglie è stato restituito alla
comunità ed ha iniziato ad offrire, con il patrocinio del Comune di Grottaglie
(TA), una serie di servizi ed attività formative, creative, ludiche,
opportunità di dialogo, confronto e aggregazione sociale e intergenerazionale,
coordinate dal soggetto gestore, Associazione Isola dei Sogni.
Dopo il grande successo della giornata
d’inaugurazione, domenica 3 aprile, nella sede in Via
Mastropaolo #123 a Grottaglie (TA), parte il ciclo “A qualcuno piace
corto”, proiezioni di cortometraggi e dibattiti con registi ed interpreti, a
cura dell’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus ed il supporto degli
operatori del Centro di Ascolto LGBT coordinato da Arcigay Taranto
A partire
dalle ore 19.00, presso la sala conferenze al piano terra, verrà
proposto “Anomia”, opera prima del giovane
filmaker romano Federico Paolini, interpretato da Francesco
Giansanti e Luigi Pignatelli, prodotto da CGS – CineCircoli Giovanili Socio
Culturali e girato a Roma con il patrocinio di Roma Capitale.
Seguirà
un dibattito, in cui si parlerà dell’incomunicabilità figlia dei social
network, che nella rete virtuale imprigionano anime vaganti, annichilendo i
sensi.
La partecipazione è libera e gratuita. Il ciclo proseguirà per tutte le domeniche
di aprile.
Ecco,
in breve, la trama del corto: Marco, giovane ventenne, studente di
archeologia, conduce una vita tranquilla, dividendosi tra amici, sport e università.
Un giorno, con lo scopo di trovare un lavoro su internet, si imbatte nel social
network Facebook e si trova catapultato, improvvisamente, in un mondo che non
gli appartiene, in cui tutto gli appare troppo diverso dalla sua realtà di
vita.
“Il
termine anomia, – spiega l’attore Luigi
Pignatelli – dal
greco a (senza) e nomos (norma) significa letteralmente assenza o
mancanza di norme. Come è noto, le norme sono necessarie e funzionali alla
regolazione del comportamento sociale di individui o collettività (gruppi,
organizzazioni, istituzioni). una vera e propria denuncia
dell’incomunicabilità figlia dei social network, che nella rete virtuale
imprigionano anime vaganti, annichilendo i sensi. Io interpreto
Daniele, colui che stravolge la vita di Marco, novello Dante che si ritrova a
percorrere un viaggio tra i gironi dell’Inferno del terzo millennio, la nostra
stessa Terra, vittima e carnefice di una realtà che ci imprigiona, ci governa,
ci omologa. Io sono per Marco un Virgilio lucido e asettico, lo conduco in un
mondo di automi, in cui il virtuale diventa virtù e l’oralità diviene
proibizione. Ma, nell’assenza di norme, il
terremoto dei tasti, lento, inesorabile, produce calamità, il mouse impazzito
balbetta frasi di dubbio senso e il display segnala ripetutamente errore.”
Nel cast artistico anche Martina Manca, Matteo Muzi, Giacomo Volpe.
Per il sociologo francese Émile Durkheim,
l’anomia è uno stato di dissonanza cognitiva tra le aspettative normative e la
realtà vissuta. Lo stato di anomia definirebbe, in sostanza, una caratteristica
del sistema culturale di riferimento (norme, valori e tradizioni), in cui
l’individuo si trova inserito e non la reazione a questo, quasi che l’anomia
rappresentasse in Durkheim l’antitesi della solidarietà sociale: da una parte
la rappresentazione di un gruppo, dall’altra, con lo stato di anomia, il suo
disintegrarsi. Ed è proprio alle teorie di Durkheim che si ispira il
corto,
La struttura in
Via Mastropaolo è aperta 7 giorni su 7. L’intera cittadinanza è invitata a proporre
idee e progetti, per garantire l’operatività del laboratorio che appartiene
alla città di Grottaglie e ai suoi abitanti.





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