L'Europa e i rifiuti ecco come è andata nel 2014
Eurostat, l’ente
che raccoglie e pubblica gli indicatori statistici Europei, ha pubblicato a
fine marzo 2016 l’aggiornamento delle statistiche sui rifiuti urbani (Municipal
waste). I dati fanno parte del database che raccoglie sistematicamente le
statistiche sui rifiuti a partire dal 1995 ad oggi (dati aggiornati a 2014) per
28 stati membri ed alcuni candidati con continuità e buona completezza. Il
report a grandi linee evidenzia un costante aumento dei rifiuti riciclati nel
continente. Forti differenze invece rimangono nella produzione pro-capite
(anche se il trend generale è in calo) e nei sistemi di gestione. La
quantità di rifiuti municipali riciclata o compostata in Ue è aumentata
stabilmente nel tempo, passando dal 17% del 1995 al 44% del 2014.
La produzione
procapite:
475 chili la media
dei rifiuti prodotti procapite all’anno di cui: circa 465 kg sono stati
correttamente avviati a trattamento: il 28% è stato avviato a riciclo, un altro
28% è stato smaltito in discarica, il 27% è stato bruciato nei
termovalorizzatori e il restante 16% è stato avviato a compostaggio, al 16%;
meno di 300 kg i
rifiuti prodotti procapite all’anno in Romania, Polonia e Lettonia;
sul fronte opposto
Danimarca è risultata essere il Paese con il maggiore peso pro capite di
rifiuti prodotti in un anno: 759 kg. Di poco sopra la media il dato italiano,
con 488 kg prodotti e 455 trattati.
La
gestione:
Della quantità di
rifiuti prodotta viene trattata circa il 98% (in Italia poco più del 93%),
Eurostat la suddivide per: conferimento in discarica, incenerimento,
riciclaggio e compostaggio;
le quantità
maggiori avviate a discarica sono state registrate in Lettonia (92%), Malta
(88%), Croazia (83%), Romania (82%) e Grecia (81%);
le quantità minori
solo l'1% dei rifiuti in Germania, Danimarca, Olanda, Svezia e Belgio;
in Italia secondo i
dati Eurostat, la discarica è stata nel 2014 la principale destinazione dei
rifiuti italiani (34%) ben al di sopra della media Ue, il 28% è stato
riciclato, il 21% incenerito ed appena il 18% è stato avviato a compostaggio;
la media UE di
rifiuti inceneriti è del 27% (Italia 21%) in Estonia il record (56%), seguita
da Danimarca (54%), Finlandia e Svezia (50%);
i maggiori
riciclatori sono Slovenia (49%) e Germania (47%);
considerando nel
conteggio anche il dato sul compostaggio: la Germania (64%). Estonia (56%),
Danimarca (54%), Finlandia e Svezia (entrambe al 50%);
la Slovenia, una
recente acquisizione nella UE, è oggi il paese più virtuoso, con buone pratiche
nel trattamento dei rifiuti, una bassa generazione e un alto tasso di
riciclaggio: i rifiuti residuali ammontavano ad appena 102 chilogrammi pro
capite nel 2014.
Il report, in
lingua inglese, è disponibile al seguente link.

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