Martina Franca (Taranto) - Su depuratore, sequestro preventivo il Sindaco scrive una lettera agli enti e alla procura


Il Sindaco Franco Ancona invia lettera alla Provincia di Taranto e ai suoi uffici di igiene e sanità,all'Arpa e  per conoscenza alla Procura di Taranto

Decreto di sequestro preventivo impianto di depurazione e recapito finale delle acque reflue del Comune di Martina Franca
Il provvedimento di sequestro del 9 febbraio 2016 emesso dalla Procura di Taranto nella narrativa riportava analisi chimico fisiche effettuate nei pozzi potenzialmente interessati dai flussi di acque reflue depurate addotte al recapito finale.
Sulla base di tali dati, in data 29 febbraio 2016 è stata emessa l’ordinanza sindacale n. 10 di divieto di utilizzo dei pozzi a tutela della salute pubblica.

In considerazione dei contenuti dell’ordinanza che dispone, come misura cautelativa, la chiusura dei pozzi fino a quando le analisi delle relative acque non accerteranno valori conformi ai parametri di legge, e tenuto conto dell'ormai imminente arrivo della stagione estiva in cui il mancato utilizzo dei pozzi può determinare gravi disagi e danni alle aziende agricole utilizzatrici dei medesimi, si richiede agli Enti in indirizzo, ognuno per le proprie competenze, di rendere note le iniziative eventualmente già in corso per monitorare la qualità dell’acqua con le relative risultanze delle stesse, ovvero l'avvio di una campagna di analisi nei pozzi per valutare l’evoluzione nel tempo del fenomeno, ciò anche al fine dell'adozione di eventuali provvedimenti di competenza.

 ....nonché in separata lettera alla Regione e all'Acquedotto 

Come a voi noto, il sequestro preventivo delle opere con facoltà d'uso è finalizzato al recupero funzionale del depuratore, alla messa in sicurezza del recapito e alla definizione delle opere necessarie per assicurare stabilmente il rispetto dei requisiti di legge dello scarico nonché alla definizione dei tempi necessari per la realizzazione delle opere previste.

Con ordinanza n.15 del 26.03.2016, su richiesta del Direttore del Dipartimento Mobilità, Qualità Urbana, Opere Pubbliche e Paesaggio, della Regione Puglia, è stato disposto l'accesso alle aree e l'occupazione di urgenza per i lavori di somma urgenza e per i rilievi necessari alla definizione del progetto, per un periodo di giorni 10 decorrenti dalla data di immissione in possesso dei terreni occupati, fatta salva la facoltà di prorogare il predetto termine, qualora entro lo stesso termine i lavori di che trattasi non fossero stati ultimati.

Per quello che è stato possibile accertare i lavori e le indagini nei terreni prossimi al recapito finale e alla Strada Statale 172. nonostante siano decorsi i termini riportati in Ordinanza, non sono stati ultimati e non sembrano aver raggiunto gli obiettivi prefissati, per cui si renderebbe necessario l'adozione di nuovo provvedimento che legittimi l'occupazione delle aree.
Inoltre, tenuto conto delle finalità dell'Ordinanza, in relazione alla gravità della situazione socio ambientale, sono a richiedervi aggiornamenti sulle attività in corso, sensibilizzando suH'estrema urgenza del caso anche in vista del l'approssimarsi della stagione estiva in cui si stima un aumento del traffico e. pertanto, necessita la conoscenza delle attività in itinere e programmate da parte di codesti Enti, affinché possano valutarsi le misure più efficaci per la risoluzione delle emergenze.

In attesa di urgente riscontro, si porgono cordiali saluti.

(La foto si riferisce alla denuncia fatta da M5S)

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