Taranto - Incontro Pino Forresu e la sua chitarra, oramai docente storico del Paisiello
Pino Forresu lo conosco da quasi 40 anni, ci siamo incontrati per una rimpatriata dopo anni di lavoro su pianeti diversi ma sempre allineati col pensiero al passato. La musica Pino la porta nel cuore da quando da Cagliari sbarcò a Taranto e se ne innamorò. Questa città esprime un'armonia della sua collocazione che solo chi viene da altri mondi apprezza, gli indigeni no.
E quest'armonia come non poteva colpire chi si portava sempre la chitarra appresso? Ora quasi per un arcano gioco del destino dal primo novembre la sorte della scuola occhiello della città non si conosce.
Forresu il maestro dopo 36 anni di insegnamento al Paisiello a ottobre va in pensione. " Ma ho ancora sette ragazzi che si laureano come faccio?" .
Lo prevede una legge del 2015 che ora addirittura prevede anche più anni per attività gratuite del pensionato che non siano dirigenziali per le quali il limite resta di un anno.
Ma può un artista andare in pensione? Se fosse un pittore come i grandi del passato restavano a dipingere anche se quasi ciechi; Cammilleri detta ora i suoi libri su Montalbano, Montanelli fino a 90 anni restò a battere a macchina i suoi articoli. Pino oggi mi fa vedere la sede del suo Ateneo della Chitarra.
Nel mondo virtuale si pensa sempre che dietro a un gruppo ci sia un computer, invece se parliamo di musica è tutt'altro. La sede dell'Ateneo della Chitarra c'è, a Taranto, in via Diego Peluso, tre aule che potete vedere in foto per le prove musicali, una sala per la teoria, e un salotto. Una vera scuola, oltrechè ritrovo per attività culturali.
Tutti i muri sono insonorizzati al piombo e l'associazione è convenzionata con il Paisiello ed è anche sede di esami. Come dire la musica continua. Pino parla della scuola che non forma adeguatamente e anche la musica non può essere una cascata di note, occorre quel quid che solo l'arte possiede ed è frutto di studio, ricerca, un lungo percorso. Eh si, in un mondo ipertecnologizzato i giovani sono tentati dalle scorciatoie come il Rap che molto spesso mette ritmo in parole di chi non sa nulla di musica.
In tanti anni di insegnamento e di proiezione all'esterno, Forresu, insieme ad altri è il Paisiello. All'inizio aveva creato l'unione musicisti, un ensemble col quale ha organizzato un sacco di eventi, ora i suoi allievi creano il chitartarentum col quale animano il MarTa, il Castello, la città. Pino mi racconta del suo corso fatto con i detenuti del carcere: " mi hanno detto se l'avevamo conosciuta prima non eravamo qui. Mi accorgevo della loro sensibilità perché quando suonavo si commuovevano" . Potenza della musica, funzione catartica, terapica. "Sai che faremo dei corsi ai bambini della città vecchia, vediamo che succede".
Nell'Ateneo ci sono le foto, una lo ritrae col maestro Alirio Diaz che dopo un concerto gli regalò la chitarra, quale attestazione di stima per un musicista, docente e divulgatore. Ma mi fermo qui perché non devo fare una biografia. Si è trattata di una rimpatriata che gestisco a modo mio parlandone. Per esaltare, un amico fraterno, un cittadino, un tarantino oramai, che vuole dare ancora molto a questa città e noi, nel nostro piccolo, ne siamo immensamente grati.





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