Visto in TV - Alfonso Fimiani dei circoli ambiente dell'economia rurale” - Lui si astiene noi no! Domenica 17 al voto per dire SI
Nati nel 2011 da
una iniziativa parlamentare del PDL di Berlusconi, come una sorta di
ambientalismo che mostrasse un altro modo di pensare all’ambiente, il suo
animatore e finora unico membro che si mostra pubblicamente è Alfonso Fimiani
quell’avvocato che partì da Salerno, con la promessa del 2011 di fare 50 mila
iscritti e centinaia di circoli e che si
è schierato da subito a favore della TAV, a favore del nucleare, sarà
ovviamente per gli inceneritori e ora per le trivelle e in tutti i referendum si schiera per l’astensione…il
no sarebbe troppo impegnativo, tanto da fare un sito iomiastengo.it.
Ora non sappiamo come sia andata dal 2011 visto che il PDL
non esiste più e pensando a quello che resta, il NCD non ha espresso opinioni,
lo stesso dicasi di Forza Italia, anche se nelle 9 regioni che hanno chiesto il
referendum, molti dirigenti di Forza Italia voteranno si, come Giorgia Meloni
di Fratelli d’Italia di esprime in difesa del mare e lo stesso dicasi della
Lega, Forza Nuova e perfino Casapound, il movimento neofascista, tutti per il
sì. Quindi questa sedicente associazioni di “circoli dell’ambiente e
dell'economia rurale” non si sa a quale mondo originario di partito
corrisponda e pur tuttavia, sicuramente perché non esiste una associazione
ecologista che sia per il no al referendum partecipa alle trasmissioni tv di
tribuna referendaria.
Non sappiamo come sia andata perché non abbiamo mai visto
nel territorio questa associazione ma quest’organigramma più che ad una
associazione ecologista potrebbe appartenere all’addetto all’ambiente della
Confindustria o di qualche apparato industriale. Ve lo immaginate un circolo
territoriale che esponga manifesti pro Tav e altri inneggianti al nucleare o
incontri sul Nimby. Non credo che si possa aggregare giovani, forse gli sherpa
di partito, com’era nel PDL di vecchia memoria, si. Lo scrivente rammenta di
aver visto a Bari associazione di giovani rampanti che inneggiavano alle grandi
opere ivi compresi i “termovalorizzatori” altro che ambientalismo, convenienze
e affari di famiglia piuttosto.
Rispetto al tema dell'astensione legato al quorum vanno dette alcune cose. Che anche chi è ha destra dovrebbe sapere. Il quorum come in Italia, ovvero la maggioranza dei cittadini iscritti alle liste degli elettori, è presente in Slovenia, Ungheria, Polonia, Rep. Ceca, Slovacchia e quasi tutte le repubbliche dell’ex blocco comunista.
Mentre esiste il quorum del 40% in Danimarca e del 30% in Olanda, mentre in Svizzera, la patria dei referendum si parla di maggioranza di votanti. I referendum non prevedono il quorum in paesi con lunga storia democratica: Francia, Gran Bretagna, Irlanda, Paesi Bassi, Islanda, Spagna, Malta, Lussemburgo, Finlandia, Austria. Questo tanto per sapere
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