Giornata internazionale contro l'omofobia, bifobia e transfobia
E' una ricorrenza promossa dall’Unione Europea, che si celebra dal 2007 il 17 maggio di ogni anno. L’obiettivo della giornata è quello di promuovere e coordinare eventi internazionali di sensibilizzazione e prevenzione per contrastare il fenomeno dell’ofobia, della bifobia e della transfobia.
«Come ho più volte ribadito, la denuncia e il
contrasto all’omofobia devono costituire un impegno fermo e costante non solo
per le istituzioni ma per la società tutta.» Giorgio
Napolitano così si è espresso in occasione della Giornata IDAHOBIT del
2013.
L’Associazione
Culturale Hermes Academy Onlus – Arcigay
Taranto organizza a Taranto e provincia la terza edizione de La
Settimana contro l’Omofobia (che chiude il Mese della Cultura
delle Differenze), dal 10 al 17 maggio, in occasione della Giornata
Internazionale contro l’Omofobia, con il patrocinio morale dell’Ufficio
Provinciale della Consigliera di Parità, del Comune di Taranto, del Comune di
Grottaglie (TA), del Coordinamento regionale Puglia Pride, con il supporto di
numerose altre associazioni.
Workshop
sull’identità di Genere
Nell’ambito delle
attività del Centro di Ascolto LGBT, martedì 10 maggio alle ore
10.30 presso la Biblioteca Popolare in Via Pupino #90 a Taranto,
verrà offerto il workshop teatrale sull’identità di genere, sull’umiliazione e
sul potere promosso da Arcigay Taranto.
Trattasi di un
laboratorio esperienziale anti-bullismo, di prevenzione alla violenza di genere
e di contrasto a fenomeni di omofobia.
È possibile fare
arte della nostra identità? Il workshop, rivolto solitamente ad attori,
danzatori e artisti dai diversi linguaggi espressivi ma anche a tutti coloro
che sono curiosi di sperimentare le proprie possibilità creative indagando
sulla propria identità e in particolare sulle proprie componenti maschile
e femminile, in questo specifico caso si adatta ad un target variegato,
composto da individui appartenenti a diverse fasce di età e anche senza
esperienza nel campo della recitazione.
La
partecipazione è libera e gratuita. Per info e iscrizioni, contattare il +39
388 874 6670.
Secondo
appuntamento con TISMF e Mimesi: il teatro e la libertà del sé
Nell’ambito della
terza edizione de Il mese della cultura delle differenze, martedì
10 maggio, presso il Caffè Letterario “Cibo per la mente”, continua la
nuova edizione del Taranto International Short Movie Festival,
promosso dall’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus – Arcigay Taranto, in
seno alle attività del Centro di Ascolto LGBT patrocinato da Ufficio
Provinciale della Consigliera di Parità, Comune di Taranto e Comune di
Grottaglie.
A partire
dalle ore 19.00, nel suggestivo salotto culturale di Via Duomo
#237, nel cuore del centro storico di Taranto, verrà proiettato “Stop
all’Omofobia” di Martina Manca, Federico Paolini, Giacomo Volpe. Seguirà un
dibattito facilitato dal Gruppo Giovani di Arcigay Taranto, in cui
interverranno alcuni rappresentanti del Coordinamento Puglia Pride. Nel
corso dell’iniziativa, alunni ed insegnanti dei vari istituti di istruzione
primaria e secondaria della provincia ionica, in cui l’associazione LGBT ha
condotto e conduce campagne di sensibilizzazione, informazione e formazione,
presenteranno il lavoro prodotto nell’ambito del progetto “Coming Out”.
In chiusura, verrà
presentato il laboratorio di scrittura e drammatizzazione “Mimesi”. La radice
profonda del progetto sta nel suo stesso significato etimologico: mimesi
ne è il titolo, non solo per identificarne originalmente il senso, ma
soprattutto per rappresentarne il significato, un processo che attraverso la
simulazione, la creazione, la interpretazione – pedagogicamente rappresentata
dalle tappe della crescita umana – ci riporta alla dimensione umana della
società, sempre più anonima e spersonalizzata, con la proposta di luoghi
identificabili con quelli di un laboratorio teatrale, momento per eccellenza
dove l’intervento “con” le persone e non “sulle” persone, é la condizione
indispensabile per riconsegnare, attraverso un percorso
progettuale, un’esperienza di protagonismo ai giovani, nei quali i processi di
decisione e responsabilità occupano un posto marginale. Metodologia, quella del
laboratorio, che fa della diversità di ciascuno un elemento fondamentale dal
quale trarre spunto, per perfezionare il proprio rappresentarsi in eventi poco
codificati ma densi di significato. Mimesi, dunque, intende sviluppare e
sostenere l’autonomia del sé, attraverso un processo formativo che,
caratterizzandosi come un sistema di azioni integrate di orientamento,
formazione e accompagnamento, usa la didattica del teatro come strumento
fondamentale per affrancarsi dalle paure dell’essere oltre quello stesso sé.
Una parte rilevante della nostra vita la viviamo solo con noi stessi e di tutto
ciò che viviamo come esperienza, ne comunichiamo agli altri una piccolissima
parte. Il laboratorio avrà, quindi, come dominante un approccio alla tematiche
proposte, attraverso la biografia personale e la narrazione di sé, che farà da
sfondo e da accompagnamento in tutte le tappe. Ecco che in questo senso non
esiste un solo target di riferimento, un solo focus di fabbisogni, ma il
progetto investe e coinvolge la comunità giovanile – soprattutto evidentemente
quella della fascia scolastica in fase di costruzione del sé – e riguarda
il fabbisogno esplicito di appartenenza e di identificazione tipico dell’adolescenza.
Per consolidare il senso di mimesi, dunque, sarà necessario agire sul
processo di manifestazione del bisogno attraverso incontri mirati organizzati
nelle scuole primarie e secondarie, concordati con esse, in cui non solo per
mezzo di questionari ma soprattutto in forma di discussione aperta (con griglie
di osservazione e rilevazione) si potrà isolare il dato e contestualizzarlo
alle necessità del target scelto e del territorio coinvolto o, a questo punto,
da scegliere e coinvolgere. La rappresentazione formale dei fabbisogni e delle
caratteristiche dei destinatari è, pertanto, facilmente desumibile perché
collegata alla loro età e tuttavia, la qualità di questa rappresentazione
è garantita dalla lettura privilegiata che dei loro bisogni, delle loro
problematiche ed aspettative e delle criticità del contesto sapranno fare i
“Soggetti Gestori” che, a vario titolo e nelle varie fasi progettuali, si
troveranno ad interagire in questo stimolante quanto complicato contesto. Il
percorso fornisce la possibilità concreta di sperimentare metodiche
finalizzate all’orientamento e, più in generale, alla riscoperta del proprio io
e all’innalzamento del proprio livello di autostima.
La
partecipazione è libera e gratuita.

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