San Giorgio Jonico (Taranto) D'Amato (M5S): tra pochi giorni alla sbarra per Ambiente svenduto, il Pd lo "premia" candidandolo come capolista
Riceviamo e pubblichiamo nota integrale del Movimento 5 Stelle
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Il Pd di Taranto non ci sorprende. Ma stavolta supera
se stesso. Sceglie di candidare, addirittura come capolista a San Giorgio
Jonico, l'ingegnere Salvatore De Felice, imputato nel processo Ambiente
Svenduto per presunti reati commessi nei panni di dirigente Ilva.
La nostra indignazione non è certo mossa da banale giustizialismo.
Attendiamo infatti il giudizio del Tribunale. Ma a San Giorgio Jonico la competizione politica ne esce certamente alterata: il Pd dà sfoggio della sua arroganza politica, non si cura delle ripercussioni sull'opinione pubblica e tira dritto per la propria strada. La strada che sta portando il nostro territorio al disastro.
Candida in Consiglio comunale, infatti, chi dal 17 maggio sarà di fronte alla Corte d'Assise di Taranto (con altri imputati a vario titolo coinvolti nell'inchiesta sul disastro ambientale).
Il partito assopigliatutto chiede la fiducia ai cittadini sangiorgiesi nella vana speranza che questa decisione passasse sotto silenzio: impossibile!
La stampa locale e nazionale ne parla da ieri. E grazie al Pd, San Giorgio Ionico è adesso il paese dove un imputato nel processo tra i più delicati e complessi della storia recente (più di 40 accusati) chiede serenamente il voto ai propri concittadini, tra i quali numerosi lavoratori Ilva.
Un motivo in più per abbattere democraticamente questo sistema malato di autoreferenzialità, per usare eufemismi.
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La nostra indignazione non è certo mossa da banale giustizialismo.
Attendiamo infatti il giudizio del Tribunale. Ma a San Giorgio Jonico la competizione politica ne esce certamente alterata: il Pd dà sfoggio della sua arroganza politica, non si cura delle ripercussioni sull'opinione pubblica e tira dritto per la propria strada. La strada che sta portando il nostro territorio al disastro.
Candida in Consiglio comunale, infatti, chi dal 17 maggio sarà di fronte alla Corte d'Assise di Taranto (con altri imputati a vario titolo coinvolti nell'inchiesta sul disastro ambientale).
Il partito assopigliatutto chiede la fiducia ai cittadini sangiorgiesi nella vana speranza che questa decisione passasse sotto silenzio: impossibile!
La stampa locale e nazionale ne parla da ieri. E grazie al Pd, San Giorgio Ionico è adesso il paese dove un imputato nel processo tra i più delicati e complessi della storia recente (più di 40 accusati) chiede serenamente il voto ai propri concittadini, tra i quali numerosi lavoratori Ilva.
Un motivo in più per abbattere democraticamente questo sistema malato di autoreferenzialità, per usare eufemismi.
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"Non siamo sorpresi. Riteniamo questa scelta perfettamente in linea con la logica che ha prodotto i decreti salva Ilva e la costituzione di un tavolo istituzionale per lo Sviluppo che rifinanzia vecchi progetti e tenta di illudere la popolazione ionica, spacciando per nuove tante vecchie idee e puntando su fondi per lo più già disponibili e mai adeguatamente spesi" dichiarano l'eurodeputata Rosa D'Amato, il consigliere regionale Marco Galante (entrambi portavoce M5S) e la candidata sindaca Monica Altamura, che aggiungono: "Il Pd che rende capolista chi fu arrestato, tra gli altri, la mattina del 26 luglio 2012, e che la prossima settimana andrà sotto processo, mostra di non preoccuparsi della reazione dell'opinione pubblica. Figurarsi della amministrazione della cosa pubblica! Questo è il Pd che chiede il voto ai sangiorgiesi, tra i quali tantissimi lavoratori Ilva: un partito sempre più chiuso nelle stanze decisionali, aggrappato al potere, lontano dagli umori della società reale".
MS5 osserva regole precise per la compilazione delle liste: incensurati, non iscritti a partiti politici, non iscritti alla Massoneria e massimo due mandati elettivi.
E continueremo a farlo. Rispettosi della Costituzione e inchiodati ad un fondamentale della vita quotidiana: la legalità.

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