Siamo con Pizzarotti e vi spieghiamo perché
Il Movimento 5 Stelle, di cui apprezziamo il dinamismo e la
freschezza in una fase politica dove davvero si fa fatica a trovare perle nelle
forze politiche tradizionali, sconta il fatto di non avere regole e di agire
sulla base degli umori di una persona sola al comando. Personalmente abbiamo
persino tollerato la mancanza del politicamente corretto, persino giustificando
le riserve dei due fondatori (uno è scomparso recentemente) sul non consentire alcun
dissenso proprio perché essendo diventato enorme poteva sfuggire dalle zampine
di giovani tartarughine in un mare pieno di squali. Ma ora il caso Pizzarotti,
sindaco di Parma, dà il senso che un movimento di fronte all'attacco politico
non sa come reagire. Gli aggettivi e parole che vengono usate sono sbragato, caos, boomerang.
Anzi c'è anche il sospetto che tra Parma e Lecco si usino diversi
pesi e misure.
Il problema vero è che i sindaci sono esposti. Basta che uno
del Pd, come è accaduto a Parma, faccia una denunzia ecco che parte l’avviso di
garanzia. Il quale altro non è che una semplice comunicazione del cancelliere
che è stato avviato un atto giudiziario, tenuto conto che l’azione penale è
obbligatoria. Se un movimento si irrigidisce su questo offre il fianco agli
avversari politici che sapranno come mettere in crisi i sindaci, o finanche i
parlamentari, visto la prassi della rinuncia all'immunità. Siamo al karakiri in
grande stile.
E questo di fronte a diverse retate, l’ultima in Campania con
decine arrestati per voto di scambio con la camorra! Quale ghiotta occasione
per la politica del palazzo di vedere un Pizzarotti alla gogna per dimenticare
il resto! Dicevamo di stare con
Pizzarotti e lo facciamo da un osservatorio privilegiato che è una redazione,
dove le rss del comune arrivano ogni giorno e possiamo valutare la trasparenza
e la presenza attiva dell’amministrazione.
Cosa c 'è dietro a tutto? La mancanza di comunicazioni, il sindaco in conferenza stampa parla di mail ufficiali che chiedevano lumi sulle questioni del comune senza risposta e della comunicazione della sospensione giunta da una mail anonima. Un bip della rete. Cosi funziona la democrazia 2.0
Pesa su Pizzarotti la vicenda dell’inceneritore. Un problema che da due anni ha raffreddato rapporti tra il sindaco di Parma e i due fondatori, facendo dire a Casaleggio che se uno fa la battaglia elettorale contro l’inceneritore e poi non ci riesce deve andare a casa.
Cosa c 'è dietro a tutto? La mancanza di comunicazioni, il sindaco in conferenza stampa parla di mail ufficiali che chiedevano lumi sulle questioni del comune senza risposta e della comunicazione della sospensione giunta da una mail anonima. Un bip della rete. Cosi funziona la democrazia 2.0
Pesa su Pizzarotti la vicenda dell’inceneritore. Un problema che da due anni ha raffreddato rapporti tra il sindaco di Parma e i due fondatori, facendo dire a Casaleggio che se uno fa la battaglia elettorale contro l’inceneritore e poi non ci riesce deve andare a casa.
A
parte che si tratta di una battuta priva di realismo ma è davvero questa la
soluzione? Pizzarotti, non potendo chiudere, anche le ordinanze sono rigettate
sempre dal Tar, ha scelto di affamarlo portando la città al 75% di raccolta
differenziata, spingendo a livello regionale diventando responsabile ambientale
dell’Anci e ispirando il piano regionale sui rifiuti dell’Emilia che spegnerà
gli inceneritori e chiuderà le discariche. E’ un successo che vuole il M5S fare
proprio?
Poi c’è anche il fatto che Parma
era una città al dissesto, in parte risanata anche con lo stile del movimento
con le riduzioni delle spese a partire dagli emolumenti dei consiglieri e del
sindaco. E si potrebbe parlare a lungo. Per chiudere sulla vicenda della nomina
al Teatro Regio; chi ha frequentazione su bandi di questo tipo sa che le nomine
sono prerogativa del presidente, come del Sindaco. Attivare un bando non vuol
dire altro che di pescare allargando in una evidenza pubblica il requisito richiesto in una figura professionale e non è detto che la si trovi. E questa è la prassi iniziale ove chi partecipa sa che non vanta alcun
diritto se non la verifica dei requisiti, esperienza ecc. Se non si trova
nessuno rientra nelle prerogative del Sindaco la scelta anche al di fuori del
bando e, badate è una prassi di salvaguardia per il bene pubblico mettere nella
città di Verdi alla direzione del teatro una persona qualificata.
Atto nei
confronti di Pizzarotti ingiustificato ed esagerato? In conclusione ci pare di rispondere proprio sì! Si potrebbe concludere con un aforisma del compianto Casaleggio: " La fiducia o è piena o non esiste" . Appunto.

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