Taranto – Alfredo Luigi Conti: fuori dagli inutili bandi, rendiamo strategico l’aeroporto di Grottaglie
Comunicato stampa da parte dei mov. Taranto, Diritto di Volare SULL'INCONTRO CON L'EURODEPUTATO PD ON. MASSIMO PAOLUCCI E IL CANDIDATO SINDACO AVV. PIERLUIGI DI PALMA.
Noi, crediamo che, oggi come oggi, non ci sono né
compagnie da trovare, né bandi da fare per l'aeroporto di Taranto - Grottaglie.
Perche'?
In passato e nell'attuale, le compagnie potevano venire se
richieste da ADP (Aeroporti di Puglia) seguendo le indicazioni del maggior
azionista, cioe' la regione puglia.
Per i bandi, è la
maniera legale, pre-confezionata, per poter affermare che nessuna compagnia si è
presentata.
Qualche giorno fa, il nostro presidente Emiliano, in un
incontro voluto da noi movimenti e associazioni, in presenza di tutti
(politici, enti pubblici e società civile), ci chiedeva da aiutarci a preparare
un bando apposito per l'aeroporto di Taranto - Grottaglie. Mi auguro di
sbagliare ma, credo che in questo modo, il presidente Emiliano, potrà affermare
che ha provato. Purtroppo, nessuna compagnia ha interesse per l'aeroporto di Taranto
- Grottaglie.
Noi tutti, sappiamo bene che gli aeroporti della Puglia (Foggia,
Bari, Taranto e brindisi) sono gestiti da un'unica società (ADP). Ed è, l'unico
caso in Italia e forse in Europa.
Sarebbe una specie di sistema aeroportuale, (i veri
sistemi aeroportuali, attualmente sono gli hub: Roma, Milano e Venezia). Nella
quale, l'ho è di fatto, solo, sotto l'aspetto amministrativo. Mancante di
quella parte che dovrebbe essere anche operativa. Non attenendosi alle
indicazioni della concessione avvenuta con decreto interministeriale n° 4269
del 6 marzo 2003. Dove descrive in maniera inequivocabile che ADP, nel rispetto
dell'art. 4 della convenzione stipulata con ENAC, è obbligata a garantire: continuità', regolarità', imparzialità
e senza discriminazione i servizi di propria competenza.
Noi, crediamo di andare oltre, il nostro aeroporto può essere di
sicuro sviluppo industriale/sperimentale
(test bed)/commerciale. Sarebbe, consentitemelo di dire: strategico.
Voi, dovete chiedere in sede emendativa ministeriale del nuovo piano nazionale
appena varato, inserendolo fra quelli strategici in congestione con bari (soluzione di tipo
pisa - Firenze), per una rilevanza europea dello stesso, sia per
i voli passeggeri di linea, sia per i progetti test bed e sesar.
In passato, sarebbe geograficamente stato più opportuno,
investire su Bari e Grottaglie.
Bari assumeva tutta l'utenza della fascia adriatica e Grottaglie quella
di tutto l'arco jonico, compreso le province di matera (Basilicata) e
Cosenza (Calabria) esposte allo Jonio. Altro che gli
attuali 6 milioni di utenti l'anno. Siamo certi che, anche con l'aeroporto di
brindisi operativo che serviva la sua provincia e quella di lecce, saremmo
arrivati oltre gli 8 milioni di utenti.
Tornando al nostro aeroporto, può permettersi di far
decollare e atterrare aerei intercontinentali.
Ricordo a tutti noi, che è l'unico aeroporto del sud che
ha una pista di 3.200 metri.
Attualmente, nei pressi dello stesso, sono insediati gli
stabilimenti dell’Alenia. Questi, realizzano le fusoliere del Boeing 787 Dreamliner.
Dove puntualmente, 2 o 3 volta alla settimana, vengono caricate sul 747
modificato e portati in America.
Come dicevo prima, noi andiamo oltre. Pensiamo che bisogna fare sistema
e investire su ciò che già abbiamo. Credo nel progetto della costituzione della
prima port authority del nostro paese tra il porto di Taranto e lo scalo
aeroportuale di Grottaglie.
Come credo che Grottaglie e la stessa Taranto, debbano
investire sull'industri aerospaziale.
Voglio portare come esempio, la città di Tolosa (Francia),
è conosciuta nel mondo per l’industria ad alta tecnologia. Tra cui spicca
quella aeronautica: con Amburgo (Germania), è infatti una delle due città che
assemblano gli aerei della casa produttrice europea Airbus, la cui sede e lo
stabilimento si trovano nei pressi dell’aeroporto di toulouse-blagnac. A tolosa dal 2005
viene costruito inoltre l’aereo più grande del mondo, l’airbus a 380. Nella
città hanno sede anche numerose altre aziende che operano nel settore dell’alta
tecnologia, tra cui la spot images (immagini per satelliti), la thales alenia space, eads astrium, la atr gie
("avions de transports regional") e il CNES ("centro nazionale
di studi spaziali").
Ciò che affermo, è possibile se si fa sistema e si
investe.
Possiamo diventare una realtà se andiamo
"oltre" il provincialismo!
Taranto 18 maggio 2016 cav. Alfredo luigi conti
Presidente movimento Taranto, diritto di volare!

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