Taranto celebra la Giornata Internazionale contro l’OmoBiTransfobia: le attività previste per il 17 maggio
Bandiera
arcobaleno sventola a Palazzo di Città
In
occasione della Giornata Internazionale contro l’OmoBiTransfobia, su
richiesta di Hermes Academy Onlus ed Arcigay Taranto, dal balcone centrale di
Palazzo di Città a Taranto e sulla facciata centrale del Municipio di Grottaglie
(TA) e di quello di Carosino (TA), per il secondo anno, il 16 e il 17 maggio
sventolerà la bandiera arcobaleno, a
testimonianza dell’impegno profuso dalle
amministrazioni
locali
nella lotta contro ogni forma di discriminazione.
Educazione
alle differenze all’I.P.S.S. Liside
A
partire dalle ore 9.00 di martedì 17 maggio, nell’ambito
delle attività del Centro di Ascolto LGBTQI di Taranto e provincia, gli
attivisti di Arcigay Taranto e i volontari di Hermes Academy Onlus, Amnesty
International e Action Aid,
in occasione della Giornata Internazionale contro l’OmoBiTransfobia, incontrano
gli alunni dell’I.P.S.S. Liside di Taranto, in due seminari che si
svolgeranno in altrettanti sedi dell’Istituto dislocate nella città di Taranto:
in Via Umbria e in Via Lago San Giuliano. Sono previste proiezioni,
testimonianze e dibattiti.
Inoltre,
verrà presentato “Includere.
Manuale per operatori ed operatrici sui temi dell’identità sessuale, della lotta
alle differenze e del bullismo”, a cura di Alice Biagi, Ezio De Gesu, Alex
Mosconi, Valeria Roberti, finalizzato a rafforzare la rete dei volontari per
favorire l’inclusione e la diffusione della cultura delle differenze.
In
chiusura verrà proiettato il documentario
“Terra
Arcobaleno – La Puglia fa coming out” del regista Roberto Moretto, che racconta
il Puglia Pride 2015: le tappe della pride week (Lecce, Taranto, Bari, Barletta)
e la parata finale che, all’urlo di gioia
#fuggiafoggia, si è tenuta nel capoluogo Dauno il 4 luglio 2015. Quindici
minuti ripercorrono i momenti più belli di una giornata che ha riempito le
strade di Foggia di sorrisi, speranza, amore, orgoglio: tutte e tutti insieme
per chiedere gli stessi diritti per tutte le persone e nessuna discriminazioni
per orientamento sessuale e identità di genere. “In migliaia abbiamo un ricordo
comune e ora possiamo riviverlo assieme o farlo vedere a chi non è potuto
esserci.” Dopo essere stato presentato al Florence Queer Festival di Firenze, al
BIG di Bari, al Salento Film Fest di Lecce, presso l’Auditorium Santa Chiara a
Foggia, nell’ambito del Taranto International Short Movie Festival
(promosso da Arcigay Taranto) e poi a Taranto, il documentario approda nelle
scuole. Seguirà
un dibattito facilitato dal Gruppo Giovani di Arcigay Taranto, in cui
interverranno alcuni rappresentanti del Coordinamento Puglia Pride (di cui
Hermes Academy Onlus ed Arcigay Taranto sono tra le associazioni
fondatrici).
Ricordiamo
che sabato 2 luglio p.v. la Città dei Due Mari ospiterà la parata finale della
terza edizione del Pride Regionale, per dimostrare ancora una volta quanto
insieme siamo più forti.
Il
Villaggio delle Differenze
Nell’ambito
delle terze edizioni de Il mese della cultura delle differenze e de La
Settimana contro l’Omofobia, a meno di due mesi dalla terza edizione dello
Human Pride regionale (la cui parata quest’anno si terrà il 2 luglio a Taranto),
martedì 17 maggio gli artisti della Hermes Academy Onlus e gli attivisti
di Arcigay Taranto tornano in Piazza Maria Immacolata, con “Il Villaggio
delle Differenze”, giunto al trentacinquesimo appuntamento, dalle ore
10.30 alle ore 12.30 e dalle ore 19.30 alle
22.30.
L’isola
pedonale si tinge dei colori dell’arcobaleno e diviene scenario di diversi
momenti di aggregazione intergenerazionale, tesi alla diffusione della cultura
delle differenze, con estemporanee di scrittura creativa, letture drammatizzate
di favole sulla diversità per grandi e piccini, al fine di raccontare ad
ascoltare il sé e l’altro da sé e condividere occasioni di confronto in una
maniera sana, divertente e formativa con amici di ogni età. Attivisti, artisti,
soci e simpatizzanti portano in piazza la campagna di prevenzione a malattie a
trasmissione sessuale, a fenomeni di omo-trans-bifobia, xenofobia, violenza di
genere e cyber bullismo.
Il
format, inaugurato in Piazza della Vittoria il 16 maggio dello scorso anno, in
occasione della Giornata Internazionale contro l’Omofobia 2015, dallo scorso
settembre viene riproposto, con il patrocinio morale di Ufficio Provinciale
della Consigliera di Parità e Comune di Taranto, quasi tutti i sabati presso
l’isola pedonale ed il banchetto informativo di Arcigay in Piazza Maria
Immacolata è divenuto un punto di riferimento per moltissimi giovani e meno
giovani.
Incontro
con Ivan Cotroneo e proiezione di “Un Bacio”
In
occasione della Giornata Internazionale contro l’OmoBiTransfobia, il tour di “Un
bacio”, il
nuovo film di Ivan Cotroneo dal suo romanzo omonimo del 2010, arriva
a Taranto, nell’ambito dell’evento di chiusura di “AdolescenDay 2016”:
un
film che cambierà la vita di molti, un incontro sull’onda delle emozioni, perché
un film “può cambiare le cose”.
L’appuntamento
con lo scrittore e regista è per le ore 17.30 presso il Cinema Teatro
Orfeo in Via Pitagora #78. Alla proiezione seguirà un dibattito, moderato da
Mara Romandi, durante il quale Ivan Cotroneo dialogherà
con gli studenti di Taranto. Interverrà anche Luigi Pignatelli, presidente della
cellula provinciale Arcigay, che patrocina l’evento.
“Un
invito ai ragazzi a non avere paura. Un
film sui ragazzi e per i ragazzi” come lo definisce il regista, che racconta di
tre amici, Lorenzo, Blu e Antonio (interpretati da tre esordienti Rimau Grillo
Ritzberger, Valentina Romani e Leonardo Pazzagli), emarginati dai compagni
perché visti come diversi. “Sono il frocio, lo scemo e la troia” dice Cotroneo,
usando a proposito termini duri, offensivi, quelli che usano i bulli, ma che
prima ancora usa la società degli adulti. Lorenzo è un sedicenne gay, orfano, ha
un passato di case famiglia e adozioni non riuscite, arriva nella classe di Blu
e di Antonio; Blu è considerata una ragazza facile e ha un fidanzato grande che
ora sta all’Università a Milano, Antonio è un tipo chiuso, nasconde il dolore di
aver perso un fratello maggiore, non ha amici. Da queste tre solitudini, da
queste tre emarginazioni nasce un’amicizia, un gruppo, un sodalizio. Ma
riusciranno i tre ad uscire indenni dalla violenza di tutti gli altri?
“L’idea
per il romanzo nasce da un fatto di cronaca, l’assassinio di Larry King, un
giovane americano omosessuale ucciso dal ragazzo che corteggiava. – racconta
Cotroneo – Poi, promuovendo il libro, mi sono confrontato con tanti ragazzi su
questi temi, il bullismo non solo omofobo ma anche sessista, basato
sull’apparenza fisica, sulla classe sociale. Lavorando con la sceneggiatrice
Monica Rametta è nato il personaggio di Blu che nel romanzo non
c’era.”
“Abbiamo
fatto un grande lavoro di ricerca con i ragazzi – dice Monica Rametta – ma non
volevo che il risultato fosse un documentario, volevamo un film che cogliesse
cosa significa avere oggi quindici o sedici anni”. E a sentire cosa ne pensano i
giovani che hanno visto il film Un
bacio è riuscito
nell’intento, almeno per i più.
Il
film affronta anche il tema dei social network e delle loro conseguenze. “Mi
interessava evidenziare i meccanismi che si instaurano. La pagina su Internet
dei casi dei ragazzi omosessuali che si sono uccisi perché sono stati oggetto di
atti di bullismo non è stata inventata da noi. Quel sito di necrologi è un
documento reale – spiega Cotroneo – Nel film si vede che alcuni della classe
hanno creato una pagina su Facebook Io
odio Lorenzo e
questa sequenza è ispirata ad un fatto realmente accaduto, alla storia di un ragazzo romano si è ucciso dopo che i
suoi compagni avevano creato una pagina di odio”. Il regista, all'indomani di
quella tragedia, firmò insieme ad altri colleghi una lettera aperta al sindaco
Marino dal titolo Essere
gay è normale.
Manifestazione
di chiusura sull’isola pedonale
Alle
ore 20.00 si torna in Piazza Maria Immacolata, per una
estemporanea di pittura e la proiezione dei video prodotti dagli studenti delle
scuole di Taranto e provincia in cui Hermes Academy ed Arcigay Taranto
propongono progetti di educazione alle differenze.
Corteo
contro l’omofobia a Bari
Martedì
17 maggio una delegazione delle associazioni LGBT tarantine prenderà parte al
corteo organizzato dai colleghi baresi, per
manifestare l’intento di tutti e tutte coloro che ogni giorno si battono per
l’uguaglianza e il rispetto di tutti gli orientamenti sessuali e le identità di
genere.
Di
omofobia ancora oggi si muore. A causa dell’omofobia ancora oggi persone
omosessuali e transessuali subiscono violenze
fisiche e verbali. Questa non è un’opinione. Chiediamo a gran
voce una legge nazionale che punisca questi atti proprio in quanto atti omofobi,
una legge che tuteli tutti e tutte, perché ci siamo stancat* di essere
considerat* cittadini e cittadine di serie B. L’omosessualità non è una
malattia, l’omofobia sì.
Il
raduno è previsto per le ore 18.00 in Piazza Umberto I a Bari. Il corteo
proseguirà su via Sparano, Corso Vittorio Emanuele e terminerà in Piazza del
Ferrarese, dove ci saranno i banchetti delle associazioni e avranno luogo varie
attività.
Con
gli appuntamenti di martedì 17 maggio si chiudono le terze edizioni de La
Settimana contro l’Omofobia (dal 10 al 17 maggio) e de Il Mese della
cultura delle Differenze (dal 18 aprile al 17 maggio), promossi
dall’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus ed Arcigay Taranto, in
collaborazione con l’I.P.S.S. Liside ed il patrocinio morale di Ufficio
Provinciale della Consigliera di Parità, Comune di Taranto, Comune di
Grottaglie, Comune di Carosino, Coordinamento Puglia Pride. Obiettivo delle
iniziative è celebrare la cultura delle differenze, educare le nuove generazioni
(e non solo) alla bellezza, alla diversità e allo sviluppo
sostenibile, sensibilizzare giovani e meno giovani alla prevenzione e al
contrasto a malattie sessualmente trasmissibili, a fenomeni di
omo-bi-transfobia, bullismo, razzismo, violenza di genere.
Mercoledì
18 maggio, in appendice a La Settimana contro l’Omofobia, la Libreria
Ubik ospita, a partire dalle ore 19.00, la presentazione del romanzo “L’amaro
sapore dei fichi secchi” di Annamaria Zito, che spezza il silenzio e dà voce al
dolore, troppo a lungo taciuto, della marocchinare.




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