Taranto - Collaborazione tra Hermes Academy Onlus, Arcigay Taranto e ActionAid.



Continua la collaborazione tra Hermes Academy Onlus, Arcigay Taranto e ActionAid. Dopo aver condiviso con la Rete provinciale per i Beni Comuni una serie di seminari e di iniziative di sensibilizzazione presso l’Istituto Comprensivo San Giovanni Bosco e presso la Libreria Ubik, gli attivisti tornano a lavorare fianco a fianco, nell’ambito del Primo Aperitivo Solidale del Gruppo locale di Taranto per ActionAid, che si tiene venerdì 20 maggio a partire dalle ore 19.30 presso il ristorante Santa Caterina, in viale Magna Grecia #94 a Taranto.
Il ricavato dell’evento verrà utilizzato per i programmi di adozione a distanza.
ActionAid Italia è un’organizzazione indipendente, impegnata in progetti internazionali e nazionali a sostegno dei diritti fondamentali dell’uomo. La sua missione è dare voce ai diritti, per questo promuove uno sviluppo sostenibile, possibile grazie alla formazione e alla prevenzione, per aiutare le persone in difficoltà a trovare le giuste soluzioni ai problemi. Il cambiamento è possibile. Ma da cosa bisogna partire?
Partecipare, crescere, collaborare. È questo il motto della cellula locale ActionAid, da due mesi impegnata nell’organizzazione della manifestazione “Prendi parte anche tu del cambiamento” prevista a San Marzano il prossimo 28 maggio. Sabato prossimo il centro storico verrà animato da gruppi musicali, stand enogastronomici, estemporanee d’arte, mostre fotografiche, artisti di strada e laboratori creativi per i più piccoli, che daranno eco al messaggio del cambiamento.

Nel 2014 ActionAid ha festeggiato i 25 anni di attività sul territorio italiano, dedicati al cambiamento. “Crediamo che il vero cambiamento nasca da ciascuno di noi, all’interno di una comunità. Per questo non ci limitiamo a offrire un aiuto fine a se stesso, ma sosteniamo le persone nella lotta contro la fame, la povertà e l’esclusione sociale, per renderle indipendenti e padrone del proprio futuro. Siamo convinti che anche il nostro paese abbia bisogno di un cambiamento radicale. Per questo nel 2011 abbiamo lanciato “Italia, sveglia!”, una strategia molto ambiziosa per cancellare gli squilibri di potere che contribuiscono a generare povertà e ingiustizie. L’obiettivo generale del progetto è quello di contribuire a promuovere nella comunità locale la tematica del valore della cittadinanza attiva, intesa come promotrice di un cambiamento basato sui principi di solidarietà e di giustizia sociale e sulla partecipazione alla vita del proprio territorio, fornendo al contempo un inquadramento delle stesse questioni nel contesto internazionale, grazie all’ambito di azione di ActionAid.”
Per tutto aprile e maggio la popolazione di San Marzano è stata invitata a prendere parte al cambiamento, a riflettere su che cosa è il cambiamento sia a livello personale nel proprio piccolo sia a livello di cambiamento per la comunità. Oggetti rossi, simbolo del cambiamento, addobbano finestre e portoni tracciano le orme dell’evoluzione. I commercianti distribuiscono filo rosso e braccialetti rossi. Ogni quartiere sta individuando un uomo, donna, bambino/a, ragazzo/a che ha portato un cambiamento. Questi soggetti vengono fotografati da un attivista e le stampe delle foto verranno affisse nei vari quartieri su pali e spazi dedicati; assieme ai volti di persone di cittadine e città limitrofe, per rafforzare il legame e gemellaggio tra paesi e comunità. Sono coinvolte anche scuole e parrocchie.
Questo lavoro sta rendendo la cittadinanza di San Marzano parte attiva del cambiamento e culminerà nella serata di sabato 28 maggio.
Tra le associazioni coinvolte, anche la cellula provinciale Arcigay, con foto che documentano il cambiamento apportato con il proprio lavoro sul territorio e con una serie di attività, per mostrare quanto il lavoro di rete sia importante e vissuto.


Condividi su Facebook

Commenti

Post popolari in questo blog

Borraccino: "Vertenza call center commessa ENEL, a fianco ai lavoratori"

AVS Taranto: no alla deregolamentazione del lavoro nei call center ENEL

Scena muta della Meloni sullo scandalo Paragon