Taranto - Comune " Il sindaco venga in Consiglio comunale a spiegare cosa è successo"




"Il sindaco venga in Consiglio comunale a spiegare cosa è successo perché la città ha bisogno di trasparenza e di chiarezza”. È netta la richiesta dei consiglieri del gruppo consiliare “Noi democratici per le città che vogliamo” Dante Capriulo, Ciccio Venere e Gianni Liviano (quest’ultimo anche consigliere regionale). 

Chiarezza e trasparenza che si rendono necessarie dopo le 151 pagine, e 600 di allegati, nelle quali gli ispettori del Mef hanno raccontato la vita amministrativa della città aprendo scenari che non lasciano presagire un lieto fine. Tanto che nelle prossime ore i tre consiglieri valuteranno, come ha spiegato Gianni Liviano, se presentare o meno un esposto alla magistratura. 

“Purtroppo - ha aggiunto Dante Capriulo, capogruppo di Noi democratici - ci ritroviamo a recitare la parte dei grilli parlanti perché molte situazioni rilevate dagli ispettori noi le avevamo segnalate in tempi non sospetti ma quanto avvenuto è il risultato di governi forgiati sulla persona sola al comando”.
E il fatto che la politica in questi anni abbia avuto il sopravvento sull’amministrazione “lo rilevano - ha sottolineato ancora Capriulo - gli stessi ispettori. Basta leggere pagina 117 dove si parla di supina esecuzione dei dirigenti delle indicazioni della parte politica, o pagina 141 dove gli ispettori parlano di rapporto subalterno della Giunta al sindaco. Per non parlare di tutta la parte riguardante le partecipate e i salari accessori di cui si ipotizza la richiesta di restituzione da parte del personale comunale”. 

Insomma, una situazione davvero difficile. “In questo momento per noi sarebbe troppo facile toglierci i sassolini dalla scarpa - è intervenuto Liviano - ma il nostro senso di responsabilità ci porta a ragionare sul futuro della città e non prestare più il fianco ai facili e nuovi populismi”. Resta il fatto, però, che la relazione degli ispettori, datata dicembre 2015, parla di “anomalie pesanti” che fanno sì che “i precedenti bilanci approvati non rispondano ai criteri della veridicità e prudenza”, ha continuato Liviano facendo presente come, ad esempio, “l’errata contabilizzazione dei fondi girati alla OSL e l’errato e inattendibile calcolo del Patto di stabilità. Il Comune - ha aggiunto Liviano - ha girato alla Osl 45 milioni di euro nell'anno 2011 e 51 milioni di euro nell'anno 2013. Questi soldi sono stati contabilizzati nel Titolo III delle spese (spese di finanziamento) e non nel Titolo I (spese di funzionamento) come sarebbe stato corretto. Aver inserito nel titolo III dà una falsa rappresentazione dell’equilibrio di parte corrente del bilancio e altera il risultato del Patto di stabilità interna”.

Per non parlare “della situazione in cui versano le partecipate, Amiu in testa, e del bubbone legato ai Boc, vicenda per niente chiusa e che rischia di incidere pesantemente sull’ente”, ha proseguito Francesco Venere che ha poi ricordato l’assurdità “di aver cambiato 11 dirigenti nel settore Finanze, fatti questo evidenziato negativamente dagli ispettori del Mef nella relazione”. 

Per questo diventa imprescindibile “che il sindaco Stefàno venga in Consiglio comunale a chiarire. Senza questo passaggio diventa difficile per noi, ma crediamo sia così per qualunque altro, discutere il bilancio consuntivo che presto saremo chiamati ad approvare o meno”.

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