Taranto - Festa dell’Economia Civile


L’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus ed Arcigay Taranto aderiscono alla Giornata Nazionale dello Slot Mob, celebrata il 7 maggio nelle principali piazze d’Italia: tutti i bar della rete Slot Mob, i cittadini, le associazioni attive sul territorio dicono no all’azzardo e premiano gli esercizi che hanno deciso di combattere la moderna piaga delle slot machine.
In occasione di tale giornata, a Taranto avrà luogo la  prima edizione della Festa dell’Economia Civile, iniziativa culturale e informativa per promuovere una economia sostenibile e contro il gioco d’azzardo, organizzata dal Centro di Cultura Lazzati e dall’Accademia Mediterranea di Economia Civile (A.M.E.C.), in collaborazione con NeXt (Nuova Economia Per Tutti), numerose organizzazioni locali e il coinvolgimento degli Istituti Superiori  Battaglini, Pitagora, Ferraris-Quinto Ennio di Taranto ed Einaudi e De Sanctis di Manduria, coinvolti nel percorso di sostenibilità con il progetto Prepararsi al Futuro ed il patrocinio del Comune di Taranto, Camera di Commercio di Taranto, ASL – Dipartimento Dipendenze Patologiche e con il sostegno di Banca di Taranto e Subfor Taranto.
L’evento è un segnale di nuovo inizio, un cambiamento che, dal basso, si realizza attraverso il premio dei cittadini alle imprese che producono valore sociale e ambientale nel territorio tarantino.
La Giornata Nazionale SlotMob di Taranto è il primo momento di sensibilizzazione e mobilitazione dei cittadini pugliesi nei confronti di un nuovo paradigma economico, che comprende l’inclusione sociale, la sostenibilità ambientale, la tutela della salute umana, l’informazione critica e l’azione concreta di ciascuno. È la nascita ufficiale del primo GLS –Gruppo di Sostenibilità Locale di Taranto. È la premiazione ufficiale dei progetti scaturiti dai laboratori Prepararsi al Futuro organizzati per gli studenti di Taranto e Manduria.
Non si gioca d’azzardo con la Nuova Economia. La collaborazione libera energie positive e mette in campo Terzo Settore, Scuola, Imprese e Cittadini, in un’azione di acquisto responsabile che premia le attività commerciali e produttive etiche e pulite.
Obiettivi primari della Giornata Nazionale SlotMob di Taranto sono la promozione delle filiere produttive buone, etiche, sostenibili, nate dallo spirito imprenditoriale dei tarantini e la sinergia delle reti sociali territoriali, che stanno agendo concretamente per una rinascita che riscatti il bene comune e la salute umana e ambientale.

Il Villaggio delle Differenze
Tra le associazioni coinvolte, anche Hermes Academy Onlus ed Arcigay Taranto, che come tutti i sabati, nell’ambito della terza edizione de Il mese della cultura delle differenze e a due mesi dalla terza edizione dello Human Pride regionale (la cui parata quest’anno si terrà il 2 luglio a Taranto), sabato 7 maggio in Piazza Maria Immacolata, ripropone dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e dalle ore 17.30 alle 22.30, “Il Villaggio delle Differenze”, giunto al trentatreesimo appuntamento. L’isola pedonale si tinge dei colori dell’arcobaleno e diviene scenario di diversi momenti di aggregazione intergenerazionale, tesi alla diffusione della cultura delle differenze, con estemporanee di scrittura creativa, letture drammatizzate di favole sulla diversità per grandi e piccini, al fine di raccontare ad ascoltare il sé e l’altro da sé e condividere occasioni di confronto in una maniera sana, divertente e formativa con amici di ogni età. Attivisti, artisti, soci e simpatizzanti portano in piazza la campagna di prevenzione a malattie a trasmissione sessuale, a fenomeni di omo-trans-bifobia, xenofobia, violenza di genere e cyber bullismo.


Cos’è la Festa dell’Economia Civile?
È una iniziativa culturale ed informativa che vuole promuovere un’Economia Sostenibile ed è volta a sensibilizzare i cittadini e le realtà associative presenti nel territorio per favorire il nascere di un’economia sana, sostenibile sul piano sociale ed ambientale, che riporti al centro le persone ed il loro essere e benessere; promuovere l’affermazione di consumatori responsabili (voto col Portafoglio); intraprendere un’azione comune contro una violenza psicologica fortissima ed un dramma sociale che passano inosservati: il gioco d’azzardo.
A seguire i dettagli delle iniziative in programma.
Alle ore 9.00 l’Aula magna dell’ITC Pitagora di Taranto ospita la presentazione dei laboratori svolti con NEXT – Nuova Economia X Tutti e le scuole di economia civile dell’AMEC per giovani o per docenti delle scuole superiori; la premiazione dei progetti nati nel percorso “Prepararsi al futuro in Puglia”, laboratori di economia sostenibile per gli studenti delle scuole superiori e delle università tarantine.
Alle ore 11:00 ci si sposta in Piazza Maria Immacolata, per celebrare lo SlotMob: Taranto si unisce a circa 50 città italiane che nello stesso giorno in contemporanea promuoveranno, con performance di giochi all’aperto e con un momento dedicato all’informazione, una campagna di sensibilizzazione contro il gioco d’azzardo e la proliferazione di slot machine negli esercizi commerciali e, nel contempo, premiare le virtù civili di quegli esercizi che, nonostante le difficoltà economiche, fanno la difficile scelta di rifiutare la presenza delle slot-machine, attraverso una colazione o aperitivo in questi bar.
Dalle ore 11:00 alle ore 13:00 e dalle ore 17:00 alle ore 20:00 in Piazza Maria Immacolata è previsto il Cash Mob, per promuovere il “voto col portafoglio”, ossia incoraggiare la preferenza all’acquisto di prodotti realizzati da imprese socialmente responsabili, con allestimento di stand da parte di queste imprese, per far conoscere i servizi attuati da organizzazioni che vogliono raccontare il loro essere responsabili sul piano sociale ed ambientale. 
A partire dalle ore 17.00, sono previsti momenti di dibattito con il pubblico, per illustrare cosa sono le aziende sostenibili, quali capacità di cambiamento ha il voto col portafoglio, come si può mirare al benessere attraverso la cooperazione fra Stato-mercato-società civile.
Il primo tavolo, moderato da Vincenzo Mercinelli, sviluppa il tema della valorizzazione dei Beni comuni attraverso la finanza etica, l’imprenditoria giovanile e femminile, la semplificazione dell’accesso al credito, con testimonianze di Maria Colazzo (BCC Massafra), Daniele Ferrocino (Federsolidarietà) ed interventi di Antonio Aversa (Emmanuel), Maria Antonietta  Brigida (Federconsumatori), Umberto Castaldo (Rete Beni Comuni), Massimo Di Giuseppe (Vibrotek/Ozotek), Fulvia Gravame (PeaceLink) e Giovanni Mosca (MG Finanza Sostenibile).
Il secondo tavolo, moderato da Simona Internò, si apre alle ore 18.00. Ascoltate le testimonianze del pittore Nicola Giudetti, Luca Lucente (GAS Taranto), Elena e Alessandra di Creativiviaggi, Marianna Carelli (Il Mandorlo), ci si interroga su valorizzazione del territorio e costruzione di beni relazionali attraverso l’accoglienza, l’integrazione, il Turismo sostenibile, l’artigianato e le maestranze, con interventi di alcuni rappresentanti di Ammostro (espressione di Artigianato artistico), Giovanni Berardi, Angelo Cannata presidente de Le Sciaje, Fabio Millarte (WWF Taranto), Luigi Pignatelli, presidente Hermes Academy Onlus e Arcigay Taranto, e Maria Grazia Serra, referente di ISDE Medici per l’ambiente.
La partecipazione è libera e gratuita.

Il Manifesto
Nel Manifesto X una Nuova Economia – promosso da NeXt, dal Centro di Cultura “Lazzati” dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Taranto e dall’Accademia Mediterranea di Economia Civile (A.M.E.C.) – le organizzazioni sociali, i cittadini, gli studenti e le imprese condividono sette intenti comuni: sensibilizzazione della popolazione su agricoltura civile, spreco alimentare, acqua; riduzione dell’impatto ambientale, come miglioramento del benessere individuale e comune; diffusione della cultura dello scambio di beni e servizi, sviluppando la cultura delle reti d’impresa; promozione della cultura del turismo responsabile e accessibile, per diversificare l’offerta turistica locale, da quella più votata al consumo irresponsabile e al divertimento a ogni costo sviluppata in altre aree della Puglia; riappropriazione dei beni comuni, tutelando gli ecosistemi urbani e naturali e quindi la salute umana; ricerca e creazione di azioni di responsabilità quotidiane da condividere, per un miglioramento collettivo del benessere; rivalutazione dei “mestieri del mare” e delle risorse marine.


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