Comune di Taranto – Dante Capriulo: “poche idee ma confuse”
di Dante Capriulo *
Questa mattina, di buon’ora, la maggioranza “rinforzata” al comune di Taranto, sotto diffida del Prefetto, ha approvato il bilancio previsionale, il Documento Unico di Programmazione ed il piano triennale delle opere pubbliche da realizzare. Tutti atti che dovrebbero segnare la programmazione e la strategia comunale nel triennio 2016/2018.
Questa mattina, di buon’ora, la maggioranza “rinforzata” al comune di Taranto, sotto diffida del Prefetto, ha approvato il bilancio previsionale, il Documento Unico di Programmazione ed il piano triennale delle opere pubbliche da realizzare. Tutti atti che dovrebbero segnare la programmazione e la strategia comunale nel triennio 2016/2018.
Si è trattato di un “atto di fede” della “nuova
maggioranza” per evitare lo scioglimento del Consiglio Comunale. Un metodo che
non si vedeva all’opera dalla precedente consiliatura Di Bello-Tucci.
Anche l’ennesimo modus del “mordi e fuggi” conferma
l’assenza una strategia politica complessiva ed una idea governo vincente per
la città. Si potrebbe titolare “POCHE
IDEE MA CONFUSE”.
L’assenza di un’idea politica di cambiamento, così come
nelle precedenti amministrazioni, è verificabile già nel METODO adottato
di approvazione: nessuna vera discussione sul merito delle scelte principali,
nessuna Partecipazione della città, nessuna Programmazione.
Fatti abortire tutti i tentativi del passato (di cui
mi onoro di essere stato protagonista) di elaborazione di un bilancio più condiviso,
di confronto, di un BILANCIO PARTECIPATO, nelle forme già attuate in tante
città.
Ovviamente l’assenza di strategia e programmazione
fa il paio con i risultati di governo: servizi scadenti, pulizia della città inadeguata,
macchina amministrativa ingolfata, economia della città in grave crisi, piano
urbanistico fermo al 1970, centro e periferia in degrado, servizi primari
mancanti, tassazione al max, etc.etc.
I problemi non si risolvono ma si rimandano come le principali
questioni finanziarie irrisolte:
- la riforma delle entrate comunale resta un’incompiuta,
con alti tassi di mancata riscossione ed evasione;
La Riscossione Coattiva bloccata;
- la procedura del dissesto non chiusa, nonostante le
intemerate dichiarazioni a rete unificate del Sindaco (dal lontano 2010), che tanti
danni hanno fatto alla procedura stessa. Costata alla collettività milioni di
€uro.
Con la vicenda BOC ancora tutta da definire, con un
giudizio pendente in Cassazione, con l’esclusione del debito dalla OSL; con un
debito potenziale (ma già sentenziato in primo e secondo grado civile) per
Circa 200 milioni di €uro.
Come irrisolte e rimandate restano quelle di alcune
società partecipate comunali, in particolare AMIU ed AMAT, gestite dal Sindaco in
maniera singolare e sottratte ai controlli previsti per legge del Consiglio
Comunale (c.d. Controllo analogo). I risultati sono sotto gli occhi di tutti:
- l’amat è piena di problemi, fornisce un servizio non
qualitativo con mezzi antiquati ed ha un debito nei confronti del Comune di
quasi 10 milioni di €uro; chiede ora un aumento di capitale di 6,8
milioni di
€uro mediante una estinzione dei crediti vantati dal
Comune;
- l’amiu che è in grave disequilibrio finanziario e
carenza di liquidità; di cui si aspetta ancora il bilancio 2015 (non approvato
ad oggi); con un debito a fine 2014 pari a 44 milioni di €uro e nonostante
una recente ricapitalizzazione (a dicembre 2013) che ha “trasferito” alla
società poco meno di 20 milioni di €uro di denaro fresco.
Gli esempi potrebbero essere tanti ma il senso è sempre
lo stesso: manca una strategia, manca un’azione forte di governo, mancano
azioni veramente utili per la città.
Nemmeno le tante sollecitazioni e contestazioni dell’organo
di Revisione sono servite a far cambiare verso a sindaco e maggioranza. E’ solo
partita l’ennesima lettera di Stefano al mondo intero.
Non sarà un voto di fiducia che sposterà i problemi di
questa città, ma servirà solo a rimandarli. Invece servirebbero capacità di governare
una città complessa, idee nuove e vincenti.
Ma credo che al momento ne siamo sprovvisti.
° Consigliere Comunale di Taranto

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