Lecce: inaugurata ieri la mostra “Gramsci visto da dietro le sbarre”
“Carcere e Cultura non
solo non sono in antitesi ma rappresentano gli estremi di un rapporto
necessario, con l’obiettivo di creare occasioni per lo sviluppo e il recupero
della persona. Ed è compito del territorio, delle associazioni che vi operano,
promuoverlo, come fa questa bellissima iniziativa”. Con queste parole il
prefetto di Lecce, Claudio Palomba ha inaugurato alle Officine Cantelmo, la
mostra “Gramsci visto da dietro le sbarre”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche
la direttrice della casa Circondariale di Lecce, Maria Rita Russo, che
ricordando la funzione rieducativa della pena prevista dalla nostra
Costituzione, ha parlato della necessità di abbracciare la cultura come
strumento per far conoscere ai detenuti il mondo come mai lo hanno conosciuto
fuori dal carcere, purché si cominci a guardare ad esso come a una risorsa per
il territorio.
La mostra, che è stata
allestita con la supervisione del professor Massimo Guastella, docente di Storia
dell’arte contemporanea dell’Università del Salento, in collaborazione con
l’associazione culturale “Swop Museum”, nasce dall’omonimo concorso organizzato
dall’associazione “Casa Natale Antonio Gramsci” di Ales, che con diverse
iniziative intende promuovere il pensiero del celebre filosofo sardo, tra cui un
Premio letterario giunto alla quindicesima edizione. Dopo la tappa di Lecce,
come ha spiegato il presidente dell’associazione Alberto Coni, la mostra sarà
ospitata dal Senato, prima di iniziare un tour che porterà le opere, realizzate
da oltre cento detenuti di 28 penitenziari che hanno partecipato al concorso, in
giro per l’Italia.
L’iniziativa leccese è
stata organizzata dal movimento La Puglia in più che durante l’inaugurazione ha
annunciato il desiderio di sostenere anche finanziariamente l’organizzazione
della terza edizione del concorso, il prossimo anno. A fare gli onori di casa il
presidente de La Puglia in più, il senatore Dario Stefàno, che ha sottolineato
come l’iniziativa presenti due spunti di riflessione: il recupero delle donne e
degli uomini reclusi insieme e l’attualità del pensiero di Gramsci, tuttora più
conosciuto all’estero che in Italia. E proprio su quest’ultimo aspetto il 24
giugno si terrà un convegno al quale parteciperanno insieme a Stefàno, Luigi
Zanda, capogruppo del Partito Democratico in Senato, Gennaro Migliore,
sottosegretario alla Giustizia e Massimo Zedda, sindaco di Cagliari, di diversi
parlamentari tra cui il sen Uras e l'onle Capelli.
Diverse le presenze
politiche e istituzionali intervenute all’inaugurazione: l’assessore regionale
Totò Negro che, insieme all’assessore Sebastiano Leo, ha portato il saluto della
Regione e del presidente Michele Emiliano, il questore di Lecce Pierluigi
D’Angelo, il prorettore dell’Università del Salento Domenico Fazio, i
consiglieri comunali di Lecce Carlo Salvemini, Antonio Rotundo Sergio Signore e
Saverio Citraro, vari sindaci e amministratori comunali dei comuni del
Salento.
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