Taranto - Palloncini rossi e passeggini contro la chiusura degli asili nido ecco resoconto e immagini


Eva Santoro della Cgil non sa dove piazzare una bandiera della Cgil che le hanno affibbiato, perché in una manifestazione con i bambini non si devono usare le vestigia del sindacato...mi parla della situazione degli asili nido e si sente scippata: "mi avevano assicurato che non si chiudevano ed ero tranquilla che l'investimento nell'avvio del tempo pieno e della struttura di Via Gheradi c'era aumento di personale e non sottrazione, con la privatizzazione anche dei servizi di pulizia".

C'è tutto il tema delle risorse pervenute, circa tre milioni nel settore che doveva servire a rivitalizzare tutto il comparto dei servizi per l'infanzia. Questa è uscita dell'assessore, di vendere due degli otto asili rimasti dopo aver chiuso altri asili, Stefàno continua l'opera di dismissione fatta dalla Di Bello.

Sul lavoro delle pulizie c'è la posizione della CGIL che puntava, in ordine all'arrivo delle risorse, di aumentare le ore, di prevedere anche l'utilizzo di questo personale nelle nuove strutture.

C'è poi una storia legata alla quantificazione delle ore di lavoro per pulire strutture complesse come gli asili nido nei quali, sostiene un ex dipendente comunale che ha anche lavorato in quelle strutture, viene adoperato il conto delle pulizie industriali e non quello della completa sanificazione di luoghi frequentati da bambini appena nati.

Una signora si avvicina e osserva il festoso corteo di passeggini e chiede il motivo della manifestazione e Annamaria Bonifazi risponde spingendo l'ultimo nipotino: " contro chi vuole chiudere gli asili nido pubblici" " fate bene!" risponde la signora spingendo il borsone della spesa. Annamaria ricorda quando si fecero le strutture e non partivano per ragioni burocratiche e lei organizzò una manifestazione che fece incazzare bonariamente Cannata.  E Stefàno le ricordava di aver anche lui appoggiato quella manifestazione. Ma questa è storia che non trova conferme nel presente. Non insegna nulla.

Ci sono i consiglieri di opposizione Venere e Capriulo, c'è Annarita Lemma con il suo manifesto appeso al collo; c'è una politica che smuove una città che risponde, e ci vorrebbe sempre un'iniziativa del genere.

Si parla anche di altro: un cittadino del quartiere Talsano dove è partita la raccolta porta a porta dei rifiuti, parla delle cartelle TARI arrivate: di sconto per la raccolta differenziata c'è la riduzione di 1 euro.
Eh sì,  che la questione è davvero grossa, c'è l'Amiu senza soldi che non paga le 14me. Si divaga, la piazza è fatta così. Capriulo mi racconta della storie delle piste ciclabili di Viale Magna Grecia, si sono spese, finora un milione, soldi che provengono dalle multe, come prevede la legge. "... Ma alla fine è solo un rifacimento costoso del marciapiede spacciato per pista ciclabile" mi dice e poi parliamo di altro, mentre il corteo si avvia verso il palazzo di città.
Alla fine è solo un problema di comunicazione che non funziona.
Ma in ultima ora, secondo la piazza - non troviamo il comunicato stampa - viene smentita dal sindaco la dichiarazione dell'assessore, non si chiudono gli asili per venderli ai privati. La piazza funziona o siamo ancora una volta di fronte alle solite smentite del politichese? Chissà.
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