Nino Rossetti conquista il WBA del Mediterraneo: il match del campione.
“Spero di trasmettere con il mio esempio il desiderio ai ragazzi di sognare e di impegnarsi in qualcosa” dichiara il peso medio neocampione WBA del Mediterraneo Giovanni ‘Nino’ Rossetti a pochi minuti dalla conquista della prestigiosa e antica sigla mondiale avvenuta il 6 dicembre a Taranto, nella vittoria sul serbo Novak Radulovic che Rossetti ha dedicato alla sua palestra e al maestro Vincenzo Quero.
Un carattere a volte taciturno quello di Rossetti, che vive gli allenamenti con la massima concentrazione per poi esprimere tutta la sua gioia alla fine della sua battaglia con cintura alla vita e la “pesante” coppa del Trofeo “Città di Taranto” tra le sue preziose mani. Trofeo con ventiquattro edizioni di storia che la Palestra Quero ha voluto regalare alla città di Taranto in una speciale Christmas Edition che rimarrà nella storia della boxe e del professionismo tarantino, con una città di Taranto che si è affacciata al panorama internazionale, al cospetto della commissione del WBA composta dal supervisore venezuelano Carlos Chavez Jr. e dai giudici di gara che hanno dato la vittoria a Rossetti con il seguente punteggio: 100-89 Boscarelli (Italia), 100-89 Montella (Ungheria) e 99-90 Gallego Canejo (Spagna).
Il match, vinto dal pugile di casa Quero tesserato con
la Promo Boxe Italia del procuratore Mario Loreni, è stato arbitrato da Enrico
Licini e si è svolto sulle dieci riprese, in un esercizio di boxe tecnica e
vigorosa in cui Rossetti ha mandato in estasi il pubblico di spettatori del
Palafiom e gli altri che lo hanno seguito in collegamento nella diretta di
Studio100 tv.
Giovanni Rossetti, classe 2000, è arrivato in splendida forma e preparatissimo a questo appuntamento importante in cui è partito subito in attacco facendo tre prime riprese straordinarie, tanto che ha messo moltissime volte Radulovic in difficoltà, come un uragano che sembrava dovesse stendere al tappeto il pugile serbo, il quale ha subito anche un conteggio sotto un preciso montante sinistro al fegato; dal momento che Radulovic però sembrava voler rimanere in piedi nonostante la supremazia del tarantino, al quarto round Rossetti, – pur vincendo la ripresa, - ha leggermente decelerato, per garantirsi la benzina nei round successivi; dalla quinta ripresa in poi, il beniamino di casa ha proseguito il match alternando i colpi singoli che entravano nella guardia accorta di Radulovic alle azioni a due mani che mettevano tremendamente in difficoltà il serbo con il diretto destro e il montante sinistro al corpo e al volto che sono risultati essere i colpi chiave del match.
Soddisfatto il maestro Cataldo Quero, che
ha preparato il match con Rossetti e lo ha seguito nella preparazione e
all’angolo con i tecnici Francesco D’Arcangelo e Domenico Maffei: “Rossetti si
è rivelato un pugile duttile”, commenta Cataldo, “nonostante la sua indole non
sia un pugilato di attacco, abbiamo lavorato perché facesse un match di
iniziativa, sapendo che il suo avversario sarebbe stato in difficoltà sulla
corta distanza”. Mentre Rossetti aggiorna il suo record a 17 vittorie di cui 6
ko e 4 sconfitte diventando campione WBA del Mediterraneo dopo aver già
indossato la cintura tricolore e quella mondiale youth UBO nel 2022, torna a
casa il suo avversario Radulovic dopo una bella prestazione in cui è stato
accompagnato dall’allenatore Srdan Radulovic e dal manager Luka Popovic.
(Photo credit: Pierfrancesco Lafratta)



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