Martina Franca (Taranto) - Riordino ospedaliero Ancona scrive a Emiliano sul riordino ospedaliero, lo spieghi ai cittadini
La lettera che pubblichiamo, dal momento che è stata aperta alla stampa, ha il tenore che banalemente dovrebbe dirsi: "adesso diglielo tu ai cittadini se ci ci riesci" Ecco la lettera
Egregio Presidente,
mi giungono notizie che, nelle
decisioni adottate dalla Sua Giunta in relazione ai Piano di Riordino
Ospedaliero, il Presidio della Valle d’Itria non ha ricevuto il riconoscimento
che avrebbe meritato se si fossero considerate la qualità e la quantità delle
prestazioni anche in considerazione della vastità del territorio servito.
D’altro canto i numeri esposti
nel piano di riordino della rete
ospedaliera che Lei ci ha presentato lasciavano e lasciano
incontrovertibilmente ritenere che un Presidio che ha conquistato un primato
così importante non potesse essere fermato nella sua possibilità di sviluppo.
D’altronde, la stessa scarsa attenzione Lei l’ha
riservata, da quando amministra la Regione Puglia, alla questione sia del
depuratore sia del recapito finale che, come sa, oltre all’emergenza
sanitaria, ha provocato una gravissima paralisi della principale arteria
stradale che collega la Valle d’Itria al versante adriatico. Le ricordo che è
la terza settimana decorsa senza che nulla sia accaduto sul piano dello
sblocco della SS 172 in direzione Locorotondo nonostante l’impegno
profuso anche dalla Sua Amministrazione.
A me riuscirà molto difficile
spiegare ai cittadini quanto sta accadendo e le logiche sottese a questo modo
di fare. Confidavo, e confido, che Lei
sia in grado di distinguere il rispetto delle Istituzioni dal fragore mediatico
che probabilmente ha accompagnato queste scelte.
Inoltre, dopo aver ristrutturato
i reparti di ginecologia,
ostetricia, neonatologia e realizzato la terapia intensiva post operatoria
(TIPO) e la nuova sala parto (ancora mai aperta); mentre stanno per essere consegnati i nuovi
reparti (tra cui radiologia, urologia e pediatria) e sono state avviate le
procedure di gara per rianimazione, la città di Martina si farà non poche
domande sui criteri che hanno guidato questo provvedimento che sembra non tener
conto nemmeno del denaro pubblico già speso.
Credo che sarà più semplice per Lei
esporre all’intera cittadinanza, dagli operatori economici a quelli sanitari,
le ragioni di queste decisioni che stanno penalizzando la nostra comunità.
Pertanto Le chiedo, nel più breve
tempo possibile, di fissare un incontro in cui Lei possa avere la possibilità
di rendere chiare queste scelte a un territorio che, grazie all’ impegno delle
Istituzioni e degli operatori di Martina, sta dando alla Puglia un contributo importante al suo sviluppo.

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