Per il referendum appello agli italiani all'estero Sardi nel mondo
Un'interessante iniziativa dell'associazione Sardi del Mondo che invita i lavoratori all'estero di promuovere il voto previsto al fine di non permettere il fallimento del quorum. Dovrebbero muoversi tutte le regioni in tal modo!
Ecco il testo
Il 17 aprile 2016 i cittadini italiani saranno chiamati ad
esprimersi sul referendum abrogativo della norma contenuta nell’articolo 35
della legge n. 83/2012 (decreto sviluppo), così come modificata dalla legge di
stabilità 2016. Questo referendum sta particolarmente a cuore al Consiglio
regionale della Sardegna, che lo ha promosso, insieme ad altre otto assemblee
legislative regionali, per tutelare il nostro mare la cui bellezza costituisce
il biglietto da visita della Sardegna nel Mondo e la sua principale risorsa per
il futuro.
Il quesito referendario riguarda in particolare una norma
che disciplina la ricerca e l’estrazione del petrolio entro le 12 miglia dalla
costa e il fatto che, con una modifica introdotta di recente, i permessi e le concessioni
già rilasciati non hanno più scadenza, senza che sia stato chiarito se i
procedimenti in corso debbano ritenersi definitivamente chiusi o sospesi.
Se vincerà il sì, come noi speriamo insieme agli altri
promotori e ai molti cittadini e associazioni che l’hanno sostenuto, i permessi
e le concessioni già rilasciati, relativi alle attività petrolifere ricadenti
entro le 12 miglia, avranno scadenza certa e cioè resteranno vigenti fino alla
data prevista al momento del conferimento del titolo. Dall'eventuale
abrogazione referendaria deriveranno inoltre un vincolo per il legislatore, che
non potrà rimuovere il divieto di cercare ed estrarre gas e petrolio entro le
12 miglia, e l'obbligo per il Ministero dello Sviluppo economico di chiudere
definitivamente i procedimenti attualmente in corso, finalizzati al rilascio
dei permessi e delle concessioni.
Si tratta di questioni rilevanti, che riguardano da un lato
la politica energetica nazionale e dall’altro l'equilibrio dei poteri tra Stato
centrale e Regioni, che in un rapporto di leale collaborazione possono
avvicinare le istituzioni ai cittadini e rappresentare gli interessi dei
territori amministrati. Ciò anche alla luce del fatto che la Consulta dovrà
esprimersi nei prossimi giorni anche sui conflitti di attribuzione sollevati da
alcune Regioni riguardo ad altri due referendum, sul piano delle aree e sul
doppio regime delle concessioni, temi che chiamano in causa direttamente la
possibilità delle Regioni di preservare l’equilibrio fra ambiente e sviluppo,
tenendo fede all’impegno assunto con i cittadini per la tutela delle nostre
radici. Un impegno che da sempre viene orgogliosamente rivendicato dai sardi
nel Mondo.
Come sapete i cittadini italiani residenti all’estero e regolarmente
iscritti all’AIRE possono
esercitare il diritto di voto all’estero nel luogo di residenza anche per i
referendum abrogativi. La legge 6 maggio 2015, n. 52, ha stabilito inoltre che anche i cittadini temporaneamente all’estero per un periodo
di almeno tre mesi per motivi di lavoro, studio o cure mediche possono
chiedere al proprio Comune di votare all’estero per corrispondenza.
Vista la ristrettezza dei tempi, vi
chiedo di attivarvi per diffondere fra i vostri associati le notizie relative
alla consultazione referendaria, precisando in particolare:
-
che il Consiglio regionale propone di votare SÌ al referendum abrogativo delle norme
trivelle in mare;
-
che per partecipare al
voto è necessario attivarsi per tempo, rivolgendosi alle delegazioni consolari
per richiedere eventuali chiarimenti sulle procedure di voto.
Non
appena disponibile vi invierò del materiale informativo sul referendum, che mi
auguro susciti il vostro interesse e la vostra partecipazione e possa anche
costituire un utile strumento di conoscenza per i vostri associati. Il sito
internet del Consiglio regionale della Sardegna: http://consiglio.regione.sardegna.it/referendum petrolioOO
1 .asp riporta tutte le informazioni riguardanti il referendum del
17 giugno 2016.
Nell’inviare
a Lei e ai sardi che rappresenta i miei migliori saluti, rimango a disposizione
per ogni utile chiarimento in merito al quesito referendario.

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