SIMPLe, l’innovativo sistema per la ricerca perdite di Acquedotto Pugliese, al convegno ISEMA di Firenze
SIMPLe, l’innovativo sistema per la ricerca delle perdite
realizzato in collaborazione con l’Università del Salento e il Politecnico di
Bari, è stato presentato alla Conferenza Internazionale sull’Interazione di
Onde Elettromagnetiche con Acqua e Sostanze Umide, organizzato da ISEMA (International
Society for Electromagnetic Aquametry) a Firenze.
SIMPLe (System for Identifying and Monitoring Pipe Leaks)
è un innovativo sistema di ricerca perdite, brevettato dall’azienda MoniTech
s.r.l.- Spin off dell’Università del Salento, che sfrutta le microonde per
localizzare le perdite in reti idriche e fognarie.
Il progetto è il frutto di una collaborazione, avviata
nel 2011, tra l’Università del Salento (sotto la responsabilità scientifica del
prof. Andrea Cataldo), il Politecnico di Bari (prof. Nicola Giaquinto) e
l’Acquedotto Pugliese.
Diversamente dai sistemi ricerca-perdite tradizionali,
SIMPLe è, nelle ambizioni degli sperimentatori, più efficace, preciso,
affidabile, economico; permette di ridurre i tempi di ispezione ed è
utilizzabile in qualunque condizione di esercizio della rete (anche con scarsa
pressione in rete o in presenza di rumori ambientali, aspetti che,
generalmente, limitano il campo di utilizzo di altre tecniche).
L’innovativa tecnologia di rivelazione perdite sfrutta la
propagazione (e la relativa riflessione) di un segnale elettromagnetico,
facendolo “viaggiare” attraverso “elementi sensibili” opportunamente
predisposti in fase di realizzazione della rete, ed adattati alla topologia
dell’impianto. Il concetto funzionale di base risiede nella possibilità di
rivelare e localizzare i cambiamenti (riflessioni) del segnale elettromagnetico
provocati dalla presenza di acqua libera fuoriuscita dalla conduttura in
seguito ad un guasto o rottura, individuando sullo schermo del labtop il punto
esatto in cui avviene la perdita, così da rendere l’intervento di riparazione
molto più rapido ed economico. Il segnale elettromagnetico che
viaggia nei vari tratti di elemento annessi alle condutture dell’impianto,
rimane infatti costante in condizioni di funzionamento standard, mentre subisce
dei sostanziali cambiamenti proprio in presenza di perdite.
Al fine di predisporre in via permanente gli impianti
(sia idrici, sia fognari) per tale metodologia diagnostica, le condutture
vengono dotate in fase di posa in opera degli elementi sensibili passivi di cui
il sistema necessita per il convogliamento del segnale. Tali elementi sono
corredati dei relativi accessori per la connessione con l’apparato di
rivelazione (ubicati nei normali pozzetti) e, grazie ad un applicativo software
dedicato, è possibile disporre anche dell’identificazione automatica, della
geo-localizzazione su mappe satellitari e di un aggiornamento dinamico del
database.
Di fatto, questa modalità operativa rappresenta un
approccio innovativo alla gestione ottimale dell’efficienza degli impianti;
infatti, per controllare la rete basta semplicemente collegare l’apparato di
test al “punto di accesso” all’elemento sensibile (preventivamente identificato
e localizzato nell’impianto), in corrispondenza del tratto di rete che si vuole
ispezionare. L’elemento necessario per la connessione fra apparato di test ed
elemento sensibile è alloggiato in appositi pozzetti, già predisposti lungo
l’intero impianto ed opportunamente identificati e geo-referenziati.

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