Taranto - Comunisti: " : Garanzia Giovani garantisce davvero?"
Riceviamo e pubblichiamo
Rifondazione Comunista e i Giovani Comunisti chiedono
garanzie vere
Che fine hanno fatto le indennità di partecipazione dei tirocinanti al programma Garanzia Giovani?
È la domanda che si stanno ponendo migliaia di giovani pugliesi che, da
circa due settimane, controllano invano i bollettini ufficiali della Regione
Puglia sperando di trovare il proprio nome nelle liste di chi deve ricevere il
pagamento per il proprio tirocinio. Ma ancora niente!
Tantissimi ragazzi lavorano nelle imprese pugliesi (lo chiamano “tirocinio”, ma spesso è una vera e propria attività lavorativa), ai quali la Regione riconosce il rimborso spese di 900€ ogni bimestre; la lista che autorizza il pagamento viene pubblicata una volta a settimana e, se si è fortunati a rientrare negli aventi diritto, bisogna aspettare in media altre due settimane che l’INPS effettui materialmente il pagamento.
La Regione Puglia non riesce a gestire le pratiche di tutti i tirocinanti, ad esempio il primo bimestre è stato pagato per le richieste inviate fino al 15.04, mentre il secondo e terzo rispettivamente per richieste pervenute fino al 15.03 e 28.02!
Tantissimi ragazzi lavorano nelle imprese pugliesi (lo chiamano “tirocinio”, ma spesso è una vera e propria attività lavorativa), ai quali la Regione riconosce il rimborso spese di 900€ ogni bimestre; la lista che autorizza il pagamento viene pubblicata una volta a settimana e, se si è fortunati a rientrare negli aventi diritto, bisogna aspettare in media altre due settimane che l’INPS effettui materialmente il pagamento.
La Regione Puglia non riesce a gestire le pratiche di tutti i tirocinanti, ad esempio il primo bimestre è stato pagato per le richieste inviate fino al 15.04, mentre il secondo e terzo rispettivamente per richieste pervenute fino al 15.03 e 28.02!
E se si prova a chiamare la Regione? Al numero verde rispondono che “stanno lavorando”; di fatto, però, le segnalazioni fatte attraverso il portale vengono ignorate, gli enti di formazione e le agenzie interinali che hanno istituito le pratiche dei tirocini non hanno avuto nessuna comunicazione ufficiale se non quella di non attivare più tirocini.
Il problema è ormai presente da mesi e a novembre l’assessore Leo ha dichiarato che il ritardo è dovuto a questioni burocratiche ed ai controlli che vanno effettuati trattandosi di soldi pubblici, ma che gli uffici competenti avrebbero risolto le problematiche connesse all’erogazione delle indennità.
Purtroppo la situazione sembra anche peggiorata, ed il programma che
dovrebbe servire per la “lotta alla disoccupazione” non è altro che un’altra
fonte di precarietà.
Il governo regionale non ha mosso un dito per risolvere la questione, gestendo di fatto in modo assolutamente inopportuno i fondi arrivati dall’UE: un piano di lotta alla disoccupazione dovrebbe servire a creare le condizioni per far si che le imprese possano assumere con un contratto “vero” i giovani disoccupati, mentre in Puglia quei soldi sono stati usati per creare dei tirocini malpagati e precarietà.
Il governo regionale non ha mosso un dito per risolvere la questione, gestendo di fatto in modo assolutamente inopportuno i fondi arrivati dall’UE: un piano di lotta alla disoccupazione dovrebbe servire a creare le condizioni per far si che le imprese possano assumere con un contratto “vero” i giovani disoccupati, mentre in Puglia quei soldi sono stati usati per creare dei tirocini malpagati e precarietà.
Le assunzioni? Nonostante le ingenti agevolazioni e sgravi fiscali,
sono state un miraggio come si può constatare dai report di monitoraggio
pubblicati dalla Regione stessa.
C’è da domandarsi a questo punto che senso ha Garanzia Giovani se non si riesce a garantire il regolare pagamento delle indennità. Il governo regionale ha una grande responsabilità: la lotta alla disoccupazione non si può portare avanti permettendo alle imprese di sfruttare i giovani, spesso anche già qualificati e con esperienze lavorative alle spalle, a costo zero senza vincoli di nessun tipo e senza nessuna vera “garanzia” per tutti i ragazzi che cercano un lavoro.
C’è da domandarsi a questo punto che senso ha Garanzia Giovani se non si riesce a garantire il regolare pagamento delle indennità. Il governo regionale ha una grande responsabilità: la lotta alla disoccupazione non si può portare avanti permettendo alle imprese di sfruttare i giovani, spesso anche già qualificati e con esperienze lavorative alle spalle, a costo zero senza vincoli di nessun tipo e senza nessuna vera “garanzia” per tutti i ragazzi che cercano un lavoro.
Partito della Rifondazione Comunista
Giovani Comunisti
Federazione di Taranto

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