Ecco i vincitori di Pratola a Sulmona
Premio Pratola, parata di stelle a Sulmona: da Lollobrigida a Polito, tutti i vincitori
Hanno negli occhi la forza tenace di chi sfida il vento sul ghiaccio o il
coraggio quotidiano di chi racconta la reality senza sconti.
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| Lollobrigida |
Francesca Lollobrigida, Antonio Polito e Remo
Rapino sono solo alcune delle personalità d'eccellenza che hanno
illuminato il palcoscenico dell'Abbazia di Santo Spirito al Morrone di
Sulmona, straordinaria cornice monumentale della diciassettesima edizione
del Premio nazionale Pratola.
La storica kermesse, nata da un'intuizione di Ennio
Bellucci e oggi portata avanti con la stessa passione dal figlio Pierpaolo e
dall'associazione culturale “Futile Utile”, si è confermata come uno degli
appuntamenti culturali più prestigiosi d'Abruzzo e d'Italia, capace di far
dialogare le eccellenze del territorio peligno con i grandi protagonisti del
panorama internazionale.
A dettare il ritmo della cerimonia, davanti a una platea gremita, è stato il
giornalista di Rete 8 Enrico Giancarli, che ha orchestrato un
susseguirsi di premiazioni e intense testimonianze dirette. L'apertura della
serata ha vissuto momenti di profonda partecipazione emotiva con i saluti delle
istituzioni regionali e locali.
Sul palco sono intervenute le consigliere
regionali Antonietta La Porta e Maria Assunta Rossi,
che hanno rimarcato l'importanza del premio come volano di valorizzazione
culturale, insieme al sindaco di Sulmona, Luca Tirabassi, fiero di
accogliere una manifestazione di tale caratura in uno dei luoghi simbolo della
regione. Ad arricchire il parterre è stato il testimonial dell'evento,
l'editorialista de La Stampa Marcello Sorgi, già insignito del
riconoscimento nel 2019.
Il filo conduttore delle premiazioni si è snodato attraverso i racconti di
vita, i sacrifici e i sogni dei protagonisti. Per il mondo dello sport,
l'applauso più caloroso è andato a Francesca Lollobrigida,
campionessa olimpica di pattinaggio di velocità su ghiaccio.
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| Polito |
Nel ricevere il
premio dalle mani del sindaco Tirabassi, la campionessa ha voluto condividere
una riflessione intima sul valore dei traguardi raggiunti, dedicando il
riconoscimento alla propria famiglia e invitando i più giovani a non arrendersi
mai di fronte alle salite della vita e a seguire sempre le proprie aspirazioni.
Accanto a lei, per la sezione sportiva, sono stati celebrati Sabatino
Aracu, presidente mondiale di World Skate, e Duccio Marsili,
pluricampione del mondo di pattinaggio corsa, il quale ha ricordato come ogni
grande vittoria nasca da quel sogno infantile coltivato anche quando le cose si
fanno difficili.
Il giornalismo ha offerto spunti di riflessione profonda sul ruolo
dell'informazione contemporanea. Antonio Polito, vicedirettore del
Corriere della Sera, ha ritirato il premio con rendendo omaggio alla
straordinaria professionalità di Bruno Vespa, definito il numero uno del
giornalismo radiotelevisivo.
Subito dopo, Antonio Preziosi,
direttore del Tg2, ha espresso la sua gratitudine sottolineando la
responsabilità che un premio simile comporta, soprattutto in un anno speciale
che coincide con il cinquantesimo anniversario della nascita della sua testata.
Preziosi ha ricordato le parole d'esortazione ricevute da Papa
Francesco e dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella
lotta contro la piaga delle fake news, citando un insegnamento del Pontefice
che porta sempre nel cuore: l'importanza di raccontare la storia e la cronaca
non con gli occhi dei potenti, ma attraverso lo sguardo di chi soffre. Nella
stessa sezione sono stati premiati anche Lodovica Bulian, stimata
inviata Mediaset di Quarta Repubblica, e Pierluigi Franco, per
trent'anni colonna della redazione esteri dell'Ansa.
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| Rapino |
La cultura e l'arte hanno trovato una voce straordinaria
in Remo Rapino, vincitore del Premio Campiello, che ha
spiegato la sua scelta letteraria di dare voce agli invisibili, a quella classe
subordinata e a quei personaggi spesso ai margini della storia ma ricchi di
sogni e umanità. Per il mondo dello spettacolo, il riconoscimento è andato
all'attore romano Edoardo Purgatori, tra i profili più interessanti
del cinema e del teatro italiano.
Il Premio Pratola, infine, non ha mancato di celebrare le radici e il saper
fare del territorio abruzzese. Il premio per l'artigianato è stato consegnato
a Santilli Gioielli, storica realtà orafa peligna con oltre
trent'anni di attività, i cui titolari hanno espresso grande commozione sul
palco ringraziando chi ha tracciato la strada prima di loro.
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| Purgatori |
Per l'informazione
regionale, invece, il riconoscimento è andato al quotidiano online ReteAbruzzo,
premiato per la sua costante e capillare copertura dei piccoli centri della
regione; per la testata peligna il premio è stato ritirato dal direttore Claudio
Lattanzio, salito sul palco insieme all'intera redazione composta da Giuseppe
Fuggetta, Luigi Liberatore, Giosafat Capulli, Gioia Perinetti, Annalisa
Civitareale e Domenico Verlingieri. A coronare la serata
sono stati gli intermezzi musicali di Rosanna Di Lisio, Massimo
Domenicano e Gianni Ferreri, insieme alle celebri e
graffianti caricature realizzate in esclusiva dal vignettista Franco
Pasqualone, in arte “Pasq”, storico e insostituibile partner della
manifestazione.
Domenico Verlingieri







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