Apocalisse: Arduini in mostra all’Aquila

 

Apocalisse - Una mostra personale di Sandro Arduini a Palazzo Benedetti – L’Aquila

A cura di Antonio Gasbarrini

Sarà inaugurata domenica 21 giugno alle ore 18 a L’Aquila – nello storico Palazzo Benedetti  in Via Sassa 15 – la Mostra personale Apocalisse dell’artista Sandro Arduini curata dal critico Antonio Gasbarrini che resterà aperta fino al 10 luglio del 2026 con orario 10-13 / 16-20.

Nel corso dell’inaugurazione sono previsti l’intervento musicale de I Solisti Aquilani  ed un reading di Liliana Biondi / Clara Di Stefano / Anna Maria Giancarli / Maria Rita Magnante / Mario Narducci / Maria Silvia Reversi / Gianna Vespaziani.

La mostra è stata promossa dall’Associazione Culturale Italo Tedesca “ Gli amici di Rottweil” ed è stata inserita dall’Amministrazione civica nel programma delle Manifestazioni di L’Aquila Capitale della Cultura 2026.

Allestito con le modalità espositive del site-specific, il ciclo – ispirato all’Apocalisse biblica di Giovanni – consta di 22 disegni di grandi dimensioni realizzati con tecnica mista su carta da scena (molti superano i 3 metri di altezza per m. 1,50 di larghezza), mentre, ben altri 23 anch’essi dipinti tra il 2001 e il 2008, sono documentati solo in catalogo. Nello stesso di ben 124 pagine, stampato in qudricromia per i tipi della One Group Edizioni e Angelus Novus Edizioni, è riportato anche l’Omaggio all’artista tedesco Albrecht Dürer ed alla sua prima edizione dell’incunabolo Apocalypsis cum figuris impressa con torchio nel 1498, mediante la riproduzione delle 15 xilografie originali.

Le singolari vicende di questa esposizione, strettamente condizionata dal sisma “apocalittico” del 2009, possono essere riassunte dalle stesse affermazioni dell’artista: « […] Nel 2009, alle ore 3:32 del mattino, il terremoto. Urla di paura e di rabbia lacerano l’aria, resa irrespirabile dalla polvere. Dopo ben 16 anni da quell’incubo in cui anche il mio studio era stato seriamente danneggiato dal sisma, finalmente mi viene restituito restaurato. I miei lavori, rimasti avvolti nel buio, tornano così a vedere la luce. Li osservo uno per volta: non sembrano nemmeno i miei […]».

A chiarire la poetica dell’artista, nonché tutta l’attualità delle sue opere  nell’apocalittico  contesto geopolitico attuale, sono i testi di Orlando Antonini, Antonio Gasbarrini, Maria Silvia Reversi e Federica Zalabra. Si riportano qui di seguito, per ognuno, i brevi stralci presenti nel risvolto di copertina del catalogo.

«[…] L’Apocalisse ha ispirato molto anche le arti: sia l’arte cinematografica sia le arti figurative, come appunto le xilografie del Dürer e i grandi grafici di Sandro Arduini, che in diversi modi, di tensione e vigoria michelangiolesche, riproducono scene del libro, conchiudendole, come l’Apocalisse di Giovanni, con la visione del nuovo cielo e della nuova terra, la città santa, la Gerusalemme celeste […]». – (Orlando Antonini)

«[…] Dal groviglio segnico arduiniano intrecciante destini di singoli, tribù e popoli, armonicamente

ricondotto ad unità espressiva dalla tonalità calda attestata prevalentemente sul colore della terra di Siena di varia gradazione combinato con guizzi di rossi, gialli, grigi e blu delle tempere frammiste a grafite e, raramente, anche a foglia oro, emerge una possente figurazione […]». – (Antonio Gasbarrini)

«[…] Si può dire che il nostro artista abbia letteralmente messo in scena – su carta da scena, appunto, ben 45 grandi opere nel corso di 7 lunghi anni – una vera e propria ossessione artistica iniziata nel 2001, quasi un fuoco che divora, per dare forma alla profonda suggestione che la lettura

dell’Apocalisse gli ha generato, facendogli trovare e varcare un magico portale spazio-temporale

[…]». – (Maria Silvia Reversi)

«[…] Arduini, al contrario, sembra resistere a questa dissipazione del senso e nei suoi disegni la figura non si dissolve, ma attraversa una soglia, permane in uno stato di tensione vitale che ne conserva la dignità plastica e la capacità espressiva. Non è dunque l’ombra senza corpo del moderno, ma una forma ancora in atto, ancora possibile, che proprio nella prova dell’Apocalisse misura la propria necessità».

[…]». – (Federica Zalabra) 

*** 

SANDRO ARDUINI

Notizie biografiche 

Sandro Arduini nasce a Fortezza, in provincia di Bolzano, il 25 luglio 1940. Diplomatosi Maestro d’Arte presso l’Istituto d’Arte di Napoli, prosegue la formazione a Roma, frequentando l’Accademia di Belle Arti con specializzazione in scenografia.

Nel 1965 è nominato docente di disegno e storia dell’Arte al Liceo scientifico dell’Aquila. Sebbene la sua attività artistica sia iniziata ben prima del 1961-’62, prende forma in modo più definito a partire dal 1963.

Nel 1981 aderisce all’Officina Culturale ’77, nata a L’Aquila. Due anni più tardi, sempre nel capoluogo abruzzese, è tra i fondatori del gruppo artistico Prometeo.

Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in diverse città italiane.

Tra i suoi interventi figurano numerose opere pittoriche, tra cui murales, e scultoree, come monumenti, realizzate in spazi pubblici e privati. Sue opere sono presenti in qualificate collezioni.

Hanno scritto della sua arte, tra gli altri, Giovanni D’Andrea, Mario di Cretico, Antonio Gasbarrini, Fausto Ianni, Romolo Liberale, Aleardo Rubini e Marisa Vescovo.

Vive a L’Aquila, in via Madonna di Pettino; nel centro storico della città si trova il suo atelier, in via del Seminario 10.


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