Taranto capitale del futuro dell’avvocatura italiana
Il Torneo di retorica forense itinerante “Scatto d’Atto”, dopo essere stato organizzato negli ultimi anni in diverse città italiane dai locali Ordini forensi, quest’anno torna a Taranto, la città dove è stato concepito undici anni fa, per celebrare l’importante traguardo della decima edizione!
Nato nel 2015 dall'idea dell'Avv. Vincenzo di Maggio di
Taranto, il torneo "Scacco d'Atto" è una competizione annuale tra le
varie Scuole forensi d’Italia in cui gli “scacchisti” sono i praticanti
avvocati che si cimentano in vere e proprie discussioni di fronte a una
commissione giudicante di esperti avvocati.
L’iniziativa è stata presentata in conferenza stampa dall’avvocato Vincenzo di Maggio, il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Taranto, che, i casi della vita, è tornato a ricoprire la carica che aveva quando concepì la manifestazione; con lui alcuni componenti della squadra della Scuola Forense di Taranto che parteciperà al torneo: la “scacchista” dott.ssa Arianna Conte e i tutor Avvocati Daniele D’Elia, Mario Esposito e Franz Renzullo.
La decima edizione di “Scatto d’Atto” (https://www.scaccodatto.it/),
si terrà per tre giorni, da giovedì 25 a sabato 27 giugno, presso la sede del
Dipartimento Jonico in "Sistemi Giuridici ed Economici del Mediterraneo:
società, ambiente, culture" dell’Università degli Studi di Bari “Aldo
Moro”, in via Duomo 259 a Taranto.
La manifestazione è organizzata dall’Ordine degli Avvocati
di Taranto, in collaborazione con il Dipartimento Jonico in "Sistemi
Giuridici ed Economici del Mediterraneo: società, ambiente, culture" di
Taranto di Uniba, e gode del patrocinio del CNF Consiglio Nazionale Forense e
della Scuola Superiore dell’Avvocatura.
Nei tre giorni del torneo "Scacco d'Atto" saranno
a Taranto, oltre alle massime autorità dell’avvocatura italiana, circa 300
persone che compongono le “squadre” in rappresentanza di 21 Scuole Forensi di
26 Ordini degli Avvocati di Italia; tra questi i 114 dottori in giurisprudenza
“praticanti” che si confronteranno nelle tre giornate, i loro tutor che li
hanno preparati al torneo e i presidenti delle Scuole forensi partecipanti.
Ogni anno i praticanti avvocato di ogni squadra che partecipa a “Scatto d’Atto”, infatti, vengono preparati al torneo, con il coordinamento e la supervisione della Scuola Forense di appartenenza, da un team di tutor composto da avvocati e da praticanti più esperti.
Aprendo la conferenza stampa, il Presidente Vincenzo Di Maggio ha spiegato che «dalle otto Scuole Forensi della prima edizione del 2015, negli anni il torneo “Scacco d’Atto” si è via via sviluppato fino ad arrivare alle ventuno di questa decima edizione, in rappresentanza di ben 26 Ordini forensi italiani. A queste rivolgiamo il nostro ringraziamento per averci regalato un torneo frutto dell’impegno che tutor e “scacchisti” hanno profuso per rendere forte e chiara la voce, l'autentica voce, del Cittadino che chiede Giustizia, in nome di un'Avvocatura interprete dei tempi ma non dimentica del passato che vuole crescere in una cultura giuridica fatta di rispetto, scienza, conoscenza e consapevolezza!»
Avv. Vincenzo Di Maggio ha anche detto «ringrazio la squadra della Scuola Forense di Taranto, composta per il Penale da Ilaria Petio e Michele Sernia, mentre per il Civile da Vito J. Di Serio, Pietro Cirsone, Francesca Annicchiarico, Cosimo Sammarco, Arianna Conte e Federica Antonucci, nonché i loro tutor: gli Avvocati Danielle D’Elia, Mario Esposito, Loredana Ruscigno, Franz Renzullo, Giovanni Fiorino e Imma Caricasulo».
«Il torneo è stato concepito – ha poi detto l’avvocato
Vincenzo Di Maggio – per permettere ai giovani di navigare con la parola tra
istituti giuridici vecchi e nuovi assecondando un approccio pragmatico e
consapevole mirato a sviluppare abilità argomentative di “conquista”. Un
torneo, quindi, nato per alimentare curiosità, e far emergere talento,
preparazione ed abilità. Un torneo da giocare su un tavolo di strategie
difensive in cui le pedine vengono mosse dalla retorica classica seguendo gli
schemi della disputa di Aristotelica memoria».
«Obiettivo del gioco – ha concluso il presidente Vincenzo di Maggio – è quello di dare scacco matto (d’atto) all’avversario razionalizzando il tempo assegnato e traducendolo in un discorso efficace, distribuito opportunamente nelle sei parti del discorso e modulato a ritmo di ethos, logos e pathos. A vincere, nei limiti imposti dalla validità e correttezza del giuridico ragionamento, non sarà chi avrà avuto, a parere della commissione, ragione ma chi avrà dimostrato di essere stato più efficace nella costruzione della difesa della parte processuale che gli verrà assegnata, nel rispetto delle regole del saper dire e contraddire, ottimizzando il tempo a disposizione, all’insegna della brevitas».
La decima edizione del Torneo di retorica forense “Scatto d’Atto” gode del sostegno della Provincia di Taranto, dei Comuni di Taranto, Manduria, Massafra e Pulsano, del Conservatorio “G. Paisiello”, Cannarile, BCC Banca Bari e Taranto, Cisa, Italcave, CService, Pissta, SafesPro, Varvaglione Vini 1921, Ecoservice, Lexroom, Bc Project, Nettuno, Circolo Tennis 1956 Taranto, Fatamorgana, Evotech, nonché del patrocinio morale dei Comuni di Martina Franca, Fragagnano e Grottaglie, e dei Giochi del Mediterraneo.

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