Venezia, l'Urgenza del Clima

Suggerimento per la Città di Venezia riguardo ai rischi globali e locali del Riscaldamento Climatico.

 Lettera aperta al Comune di Venezia del dott. Valentino Valentini, direttore del Museo Laboratorio della Fauna Minore di Mezzana Salice, a San Severino Lucano (Potenza), e referente del Coordinamento del Rimboschimento di Taranto.

La scelta di Venezia non è casuale: città simbolo della vulnerabilità ai cambiamenti climatici, una sua presa di posizione pubblica avrebbe un forte valore per la crescita di una coscienza ambientale collettiva.  

Gentile Sindaco,

come la S.V. ben sa, ogni anno il World Economic Forum pubblica un “Rapporto” cui partecipano nientemeno che 1300 esperti della società civile, dell’accademia, ma anche del mondo delle imprese e dei giovani. 

E’un rapporto annuale sui rischi globali che incombono sull’umanità. Se si guarda ad una prospettiva di soli dieci anni al primo posto troviamo gli eventi climatici estremi, con il livello della superficie dei mari che ha raggiunto quasi dieci centimetri in più rispetto al periodo pre-industriale, al secondo posto poi la perdita di biodiversità e il collasso degli ecosistemi (e noi microfaunisti ne stiamo vedendo le conseguenze già da diversi anni…), e al terzo, come se non bastasse, i cambiamenti irreversibili del funzionamento del sistema Terra.

Spaventa che più del 57% degli esperti mondiali ritenga che da qui a dieci anni “il mondo potrebbe essere in una condizione esplosiva o catastrofica per il sistema umano”, nonostante quest’ultimo sia attualmente “in tutt’altre faccende affaccendato”, rivalità e guerre distruttive e dolorose docent. Sicuro che le valutazioni contenute nel Rapporto siano da prendere molto, ma molto sul serio, cosa che temo stenti ad accadere ancor oggi compiutamente, ho deciso di prendermi tutto il coraggio e scriverLe, sperando di non importunarla più del dovuto.

Per quanto riguarda il riscaldamento globale e gli eventi climatici estremi, che peraltro negli ultimi quattro anni hanno provocato in Europa danni per oltre 200 miliardi di euro, alcuni anni fa mi sono permesso anch’io, nel mio piccolo, di guardare seriamente alla D.A.C. nel novero dei rimedi per adattarsi o contrastare il cambiamento climatico, cui il Mediterraneo e la Sua splendida Città, peraltro, risulterebbero particolarmente esposti. 

Senza pretendere d’insegnarLe niente ma in perfetto spirito di solidarietà e collaborazione, spero mi permetterà di rimettere alla Sua cortese, autorevole attenzione questa mia nota, sperando che la S.V. voglia passarla al nostro Governo e alle forze politiche che lo sostengono e non, perché se c’è qualcosa di dirimente da fare, si decida e la si faccia al più presto, per il bene di tutti e per Venezia, insieme a tutto il mondo che ama la Sua Città e che desidera resti prospera e fascinosa in eterno.

In attesa del piacere di rileggerla presto, Le giungano i saluti più cordiali,

Valentino Valentini

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