16 giugno, giornata mondiale delle tartarughe
Tartarughe, con il progetto LIFE ADAPTS il WWF rilancia le azioni per proteggere i nidi
Con il progetto mediterraneo LIFE ADAPTS il WWF
rilancia le azioni per proteggere i nidi e sviluppare misure di
conservazione per la specie in risposta alla crisi climatica
La Grecia è un hot spot di nidificazione, nel 2025 oltre 10.000 nidi monitorati
Ruolo chiave dei volontari e della citizen science
Tre semplici mosse per tutelare le tartarughe: segnalare tracce o avvistamenti alle autorità competenti, evitare il disturbo nelle aree di nidificazione, ridurre luci artificiali e attività invasive sulle spiagge
In occasione della Giornata Mondiale delle
Tartarughe che si celebrerà domani 16 giugno, il WWF Italia rilancia
il proprio impegno per la tutela della tartaruga marina Caretta caretta e
della tartaruga verde, la prima protagonista di una stagione di nidificazione
sempre più intensa, entrambe esposte agli effetti della crisi climatica.
In Italia, dalla Sicilia alla Calabria,
fino al Golfo di Taranto, e più a nord in Toscana, sono
già in corso le attività di monitoraggio e messa in sicurezza che ogni anno
vedono impegnati centinaia di operatori e volontari nella ricerca, protezione e
gestione dei nidi lungo le spiagge italiane.
A oggi l’associazione ha già registrato la presenza di 11
nidi in Sicilia e 2 in Calabria. Si tratta di numeri
in continuazione evoluzione visto che la stagione è appena iniziata così come
le attività di monitoraggio. Un lavoro capillare che negli ultimi anni ha
portato risultati significativi, con un numero di nidificazioni in costante aumento,
soprattutto nelle regioni del Sud e con una progressiva espansione anche verso
le coste più settentrionali.
Per celebrare la Giornata in
Sicilia, la regione dove sono stati svelati i primi nidi della stagione,
l’Oasi di Torre Salsa ed il WWF Sicilia Area Mediterranea libereranno una
tartaruga marina al largo di Agrigento con un momento formativo sulle attività
di recupero delle tartarughe in difficoltà. Sempre in Sicilia, il 16 ed il 19
giugno, rispettivamente alle ore 18 presso la spiaggia di Mondello ed alle ore
17 presso la spiaggia di Balestrate (Palermo), si svolgeranno incontri con
cittadini e scolaresche dedicati a far conoscere le caratteristiche e le
minacce che incombono sulle tartarughe marine e si organizzeranno iniziative di
pulizia degli arenili. Anche gli operatori del CRTM di Molfetta in Puglia,
che recupera ogni anno mediamente 400 tartarughe in difficoltà, libereranno una
tartaruga marina riabilitata, mentre il Centro Recupero di Policoro, presso
l’Oasi WWF in Basilicata, rimarrà aperto per i visitatori che
potranno assistere alle attività in corso.
Il ruolo del progetto LIFE ADAPTS
In questo scenario si inserisce il progetto
europeo LIFE ADAPTS (climate change ADAptations to Protect
Turtles and monk Seals), cofinanziato dall’Unione Europea, che rappresenta una
delle principali iniziative per affrontare la crisi climatica nel Mediterraneo.
Attivo in Italia, Grecia e Cipro e coordinato
dall’Università di Pisa, il progetto, oltre al WWF Italia, coinvolge
associazioni e enti storicamente impegnati nella difesa di queste specie
come ARCHELON (The Sea Turtle Protection Society of Greece) in
Grecia, MEDTRACS (Mediterranean Turtle Research and
Conservation Society e il Centro Oceanografico dell’Università di Cipro (OC-UCY)
e il Dipartimento per la Pesca e la Ricerca sul Mare del Ministero
dell’Agricoltura, Sviluppo Rurale e Ambiente cipriota (DFMR).
I rilievi con droni vengono utilizzati per supportare la mappatura e la valutazione dei siti di nidificazione, mentre sono stati installati registratori di temperatura su spiagge selezionate per raccogliere dati sulla temperatura della sabbia e sulle condizioni di nidificazione, contribuendo a una migliore comprensione dei potenziali impatti dei cambiamenti climatici sulla riproduzione delle tartarughe marine.
A Cipro sono già in corso le attività
di monitoraggio. Oltre 100 nidi di entrambe le specie (tartaruga caretta e
tartaruga verde) sono stati individuati e protetti sulle spiagge monitorate
nell'ambito del progetto ed è iniziata la raccolta dati sulla temperatura al
fine di valutare quali spiagge di nidificazione potrebbero essere più
resilienti agli effetti dei cambiamenti climatici. Si stanno completando i
profili delle spiagge per raccogliere i dati essenziali necessari allo sviluppo
di una classificazione del rischio di innalzamento del livello del mare per i
siti riproduttivi.
Più nidi, ma anche nuove sfide
La crescente presenza delle tartarughe marine
sulle coste italiane è un segnale positivo, ma rappresenta
anche una sfida importante. Questo fenomeno è infatti strettamente legato al
cambiamento climatico, che sta modificando la distribuzione degli habitat e
rendendo alcune aree sempre più idonee alla deposizione delle uova. Lungo le
coste italiane tra il 2020 e il 2025 sono stati registrati oltre 1.000
nidi nelle regioni monitorate dal WWF, con un picco record nella
scorsa stagione riproduttiva. In Grecia, le prime centinaia di nidi
di tartaruga marina Caretta caretta della stagione di
nidificazione 2026 sono già state registrate e protette con successo dai
volontari e dai ricercatori di ARCHELON nelle spiagge di nidificazione più
importanti del paese. Tuttavia, l’aumento delle temperature della sabbia,
l’innalzamento del livello del mare e la pressione antropica sulle spiagge
mettono a rischio il successo riproduttivo della specie e la sopravvivenza dei
piccoli.
Un’azione coordinata nel Mediterraneo: il lavoro
nei tre paesi
Il valore di LIFE ADAPTS risiede nella sua dimensione internazionale, che consente di affrontare la crisi climatica su scala mediterranea, mettendo in rete esperienze e contesti diversi. In Italia il progetto rafforza una rete di monitoraggio già consolidata, soprattutto in Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia, oggi tra le aree più importanti per la nidificazione di Caretta caretta. L’Italia rappresenta così un laboratorio chiave, dove il rapido aumento dei nidi rende urgente adattare la gestione delle spiagge al nuovo scenario climatico.


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