Lollipop: il comeback Il primo pop televisivo italiano
Il ritorno del pop dei primi anni Duemila, dalla televisione alla storia del costume:
la nuova vita della band cult parte da un brano che parla di verità, libertà, coming out e cose da dire prima che sia troppo tardi
Il 19 giugno 2026 quella storia si riapre con “Say Now”, il
singolo che segna la reunion ufficiale di Marcella Ovani, Marta Falcone e
Veronica Rubino in formazione a tre. Scritto direttamente dal trio e prodotto
da Wlady, già firma di successi come “Maria Salvador” e “Disco Paradise”, il
brano è pubblicato da Santor Records e distribuito da Warner
Music Italy/ADA Music.
Il ritorno delle Lollipop arriva in un momento in cui i
primi anni Duemila sono tornati al centro del gusto contemporaneo: nella moda,
nei social, nelle reference, nei linguaggi e nel modo in cui le nuove
generazioni stanno rileggendo un decennio spesso liquidato con troppa fretta.
Quella stagione, oggi, non appartiene più soltanto al passato. È diventata
materiale culturale da riconsiderare.
Le Lollipop, però, non rientrano in quel discorso da
spettatrici: ne sono state parte integrante quando tutto stava accadendo. Prima
che il talent diventasse un asset stabile dell’industria musicale, prima che la
credibilità di un artista fosse codificata in format, clip, daytime, giudici e
storytelling, loro sono state il punto di passaggio tra la televisione che
mostrava la musica e la televisione che iniziava a generarla.
Il comeback della band tocca quindi una delle pagine più iconiche e polarizzanti del pop moderno. Perché le Lollipop non sono state soltanto un gruppo vocale; sono state il primo, pionieristico esperimento italiano di music-concept nato in TV, un progetto che ha preso vita sotto gli occhi del pubblico ed è stato capace di modificare, in tempo reale, le regole del mercato discografico dell’epoca, con un impatto che, a distanza di oltre vent'anni, conserva un valore sociologico e di costume immenso. Un impatto che non riguarda solo le classifiche, ma il modo in cui la televisione, all’inizio del nuovo millennio, ha iniziato a incidere sulla costruzione dell’immaginario musicale.
“Down Down Down”, certificato Disco di Platino, non fu
soltanto un singolo di successo, ma il segnale di una nuova possibilità per il
music-biz italiano: un brano immediato, dal respiro internazionale, capace di
portare nel nostro mercato il modello della girl band. Con “Batte Forte”,
presentato al Festival di Sanremo 2002 e certificato Disco d’Oro, le
Lollipop consolidarono poi un percorso entrato stabilmente nella memoria
musicale del Paese.
Il ritorno ufficiale delle Lollipop riapre quella stagione
da una posizione diversa. C’è un pubblico generazionale che le ha vissute nel
momento della loro esplosione mediatica e non ha mai smesso di seguirle e c’è
un pubblico più giovane, una nuova wave di ascoltatori, pronta a scoprirle
sotto una luce completamente differente ma estremamente coerente con il loro
background, lontana dai vecchi schemi e nobilitata da una maturità artistica
consapevole, libera e più attenta al rapporto tra identità, immagine e
industria.
“Say Now” nasce attorno alla necessità di non lasciare che
il silenzio decida al posto delle persone. Il brano parla di tutto ciò che
resta latente quando una verità viene taciuta troppo a lungo, di parole
rimandate, di sentimenti lasciati in bilico, fino alla collisione inevitabile
dove il silenzio non è più un'opzione, perché tacere diventa un atto di
omissione prima di tutto verso sé stessi.
Nulla a che fare con il pinkwashing, né con la ricerca di un posizionamento politicamente corretto di maniera. Per Marcella, Marta e Veronica, non si tratta di rincorrere un trend per compiacere playlist, social o algoritmi, ma di dare forma a un messaggio che appartiene da sempre alla loro parte più libera e inclusiva. Il riferimento al coming out, in “Say Now”, non arriva da un territorio estraneo alla loro storia.
Negli anni, il gruppo ha
mantenuto un forte rapporto con il pubblico LGBTQ+, che le ha seguite,
sostenute e riportate più volte in contesti legati al mondo queer; nel 2018, ad
esempio, furono ospiti a Napoli in occasione del party collegato
al Mediterranean Pride of Naples, in una stagione in cui il loro ritorno
veniva già letto anche attraverso l’affetto di una comunità che non aveva mai
smesso di riconoscerle. Scegliere oggi di parlare di coming out e libertà in
una canzone non è dunque un espediente promozionale, ma il naturale
prolungamento di quel rapporto, e insieme il modo più coerente per chiarire il
significato di “Say Now”.
Il titolo racchiude perfettamente l’accezione del pezzo:
dillo ora. Non quando sarà più comodo, non quando la paura sarà passata, non
quando il tempo avrà reso tutto più facile. Ora.
Un equilibrio precario in cui ogni parola non detta diventa
più pesante della precedente, fino a trasformare la canzone in una richiesta:
non lasciare cadere ciò che può ancora essere salvato.
In questa immediatezza si colloca anche la nuova fase delle
Lollipop. Il ritorno di Marcella, Marta e Veronica non cerca di replicare il
2001, ma di riportare nel presente l’energia di una storia che ha ridefinito i
canoni del pop, riletta oggi con una consapevolezza diversa e una dimensione
sonora dal respiro attuale ma profondamente fedele alla radice identitaria e al
DNA artistico del gruppo.
La scelta di Wlady alla produzione porta nel brano una
sensibilità maturata attraverso un’esperienza ventennale capace di attraversare
pubblici diversi, dalla dimensione club alla radio, fino al mainstream
italiano. “Say Now” si muove in quello spazio, conservando la freschezza che ha
sempre contraddistinto le Lollipop, ma collocandola in un contesto
completamente mutato senza rinnegare la propria cifra stilistica.
Per le tre artiste, “Say Now” rappresenta anche la solidità
di un legame lungo oltre due decenni e che oggi trova una nuova forma. La
reunion deriva dalla scelta di rimettere in movimento una storia comune, con
uno sguardo più adulto e un messaggio rivolto soprattutto alle nuove
generazioni.
«Sentitevi liberi di essere chi siete e di affrontare con
estrema serenità il vostro percorso personale e il coming out – afferma il
trio -. Non abbiate paura di splendere nella vostra verità; per noi questo
ritorno è un atto di coraggio e di amore verso noi stesse e il nostro
pubblico.»
In questo senso, “Say Now” tiene insieme due piani: un
fenomeno popolare nato davanti alla televisione e il presente di tre artiste
che tornano a usare il pop come spazio di espressione, leggerezza, affermazione
e libertà personale.
Ed è proprio questo doppio livello a rendere il comeback delle Lollipop un ponte tra generazioni diverse, senza ridursi a una celebrazione del passato: un pop libero da sovrastrutture e il coraggio di splendere, di nuovo, sotto una luce diversa. Quella di una storia che non ha mai smesso di parlare al pubblico e che oggi trova una nuova energia per farsi ascoltare.
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