Glicemia tra scienza e mistificazioni criminali
Lo zucchero è una fonte essenziale di energia per il nostro corpo: alimenta i muscoli, sostiene l’attività del cervello e contribuisce al pensiero, all’umore e al benessere generale.
Roberto Burioni, in una doppia lezione sul diabete di tipo 1, ricorda che questa malattia nasce quando il sistema immunitario distrugge per errore le cellule del pancreas che producono insulina. Da circa un secolo, la cura consiste nel somministrare sottopelle l’insulina che l’organismo non riesce più a produrre.
Qui nasce il problema: quanta insulina serve? In un organismo sano è il pancreas a regolarne la quantità necessaria per gestire lo zucchero nel sangue. Nel diabete, invece, è il paziente a doverla dosare e iniettare. Se la dose è eccessiva, la glicemia può scendere troppo e provocare un collasso.
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Proprio il bisogno di controllare la glicemia in modo non invasivo, evitando la puntura del dito e la goccia di sangue, ha favorito la diffusione di truffe online. Gruppi criminali usano illegalmente loghi e pagine create con l’AI, attribuendole ad aziende note nel settore sanitario come Omron e Bayer, per pubblicizzare sui social e su Google falsi misuratori.
Anche il nome di un grande gruppo tecnologico come Siemens è stato sfruttato. Contrastare queste truffe è difficile: una segnalazione a Google non è bastata, perché al momento della verifica l’indirizzo usato dai truffatori era già stato cancellato. Probabilmente questi siti cambiano appena vengono segnalati: sono gli algoritmi della criminalità.
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| FALSO |
Le armi migliori restano il buon senso e la scienza. Il primo invita a diffidare degli acquisti con pagamento alla consegna, spesso usati per far arrivare il “pacco”. La seconda suggerisce di verificare sempre le informazioni consultando direttamente i siti delle aziende citate nelle pubblicità sospette.
Lo zucchero è una fonte essenziale di energia per il nostro corpo: alimenta i muscoli, sostiene l’attività del cervello e contribuisce al pensiero, all’umore e al benessere generale.
Roberto Burioni, in una doppia lezione sul diabete di tipo 1, ricorda che questa malattia nasce quando il sistema immunitario distrugge per errore le cellule del pancreas che producono insulina. Da circa un secolo, la cura consiste nel somministrare sottopelle l’insulina che l’organismo non riesce più a produrre.
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| FALSO |
Qui nasce il problema: quanta insulina serve? In un organismo sano è il pancreas a regolarne la quantità necessaria per gestire lo zucchero nel sangue. Nel diabete, invece, è il paziente a doverla dosare e iniettare. Se la dose è eccessiva, la glicemia può scendere troppo e provocare un collasso.
Il punto centrale è quindi misurare correttamente sia l’insulina necessaria sia la glicemia da tenere sotto controllo.
Proprio il bisogno di controllare la glicemia in modo non invasivo, evitando la puntura del dito e la goccia di sangue, ha favorito la diffusione di truffe online. Gruppi criminali usano illegalmente loghi e pagine create con l’AI, attribuendole ad aziende note nel settore sanitario come Omron e Bayer, per pubblicizzare sui social e su Google falsi misuratori.
Anche il nome di un grande gruppo tecnologico come Siemens è stato sfruttato. Contrastare queste truffe è difficile: una segnalazione a Google non è bastata, perché al momento della verifica l’indirizzo usato dai truffatori era già stato cancellato. Probabilmente questi siti cambiano appena vengono segnalati: sono gli algoritmi della criminalità.
Le armi migliori restano il buon senso e la scienza. Il primo invita a diffidare degli acquisti con pagamento alla consegna, spesso usati per far arrivare il “pacco”. La seconda suggerisce di verificare sempre le informazioni consultando direttamente i siti delle aziende citate nelle pubblicità sospette. Restando nel campo della scienza, lo sguardo si apre al futuro. La medicina ha sviluppato insuline sempre più precise: alcune agiscono rapidamente, altre rilasciano il principio attivo in modo graduale. Usate insieme, riescono a imitare meglio il lavoro del pancreas.
Poi sono arrivati i sensori indossabili, capaci di misurare la glicemia giorno e notte e di mostrarne l’andamento in tempo reale sul cellulare.
Così la puntura sul dito, fastidiosa per milioni di persone e sfruttata dai truffatori online come leva di paura, può essere superata grazie a strumenti validati dalla scienza.
Burioni cita poi un altro passo avanti: una piccola pompa che somministra insulina in modo continuo attraverso un sottile tubicino sotto la pelle, evitando molte iniezioni. Quando il sensore e la pompa comunicano tra loro, un programma intelligente calcola minuto per minuto quanta insulina serve e adatta la dose all’andamento della glicemia.
Il sistema riproduce automaticamente una funzione fondamentale del pancreas: leggere i valori e correggerli senza interruzioni.
È per questo che viene chiamato pancreas artificiale.
In un articolo dedicato a salute e benessere, il messaggio è chiaro: dire basta alle punture sul dito è possibile, ma solo affidandosi alla scienza e non alle false promesse illegali. E questo è tutto.




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