Ligonzo (CISL FP): “Subito un piano per le CIE”
Carte d’identità elettroniche, Ligonzo (CISL FP): “Sedi decentrate sotto pressione, serve subito un piano straordinario”
Taranto – Le sedi decentrate dei Servizi Demografici del
Comune di Taranto rischiano di trovarsi sotto forte pressione per
l’elaborazione e il rilascio delle Carte d’Identità Elettroniche.
A richiamare
l’attenzione dell’Amministrazione comunale è la CISL FP del Comune di Taranto,
che chiede un piano straordinario organizzativo in vista della scadenza
nazionale del 3 agosto 2026, termine entro il quale le carte d’identità
cartacee dovranno essere sostituite dalla CIE.
Secondo quanto rappresentato dalla CISL FP, a Taranto sarebbero ancora da
elaborare circa 10.000 Carte d’Identità Elettroniche. Una mole significativa,
soprattutto se rapportata all’attuale organizzazione delle sedi decentrate di
via Fiume, Talsano, Tamburi e Paolo VI, dove il personale disponibile risulta
già ridotto rispetto alle esigenze ordinarie del servizio.
“Non possiamo arrivare alla scadenza nazionale senza un piano organizzativo
adeguato”, dichiara Fabio Ligonzo, Segretario Aziendale CISL FP del Comune di
Taranto. “Probabilmente, nel fissare una scadenza così rilevante, non si è
tenuto conto fino in fondo della reale condizione organizzativa di molti Comuni
italiani, soprattutto del Mezzogiorno, dove gli uffici demografici operano da
anni con organici ridotti, carichi crescenti e personale insufficiente rispetto
alla domanda dei cittadini”.
Per la CISL FP, il rilascio della Carta d’Identità Elettronica non può essere
trattato come una semplice attività di sportello. Richiede personale formato,
abilitato, dotato degli strumenti necessari e messo nelle condizioni di operare
correttamente sui sistemi ministeriali.
“Non basta assegnare nuove unità agli uffici”, prosegue Ligonzo. “Servono
formazione, affiancamento, abilitazioni, Smart Card Operatore, postazioni
funzionanti e responsabilità chiare. Senza queste condizioni, il rischio è che
una scadenza nazionale venga scaricata interamente sui Comuni, sui lavoratori
e, alla fine, sui cittadini”.
La CISL FP prende atto che presso la sede di via Fiume, il mercoledì pomeriggio
dalle 14:30 alle 17:30, è possibile richiedere l’emissione della CIE, e che
sono stati previsti anche Open Day nella giornata del sabato. Tuttavia, secondo
il sindacato, tali misure non possono essere considerate sufficienti rispetto
alla dimensione del fabbisogno cittadino.
“Una sola apertura pomeridiana, così come gli Open Day del sabato, non possono
reggere l’urto di migliaia di pratiche ancora da lavorare”, afferma Ligonzo.
“Il rischio è creare code, sovraffollamento, pressione sugli operatori e disagi
per i cittadini. Le misure straordinarie possono essere utili, ma da sole non
sostituiscono un piano strutturato, con personale formato, postazioni operative
e una distribuzione equilibrata del carico tra le sedi territoriali”.
La CISL FP chiede quindi all’Amministrazione comunale una ricognizione
ufficiale delle carte cartacee ancora da sostituire, il potenziamento del
personale, l’abilitazione tempestiva degli operatori, il rafforzamento delle
postazioni informatiche e una calendarizzazione più ampia e omogenea delle aperture
dedicate nelle diverse sedi territoriali. Contestualmente la possibilità che
Anci possa chiedere al Ministero degli Interni, una proroga sulla scadenza del
3 agosto.
Fabio Ligonzo
Segretario Aziendale CISL FP del Comune di Taranto


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